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	<title>Web &amp; Social Archivi - Power Digital</title>
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	<description>Blog di approfondimento sul Digital Marketing</description>
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		<title>5 Tool Indispensabili per Lavorare come Copywriter       </title>
		<link>https://www.powerdigital.it/5-tool-indispensabili-per-lavorare-come-copywriter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 09:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei interessato al mondo del copywriter e vuoi migliorare la tua produttività, ecco cinque strumenti che dovresti assolutamente considerare. Questi tool ti aiuteranno a scrivere testi più efficaci, gestire i tuoi progetti e ottimizzare il tuo flusso di lavoro. Il copywriting non è solo un’arte; è una scienza che richiede gli strumenti giusti per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se sei interessato al mondo del copywriter e vuoi migliorare la tua produttività, ecco cinque strumenti che dovresti assolutamente considerare. Questi tool ti aiuteranno a scrivere testi più efficaci, gestire i tuoi progetti e ottimizzare il tuo flusso di lavoro.</p>
<p>Il copywriting non è solo un’arte; è una scienza che richiede gli strumenti giusti per essere praticata con successo. Che tu sia un principiante o un professionista esperto, questi cinque strumenti sono essenziali per creare contenuti che catturano l’attenzione e convertono.</p>
<ol>
<li><strong> Strumenti di ricerca parole chiave</strong></li>
</ol>
<p>Per scrivere contenuti che si posizionano bene sui motori di ricerca, devi sapere cosa sta cercando il tuo pubblico. Gli strumenti di ricerca parole chiave come <strong>Google Keyword Planner</strong> o <strong>SEMrush</strong> ti permettono di scoprire quali termini sono più ricercati e la loro difficoltà di ranking.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Piattaforme di content management</strong></li>
</ol>
<p>Un buon sistema di gestione dei contenuti (CMS) è vitale. <strong>WordPress</strong>, ad esempio, è una piattaforma intuitiva che ti permette di pubblicare i tuoi articoli facilmente, integrando SEO e altre funzionalità utili.</p>
<p>Per un copywriter SEO esperto, padroneggiare le regole della SEO e della PNL non è solo importante, ma fondamentale. Queste competenze non solo ottimizzano il lavoro, ma aprono le porte per i clienti desiderosi di distinguersi sul web. Scopri come sfruttare le regole della SEO sul sito di <a href="https://beatriceverga.it/" target="_blank" rel="noopener">beatriceverga.it</a>.</p>
<ol start="3">
<li><strong> Strumenti di ottimizzazione SEO</strong></li>
</ol>
<p>Per assicurarti che i tuoi contenuti siano ottimizzati per i motori di ricerca, strumenti come <strong>Yoast SEO</strong> ti guidano attraverso le best practice SEO, dalla densità delle parole chiave alla struttura dei link interni.</p>
<ol start="4">
<li><strong> Software di analisi dei dati</strong></li>
</ol>
<p>Capire come il tuo pubblico interagisce con i tuoi contenuti è fondamentale. Strumenti come <strong>Google Analytics</strong> ti forniscono dati preziosi sul comportamento degli utenti, che possono informare la tua strategia di copywriting.</p>
<ol start="5">
<li><strong> Applicazioni di scrittura e correzione</strong></li>
</ol>
<p>Infine, per scrivere senza errori e con uno stile coerente, strumenti di correzione come <strong>Grammarly</strong> o <strong>Hemingway Editor</strong> sono indispensabili. Ti aiutano a rilevare errori grammaticali, migliorare la leggibilità e mantenere un tono uniforme.</p>
<h2>5 Strumenti che ti posso essere utili per diventare un copywriter</h2>
<ol>
<li><strong> Grammarly</strong></li>
</ol>
<p>Grammarly è un assistente di scrittura che ti aiuta a correggere errori grammaticali, ortografici e di punteggiatura. È disponibile come estensione del browser o come applicazione desktop. Grammarly analizza il testo in tempo reale e suggerisce modifiche per migliorare la chiarezza e la coerenza del tuo scritto.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Hemingway editor</strong></li>
</ol>
<p>Hemingway Editor è uno strumento che valuta la leggibilità del tuo testo. Ti indica le frasi complesse, l’uso eccessivo di avverbi e altre aree che potrebbero rendere il tuo scritto meno chiaro. L’obiettivo è scrivere in modo semplice ed efficace, proprio come faceva lo scrittore Ernest Hemingway.</p>
<ol start="3">
<li><strong> Trello</strong></li>
</ol>
<p>Trello è una piattaforma di gestione dei progetti basata su bacheche. Puoi creare schede per ogni progetto, aggiungere liste di attività e spostare le schede da una lista all’altra a seconda del progresso. È un modo efficace per tenere traccia dei tuoi compiti e organizzare il lavoro di copywriting.</p>
<ol start="4">
<li><strong> Google docs</strong></li>
</ol>
<p>Google Docs è un editor di testo basato su cloud. È gratuito e ti permette di scrivere, modificare e collaborare con altre persone in tempo reale. Puoi accedere ai tuoi documenti da qualsiasi dispositivo e condividerli facilmente con clienti o colleghi.</p>
<ol start="5">
<li><strong> CoSchedule headline analyzer</strong></li>
</ol>
<p>CoSchedule Headline Analyzer ti aiuta a creare titoli accattivanti. Inserisci il tuo titolo e l’analizzatore ti fornirà un punteggio basato su fattori come lunghezza, parole di potere e struttura. È un modo efficace per ottimizzare i tuoi titoli e attirare l’attenzione del pubblico.</p>
<h2>Consigli pratici per l’uso degli strumenti</h2>
<p><strong>Google keyword planner</strong></p>
<ul>
<li><strong>Sfrutta le funzionalità di targeting</strong>: Usa le opzioni di targeting per restringere la tua ricerca alle parole chiave più rilevanti per il tuo pubblico.</li>
<li><strong>Analizza i trend</strong>: Guarda come cambiano le ricerche nel tempo per anticipare i bisogni del tuo pubblico.</li>
</ul>
<p><strong>WordPress</strong></p>
<ul>
<li><strong>Personalizza il design</strong>: Scegli un tema che rifletta il tuo brand e personalizzalo per distinguerti.</li>
<li><strong>Utilizza i plugin</strong>: Esplora i plugin per aggiungere funzionalità extra al tuo sito senza bisogno di codice.</li>
</ul>
<p><strong>Yoast SEO</strong></p>
<ul>
<li><strong>Segui le indicazioni</strong>: Yoast ti fornisce un semaforo SEO; assicurati che sia sempre verde.</li>
<li><strong>Usa l’analisi dei contenuti</strong>: Ottimizza i tuoi post con suggerimenti su leggibilità e densità delle parole chiave.</li>
</ul>
<p>Clicca <a href="https://www.powerdigital.it/seo-tool-gratuiti-o-a-pagamento/">qui</a> per approfondire quali sono i SEO Tool gratuiti e quali a pagamento.</p>
<p><strong>Google analytics</strong></p>
<ul>
<li><strong>Imposta gli obiettivi</strong>: Traccia conversioni e comportamenti per misurare il successo dei tuoi contenuti.</li>
<li><strong>Esamina i percorsi degli utenti</strong>: Scopri come navigano sul tuo sito per ottimizzare il percorso utente.</li>
</ul>
<p><strong>Grammarly e hemingway editor</strong></p>
<ul>
<li><strong>Fai una doppia correzione</strong>: Prima con Grammarly per la grammatica, poi con Hemingway per lo stile.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Imposta il tono</strong>: Assicurati che il tono del tuo contenuto sia adatto al tuo pubblico e al messaggio che vuoi trasmettere.</li>
</ul>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>In conclusione, i 5 strumenti indispensabili per lavorare come copywriter sono fondamentali per chiunque voglia eccellere in questo campo. Dalla ricerca delle parole chiave alla pubblicazione e analisi dei contenuti, questi strumenti non solo semplificano il processo di scrittura ma aiutano anche a garantire che il tuo lavoro raggiunga il massimo potenziale.</p>
<p>Ricorda che il copywriting è un equilibrio tra creatività e tecnica. Mentre gli strumenti possono fornirti dati e supporto, la vera magia sta nella tua capacità di raccontare storie che risuonano con il tuo pubblico e di trasformare le informazioni in azioni.</p>
<p>Se sei alla ricerca di un <strong>copywriter</strong> <strong>esperto</strong> che possa aiutarti per i tuoi servizi imprenditoriali e/o per la redazione dei contenuti per il tuo sito web ti consigliamo di contattare la SEO Copywriter Beatrice Verga (beatriceverga.it).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continua a sperimentare, impara dai tuoi successi e dai tuoi errori, e rimani sempre curioso. Con gli strumenti giusti e un approccio aperto all’apprendimento, il mondo del copywriting è tuo da conquistare. Buona fortuna!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Mondo della Grafica: un Viaggio nel Creativo Universo Visivo</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/il-mondo-della-grafica-un-viaggio-nel-creativo-universo-visivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 13:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo moderno, la grafica è ovunque. Nel vasto panorama delle arti e della comunicazione, la grafica riveste un ruolo fondamentale. È il linguaggio visivo che permea le nostre vite quotidiane, dalle semplici insegne stradali ai complessi design di siti web. In questo articolo, esploreremo il mondo affascinante della grafica, esaminando le sue caratteristiche, la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mondo moderno, la <strong>grafica è ovunque</strong>. Nel vasto panorama delle arti e della comunicazione, la grafica riveste un ruolo fondamentale. È il linguaggio visivo che permea le nostre vite quotidiane, dalle semplici <strong>insegne stradali</strong> ai complessi design di siti web. In questo articolo, esploreremo il mondo affascinante della grafica, esaminando le sue caratteristiche, la sua evoluzione storica e alcune delle sue applicazioni più interessanti.</p>
<h2><strong>Definizione e Caratteristiche della Grafica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La grafica è l&#8217;arte e la pratica di creare immagini visive tramite varie tecniche e strumenti. Può includere disegno a mano, design digitale, fotografia, illustrazione e molto altro ancora. Una delle sue caratteristiche distintive è la capacità di sintetizzare concetti complessi in forme visive accessibili e comprensibili.</p>
<p style="text-align: justify;">La grafica si avvale di principi fondamentali come il colore, la forma, la composizione, la tipografia e la struttura per comunicare efficacemente un messaggio. Questi elementi sono combinati in modo creativo per creare design che catturano l&#8217;attenzione, trasmettono emozioni e guidano l&#8217;esperienza dell&#8217;utente.</p>
<h3><strong>Evoluzione Storica</strong></h3>
<ul style="list-style-type: disc;">
<li> La <strong>storia della grafica</strong> risale a migliaia di anni fa, quando le prime forme di comunicazione visiva furono incise sulle pareti delle grotte preistoriche. Nel corso dei secoli, la grafica ha subito un&#8217;evoluzione significativa, influenzata dalle tendenze artistiche, dai progressi tecnologici e dalle esigenze della società.</li>
<li>L&#8217;<strong>invenzione della stampa</strong> a caratteri mobili da parte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johannes_Gutenberg">Gutenberg</a>  nel XV secolo segnò una svolta epocale nella diffusione della grafica. La produzione di libri e manifesti divenne più accessibile, consentendo la diffusione delle idee in modi prima impensabili.</li>
<li>Con l&#8217;avvento del XX secolo e l&#8217;<strong>era digitale</strong>, la grafica ha subito una rivoluzione senza precedenti. L&#8217;avvento dei computer e dei software di progettazione ha aperto nuove frontiere creative, consentendo ai designer di sperimentare con forme, colori e layout in modi mai visti prima.</li>
</ul>
<h3><b>Caratteristiche della Grafica</b></h3>
<p>La grafica si distingue per diverse caratteristiche chiave che la rendono unica:</p>
<ol>
<li><span style="text-decoration: underline;">Creatività</span>: La grafica è un campo intrinsecamente creativo, che richiede un mix di talento artistico e pensiero innovativo. I designer devono essere in grado di pensare fuori dagli schemi e trovare soluzioni originali ai problemi di comunicazione visiva.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Comunicazione</span>: Alla base della grafica c&#8217;è la capacità di comunicare in modo efficace. I progetti grafici devono essere chiari, concisi e in grado di trasmettere il messaggio desiderato al pubblico di riferimento.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Tecnologia</span>: La tecnologia gioca un ruolo fondamentale nella pratica moderna della grafica. I designer devono essere proficienti nell&#8217;uso di software di progettazione grafica, fotocamere digitali, dispositivi di input grafico e altre tecnologie pertinenti.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Estetica</span>: La bellezza e l&#8217;estetica sono elementi cruciali della grafica. I progetti devono essere visualmente accattivanti e armoniosi, attirando l&#8217;attenzione del pubblico e comunicando il messaggio con impatto emotivo.</li>
</ol>
<h2></h2>
<h2><strong>Ambiti di Applicazione della Grafica</strong></h2>
<p>L&#8217;applicazione della grafica è estremamente diversificata e può essere trovata in una vasta gamma di settori. Alcuni dei principali ambiti di applicazione includono:</p>
<ol>
<li><strong>Pubblicità e Marketing</strong>: Lo studio e l&#8217;applicazione di una grafica accattivante è fondamentale nella creazione di materiali destinati alla pubblicità, come ci mostrano questi esempi di  <a href="https://mediacartelli.it/cartelli-pubblicitari/">cartelli pubblicitari presenti sul sito di Media Cartelli</a> , offrendo la possibilità di dare maggiore visibilità alle aziende, inserendo questo servizio nella strategia di branding dove la grafica gioca un ruolo fondamentale anche con lo sviluppo di loghi, identità visive e packaging.  La grafica è impiegata anche nella realizzazione di manifesti, volantini, banner digitali e annunci stampati.</li>
<li><strong>Design Digitale</strong>: Tra i <a href="https://www.powerdigital.it/come-aprire-un-ecommerce-consigli-utili/">consigli utili per aprire un sito di e-commerce professionale</a>  uno dei più importanti riguarda come usare la grafica e i colori per rendere piacevole l&#8217;esperienza di acquisto al visitatore, prevedendolo sin dalla sua progettazione. Il design grafico digitale comprende anche la creazione di grafica per social media, video e animazioni.</li>
<li><b>Editoria e Design Editoriale</b>: Libri, riviste, giornali e altri materiali stampati richiedono una grafica accurata per organizzare il testo, le immagini e altri elementi visivi in modo chiaro e attraente.</li>
<li><strong>Illustrazione e Fumetto</strong>: La grafica è alla base dell&#8217;illustrazione e del fumetto, che vengono utilizzati in pubblicazioni, pubblicità, giochi e molto altro ancora per narrare storie e creare mondi immaginari.</li>
<li><b>Design Industriale e Progettazione di Prodotti</b>: La grafica è coinvolta nella progettazione di prodotti, imballaggi e etichette, contribuendo a comunicare informazioni sul prodotto e a influenzare le decisioni di acquisto dei consumatori.</li>
<li><strong>Ambienti e Segnaletica</strong>: Nei contesti fisici, come negozi, musei, aeroporti e parchi, la grafica è utilizzata per creare segnaletica, grafica murale e altre forme di comunicazione visiva per guidare le persone e migliorare l&#8217;esperienza degli utenti.</li>
</ol>
<h2><strong>Strumenti e Tecnologie della Grafica</strong></h2>
<p>Nel corso degli anni, la grafica ha beneficiato notevolmente dell&#8217;avanzamento della tecnologia. Oggi, una vasta gamma di strumenti e software sono disponibili per i designer grafici, consentendo loro di esprimere la propria creatività in modi innovativi. Alcuni dei principali strumenti e tecnologie includono:</p>
<ol>
<li><strong>Software di Grafica</strong>: Adobe Photoshop, Illustrator e InDesign sono tra i software più popolari utilizzati dai designer per creare e manipolare immagini, illustrazioni e <a href="https://www.framework360.it/cose-il-layout/">layout</a></li>
<li><strong>Tavolette Grafiche e Penne Digitali</strong>: Questi dispositivi consentono ai designer di disegnare e creare digitalmente con maggiore precisione e sensibilità rispetto al mouse e alla tastiera.</li>
<li><strong>Stampa 3D</strong>: La tecnologia della stampa 3D offre ai designer la possibilità di creare prototipi e prodotti fisici in modo rapido e personalizzato.</li>
<li><strong>Realtà Aumentata e Virtual Reality</strong>: Queste tecnologie offrono nuove opportunità creative per la grafica, consentendo ai designer di integrare elementi digitali nel mondo fisico creando esperienze ibride che combinano la realtà con l&#8217;immaginazione.</li>
</ol>
<h3><strong>Curiosità Interessanti sulla Grafica</strong></h3>
<ol>
<li><b>Il Logo di Coca-Cola</b>: Il logo iconico di Coca-Cola, disegnato nel 1885, è uno dei marchi più riconoscibili al mondo. Ha subito poche modifiche nel corso degli anni, dimostrando la potenza e la longevità di un buon design grafico.</li>
<li><b>Il Mondo dei Videogiochi</b>: L&#8217;industria dei videogiochi utilizza alcuni dei design grafici più avanzati al mondo. Le texture realistiche, gli effetti speciali e i mondi virtuali dettagliati richiedono un&#8217;eccezionale abilità artistica e tecnica da parte dei grafici.</li>
<li><b>Il Design Tipografico</b>: La tipografia è un elemento chiave del design grafico, e molte font celebri hanno una storia affascinante dietro di loro. Ad esempio, la font &#8220;Helvetica&#8221; è stata creata nel 1957 ed è diventata una delle più amate e utilizzate al mondo per la sua semplicità e leggibilità.</li>
</ol>
<p>In conclusione, il mondo della grafica è vasto, stimolante e in continua evoluzione. Attraverso la sua capacità di comunicare, ispirare e influenzare, la grafica gioca un ruolo fondamentale nella nostra società moderna. Che si tratti di design grafico, pubblicità, animazione o UI/UX design, gli artisti e i designer grafici continuano a plasmare il nostro mondo visivo con la loro creatività e abilità tecniche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scegliere la Web Agency Giusta: Una Guida per Imprenditori Illuminati</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/scegliere-la-web-agency-giusta-una-guida-per-imprenditori-illuminati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 15:43:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;era digitale, la presenza online è più di una vetrina: è il cuore pulsante della tua attività commerciale. Ma come si fa a navigare nell&#8217;oceano delle web agency senza perdere la rotta? La risposta non è mai stata così chiara: scegliere il partner giusto è un&#8217;arte che richiede intuizione, conoscenza e un pizzico di audacia. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/scegliere-la-web-agency-giusta-una-guida-per-imprenditori-illuminati/">Scegliere la Web Agency Giusta: Una Guida per Imprenditori Illuminati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;era digitale, la presenza online è più di una vetrina: è il cuore pulsante della tua attività commerciale. Ma come si fa a navigare nell&#8217;oceano delle <strong>web agency</strong> senza perdere la rotta? La risposta non è mai stata così chiara: scegliere il partner giusto è un&#8217;arte che richiede intuizione, conoscenza e un pizzico di audacia. Questo articolo è il faro che guiderà la tua impresa verso l&#8217;orizzonte digitale dei tuoi sogni.</p>
<h2>Cos&#8217;è una Web Agency</h2>
<p>Una web agency non è semplicemente un fornitore di servizi; è il tuo alleato strategico nell&#8217;universo digitale. Ma, cosa rende una web agency un partner così cruciale per il successo della tua impresa? Primo, la sua capacità di tessere insieme creatività, tecnologia e strategia in un unico, coeso piano digitale. Secondo, la sua abilità nel trasformare idee in realtà digitale tangibile, che respira e vive online, attirando clienti come un faro nella notte.</p>
<h2>Cosa fa una Web Agency</h2>
<p>Le web agency fanno molto più di quanto l&#8217;occhio veda. Dal web design alla SEO, dal social media marketing all&#8217;advertising, queste agenzie lavorano senza sosta per far sì che la tua presenza online non sia solo visibile, ma dominante. Ti sei mai chiesto come alcune aziende sembrano avere sempre un passo avanti online? La risposta è semplice: dietro c&#8217;è una web agency che lavora giorno e notte per garantire che la loro luce brilli più forte nel vasto cielo digitale.</p>
<h2>I motivi per cui rivolgersi ad una Web Agency</h2>
<p>Ma perché, ti chiederai, dovrei rivolgermi a una web agency? La risposta è tanto semplice quanto convincente: perché viviamo in un mondo dove essere online non è più una scelta, ma una necessità. Una web agency può trasformare la tua presenza digitale da mediocre a straordinaria, facendo leva su strumenti e strategie all&#8217;avanguardia. È il motore che può spingere la tua impresa verso nuovi orizzonti di successo, rendendola non solo visibile, ma indispensabile per il tuo pubblico.</p>
<h2>I criteri di scelta della Web Agency perfetta per la tua azienda</h2>
<h3>La Vicinanza Geografica</h3>
<p>Non sottovalutate mai il potere della vicinanza geografica quando si tratta di scegliere la vostra web agency. In un mondo dove il digitale sembra cancellare ogni distanza, la possibilità di incontrarsi faccia a faccia, di stringere la mano al proprio partner digitale può fare la differenza. Se la tua impresa risiede nella provincia di Trento, ad esempio, orientare la tua ricerca verso agenzie web locali può essere un vantaggio non indifferente. Per fare un esempio pratico, digitando semplicemente “web agency a Trento” su Google, troverai professionisti come <a href="https://alessandrogiovanazzi.it/">Alessandro Giovanazzi Web Agency</a>, che come potrai verificare sul sito web, sono radicati nel territorio trentino, e conoscono il tuo mercato e le sue specificità come le loro tasche. Questa prossimità geografica favorisce una comunicazione più diretta e personalizzata, elementi fondamentali per costruire una strategia digitale su misura per la tua impresa.</p>
<p>La vicinanza non è solo una questione di chilometri, ma di connessione. Avere la possibilità di organizzare incontri di persona, di discutere progetti e strategie davanti a un caffè, può accelerare i processi decisionali e migliorare l&#8217;efficacia della comunicazione. Inoltre, supportare le realtà locali può rivelarsi un&#8217;ottima mossa anche in termini di networking e di reputazione aziendale.</p>
<h3>La Specializzazione B2B o B2C</h3>
<p>Capire se la web agency che stai valutando è specializzata nel B2B (Business to Business) o nel B2C (Business to Consumer) è fondamentale. Questa distinzione non è un mero dettaglio tecnico, ma il cuore pulsante della tua strategia digitale. Le dinamiche di vendita, la comunicazione e il targeting sono radicalmente diversi tra questi due mondi. Una web agency che eccelle nel B2C, ad esempio, avrà competenze specifiche nella creazione di esperienze utente coinvolgenti, campagne pubblicitarie orientate al grande pubblico e strategie di social media marketing che mirano a massimizzare la visibilità e l&#8217;engagement.</p>
<p>D&#8217;altra parte, un&#8217;agenzia con una forte inclinazione verso il B2B sarà esperta nel costruire relazioni durature, strategie di contenuto mirate a dimostrare competenza e autorità nel settore, oltre a un approccio più misurato e analitico alla lead generation. La scelta, quindi, deve essere guidata da una profonda comprensione delle tue esigenze specifiche e degli obiettivi di business. Chiediti: la mia impresa si rivolge principalmente ad altre aziende o al consumatore finale? La risposta a questa domanda ti orienterà verso la web agency con la specializzazione più affine ai tuoi obiettivi.</p>
<h3>Le competenze web marketing e tecnologiche</h3>
<p>Una web agency degna di questo nome deve essere un vero e proprio coltellino svizzero digitale. Ecco alcune competenze chiave che non possono mancare nel suo arsenale:</p>
<ul>
<li>Web design innovativo e responsive</li>
<li>Profonda conoscenza di SEO e SEM</li>
<li>Abilità nel social media marketing</li>
<li>Esperienza in campagne di advertising efficaci</li>
<li>Capacità di analisi e strategia digitale</li>
</ul>
<p>Ogni punto di questa lista non è solo una competenza, ma una promessa: quella di trasformare la tua presenza online in una forza inarrestabile.</p>
<h2>Meglio una Agenzia Web Grande o Piccola?</h2>
<p>E qui giungiamo al bivio finale: meglio una grande agenzia con risorse abbondanti o una piccola, con un approccio più personale? La verità è che non esiste una risposta univoca. La scelta dipende dalle tue esigenze specifiche, dal budget, e dalla ricerca di un partner che non solo comprenda la tua visione, ma che la faccia propria. Ricorda, la grandezza non è misurata dal numero di dipendenti, ma dall&#8217;ampiezza delle idee e dalla profondità dell&#8217;impatto che una web agency può avere sulla tua impresa.</p>
<p>La web agency giusta è un passo cruciale verso il successo nel mondo digitale. È una decisione che richiede riflessione, ricerca e un pizzico di coraggio. Ma con le giuste informazioni e un partner affidabile al tuo fianco, il successo online non è solo possibile; è assicurato.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/scegliere-la-web-agency-giusta-una-guida-per-imprenditori-illuminati/">Scegliere la Web Agency Giusta: Una Guida per Imprenditori Illuminati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sai come generare appuntamenti usando semplicemente LinkedIn?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/sai-come-generare-appuntamenti-usando-semplicemente-linkedin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2021 11:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=468</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel momento in cui pensiamo di sapere tutto su LinkedIn e su come sfruttare questa piattaforma social al meglio, ecco che l’esperto Davide Ozzarini ci fa subito ricredere. Davide Ozzarini è specializzato in comunicazione digital su LinkedIn, con grande attenzione a tutto il mondo del B2B. Se è vero che ad oggi LinkedIn è diventata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel momento in cui pensiamo di sapere tutto su LinkedIn e su come sfruttare questa piattaforma social al meglio, ecco che l’esperto Davide Ozzarini ci fa subito ricredere.</p>
<p><a href="https://www.ozzarini.it/chi-sono/">Davide Ozzarini è specializzato in comunicazione digital su LinkedIn</a>, con grande attenzione a tutto il mondo del B2B.</p>
<p>Se è vero che ad oggi LinkedIn è diventata la <strong>piattaforma di riferimento per aziende e professionisti </strong>che vogliono incrementare il proprio business &#8211; sia online che offline &#8211; è altrettanto vero che emergere non è così facile come potrebbe esserlo su altri social.</p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/LinkedIn">LinkedIn, social network nato nel 2013</a>, ha alcune caratteristiche che non si trovano altrove, e che contribuiscono a rendere questa <strong>piattaforma unica nel suo genere</strong>. È infatti possibile trovare lavoro, offrirlo, mettere in comunicazione professionisti dello stesso settore per dar vita a nuovi progetti, scambiarsi idee.</p>
<p>Perciò uno degli obiettivi che, come professionista su LinkedIn, puoi porti è quello di<strong> generare appuntamenti</strong>, che rappresenta il primo passo per vendere un proprio prodotto/servizio.</p>
<p>Se non sai da dove iniziare, ecco qui la soluzione.</p>
<h1><strong>Generare appuntamenti su LinkedIn: la guida definitiva firmata Davide Ozzarini</strong></h1>
<p>Davide Ozzarini ha elaborato una <a href="https://www.ozzarini.it/generare-appuntamenti/">guida per generare appuntamenti su LinkedIn</a>. Struttura l’intero processo in 5 semplici passi, che l’azienda o il professionista deve attentamente seguire:</p>
<ul>
<li>definire il proprio obiettivo;</li>
<li>sfruttare l’Inbound Marketing;</li>
<li>fare Social Selling;</li>
<li>creare il proprio ICA;</li>
<li>la Call To Action (CTA).</li>
</ul>
<p>Andiamo a vedere nel dettaglio questi consigli.</p>
<h3><strong>1.    </strong><strong>Definire il proprio obiettivo</strong></h3>
<p>In questo momento il tuo unico obiettivo deve essere quello di generare appuntamenti, nient’altro. Ogni azione deve essere rivolta al raggiungimento di questo determinato obiettivo, non di altri.</p>
<p>Come Davide sottolinea più volte, <em>l’essere famosi non porta necessariamente ad una vendita</em>. Mentre <strong>se generi un appuntamento hai una probabilità molto più grande di generare profitto.</strong></p>
<p>Evita perciò di perdere tempo e risorse in attività che non sono utili al tuo obiettivo.</p>
<h3><strong>2.   </strong><strong>Sfruttare l’Inbound Marketing</strong></h3>
<p>Facciamo un passo indietro.</p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inbound_marketing">L’Inbound Marketing non è altro che una strategia di marketing </a>che si basa sui contenuti. Il suo obiettivo è quello di<strong> attrarre gli utenti</strong>, piuttosto che disturbarli e interromperli, spingendoli in modo naturale a desiderare un determinato prodotto.</p>
<p>Schematizzando, l’Inbound Marketing presenta le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>Attirare invece di interrompere</li>
<li>Porre il cliente al centro del processo di vendita</li>
<li>Incoraggiare l’interazione e la comunicazione</li>
<li>Elaborare contenuti che siano d’aiuto all’utente</li>
<li>Proporre soluzioni per risolvere un problema di un utente</li>
<li>Mirare fidelizzazione della clientela</li>
</ul>
<p>Per <strong>persuadere i potenziali clienti </strong>bisogna quindi preoccuparsi di svolgere tutta una serie di attività che possa guidarli e spingerli gradualmente a fidarsi di te. Conseguentemente la tua offerta sarà la migliore e potrai raggiungere l’obiettivo: generare appuntamenti.</p>
<p>È una strategia particolarmente efficace nel mondo del B2B.</p>
<h3><strong>3.   </strong><strong>Il Social Selling </strong></h3>
<p>Anche qui è necessario capire di cosa stiamo parlando.</p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Social_selling">Il Social Selling viene definito come una specifica pratica di utilizzo dei social network per scopi professionali</a>. In questa pratica l’imprenditore si occupa principalmente di:</p>
<ul>
<li><strong>Avvicinare i potenziali clienti</strong>: è il risultato per aver sfruttato correttamente l’Inbound Marketing, attirando attenzione senza mai essere invasivi;</li>
<li><strong>Interagire con i clienti</strong>: l’interazione è assolutamente fondamentale per ogni azienda o professionista, sia che si tratti semplicemente di rispondere ad un commento su un post sia che si tratti di rispondere a messaggi diretti. Questo permette anche a te professionista di comprendere gli interessi e i dubbi dei tuoi potenziali clienti, potendo così migliorare di conseguenza la tua offerta;</li>
<li><strong>Pubblicare contenuti</strong>: ma soprattutto, pubblicare contenuti di valore. Questo vuol dire creare contenuti che rispondono alle necessità degli utenti, ma anche che siano capaci di mettere in mostra le tue competenze in uno specifico argomento.</li>
</ul>
<p>Svolgere queste attività significa riuscire a generare sempre più appuntamenti nel corso del tempo.</p>
<h3><strong>4.  </strong><strong>Creare il proprio ICA</strong></h3>
<p>L’acronimo ICA sta per <em>Ideal Client Avatar</em>, cioè il <strong>cliente ideale per il tuo business</strong>.</p>
<p>Nella pratica è un identikit che racchiude <strong>caratteristiche, interessi e qualsiasi altra informazione che può essere associata al tuo potenziale cliente</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di individuare quel determinato segmento di pubblico che è concretamente interessato ad acquistare il tuo prodotto/servizio.</p>
<p>In generale, la creazione di un Ideal Client Avatar permette di:</p>
<ul>
<li>Rivolgersi al target giusto</li>
<li>Anticipare dubbi e obiezioni</li>
<li>Intensificare il legame con la clientela</li>
</ul>
<p>Per crearlo bisogna quindi raccogliere tutte le informazioni necessarie sui soggetti che potenzialmente possono essere i nostri nuovi clienti. Davide Ozzarini indica alcune delle caratteristiche utili da raccogliere:</p>
<ul>
<li>Informazioni demografiche</li>
<li>Informazioni geografiche</li>
<li>Interessi</li>
<li>Dubbi e desideri</li>
<li>Emozioni</li>
</ul>
<p>Ricorda: ogni informazione raccolta può essere quella decisiva.</p>
<h3><strong>5.   </strong><strong>La Call To Action (CTA)</strong></h3>
<p>La Call To Action indica <strong>un pulsante che invita l’utente a fare una determinata azione</strong>. Ovviamente in questo caso sarà quello di prenotare un appuntamento con te.</p>
<p>Davide Ozzarini consiglia di collocare la CTA direttamente all’interno del proprio profilo LinkedIn.</p>
<p>Davide sottolinea anche come la Call To Action rappresenti soltanto l’ultimo passaggio di un percorso più elaborato e complesso: lui lo chiama <strong><em>LinkedIn Sales Panzer</em></strong>. Lo definisce come un vero e proprio “corteggiamento”, che ha lo scopo finale di abbattere quella diffidenza che separa i potenziali clienti dal professionista, rafforzando quindi il legame e incrementando la possibilità di generare così nuovi appuntamenti.</p>
<p>Ecco le principali azioni che compongono il LinkedIn Sales Panzer:</p>
<ul>
<li>Seguire i potenziali clienti su LinkedIn</li>
<li>Mettere <em>mi piace</em> e commentare i post dei potenziali clienti</li>
<li>Mettere<em> mi piace</em> e commentare le pagine in cui i potenziali clienti solitamente si riuniscono</li>
<li>Scrivere messaggi diretti ai potenziali clienti</li>
</ul>
<p>Ora che Davide ci ha svelato i suoi segreti per generare appuntamenti su LinkedIn, non ci sono davvero più scuse per incrementare il proprio business!</p>
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		<title>Cos&#8217;è la reputazione online e perché bisogna salvaguardarla</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/cose-la-reputazione-online-e-perche-bisogna-salvaguardarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 15:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Internet è un mare magnum di risorse, ma non sempre possiamo controllare quelle che ci riguardano presenti al suo interno. Il web non dimentica, perciò bisogna imparare a difendere la propria privacy. Contenuti postati sui social network anni prima possono ricomparire in qualsiasi momento e riservarci delle brutte sorprese. La reputazione è un asset importante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Internet è un mare magnum di risorse, ma non sempre possiamo controllare quelle che ci riguardano presenti al suo interno. Il web non dimentica, perciò bisogna imparare a difendere la propria privacy. Contenuti postati sui social network anni prima possono ricomparire in qualsiasi momento e riservarci delle brutte sorprese. La <a href="https://www.powerdigital.it/digital-pr-e-social-media-a-cosa-servono-per-la-tua-azienda/">reputazione</a> è un asset importante sia per le persone che per i marchi, e trascurarla può condurre a serie ripercussioni sulla propria vita.</p>
<p>Le informazioni riguardanti una persona sono a distanza di un solo click, e perciò chiunque può raccoglierle senza difficoltà. Ma non è altrettanto facile liberarsene, una volta che vengono messe online.</p>
<p>Prima di postare qualsiasi cosa, tieni a mente che potenzialmente chiunque può venirne a conoscenza: parenti, amici, datori e colleghi di lavoro… se vuoi evitare qualsiasi possibilità che qualcuno veda i tuoi contenuti, non postarli!</p>
<p>La reputazione online è così preziosa da avere portato alla nascita di una disciplina che si occupa appunto di monitorare tutto ciò che riguarda i segnali attinenti all’identità di persone e brand. Esperti nella <a href="https://digitallex.it/reputation-online-reputation-management/"><strong>reputazione online e nella difesa dei brand</strong></a> si occupano di valutare i contenuti che vengono prodotti attorno a una determinata identità su Facebook, Instagram, Twitter e nelle altre piattaforme per comprendere il tenore delle conversazioni e se esse possono danneggiare la visibilità del soggetto.</p>
<h2>Come proteggere la propria privacy online: 5 buone norme</h2>
<p>Internet è un grande palcoscenico, ma dobbiamo stare attenti a non mettere sul palco aspetti di noi che non vogliamo diventino di dominio pubblico: il prezzo da pagare è pentirsene per lungo tempo a venire. I social network sono alla portata di tutti, ma non altrettanto facile è capire come servirsene in modo da non avere rimpianti. Un post, un commento, una foto sono contenuti all’apparenza insignificanti, ma che dobbiamo ponderare con attenzione prima di condividere. Potremmo pentircene, oppure qualcuno se ne potrebbe servire ai nostri danni.</p>
<p>Consulta la<strong> pagina dedicata alla privacy</strong> dei social network per appurare come limitare la visibilità dei propri post a una determinata categoria di soggetti (es. i propri amici sui social e non a qualsiasi utente).</p>
<p>I social network mettono a disposizione delle apposite opzioni per<strong> contrassegnare immagini come inappropriate</strong>: puoi servirtene per segnalare alla piattaforma foto che ti riguardano e che altri non hanno il diritto di condividere.</p>
<p>I <strong>profili virtuali </strong>non sempre rappresentano chi si trova dietro uno schermo. Esistono organizzazioni criminali dedite a sottrarre foto e dati personali a ignori soggetti in modo da creare profili plausibili ma ugualmente fittizi. Prima di concedere l’amicizia a soggetti che non sei sicuro di conoscere ricordati di appurare la loro identità ed evita di trasmettere informazioni che ti riguardano.</p>
<p>Anche nel caso di conoscenti e amici, la prudenza è d’obbligo. Non puoi mai essere certo di cosa farà una persona del materiale che le condividi: a dispetto di tutte le rassicurazioni potrebbe girarlo ad altri soggetti. Meglio sempre prendersi un attimo di tempo per riflettere sull’opportunità o meno di inviare qualcosa del quale potremmo pentirci in seguito.</p>
<p>In ogni caso non condividere mai informazioni riservate come indirizzo tuo o dei tuoi cari, date delle vacanze, orari nei quali sei fuori casa: possono essere utilizzate per nuocerti.</p>
<p>Se senti di avere dei dubbi sull’opportunità di postare o meno qualcosa, puoi testare le tue conoscenze con un quiz messo a punto da Google, Altroconsumo, Polizia di Stato e Fondazione Mondo Digitale: <a href="https://www.altroconsumo.it/vivinternet/quiz/">Vivi internet, vivi al meglio</a>.</p>
<p>E nel caso di contenuti che ci riguardano messi in circolazione da altre persone senza segnalarcelo? Il monitoraggio online è un servizio a difesa della reputazione che punta a intercettare contenuti, conversazioni, post, video e foto riguardanti persone e aziende, per capirne tenore e messaggio. Servizi online come Google Alerts, Talkwalker e Brand 24 vengono utilizzati dai professionisti della reputazione in rete per monitorare il sentiment delle conversazioni riguardanti i propri clienti.</p>
<h2>Come difendere la propria reputazione con il diritto all’oblio</h2>
<p>In caso di contenuti diffamatori o riguardanti informazioni tutelate dalla privacy, l’interessato può fare leva sul diritto all’oblio garantito ai cittadini dell’Unione Europea. I cittadini possono richiedere ai motori di ricerca di cancellare ai propri archivi i contenuti illegittimi che li riguardano, e quelli la cui persistenza non è più giustificata dal diritto di cronaca (ad esempio in quanto si tratta di notizie ormai obsolete che danneggiano la reputazione del cittadino).</p>
<p>Google mette a disposizione un <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/legal-removal-request?complaint_type=rtbf&amp;visit_id=637265338392168951-5007209&amp;hl=it&amp;rd=1">modulo per il diritto all’oblio </a>per richiedere di deindicizzare i contenuti individuati. Ovviamente la procedura migliore consiste nel fare rimuovere i contenuti diffamatori alla fonte (nei siti web in cui sono stati caricati) per evitare che Google li scansioni nuovamente.</p>
<p>A questo fine si può fare riferimento ai contatti presenti nel sito web e inviare richiesta di cancellazione spiegando le proprie ragioni. Se il destinatario non presta fede alle nostre richieste, può rendersi necessario rivolgersi a un avvocato per attribuire valenza legale alla domanda inoltrata, oppure a esperti nella difesa della reputazione che si occupano di risolvere situazioni problematiche come questa.</p>
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		<title>Come creare un sito web aziendale?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-creare-un-sito-web-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 13:39:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Register.it è uno dei principali provider italiani di siti internet e di servizi digitali per la presenza in rete di persone a aziende. Tra le tante soluzioni offerte da Register.it si trovano i siti web aziendali, strumenti di grande importanza per imprese ed attività che vogliono trovare nuova visibilità e sfruttare i canali di comunicazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Register.it è uno dei principali provider italiani di siti internet e di servizi digitali per la presenza in rete di persone a aziende. Tra le tante soluzioni offerte da Register.it si trovano i siti web aziendali, strumenti di grande importanza per imprese ed attività che vogliono trovare nuova visibilità e sfruttare i canali di comunicazione più moderni.</p>
<h2>Perché un sito web aziendale?</h2>
<p>Al giorno d’oggi per un’azienda essere presente online è diventato praticamente indispensabile. Un’azienda che non è presente sul web è come se non esistesse agli occhi dei suoi potenziali clienti.<br />
In una situazione come quella attuale, in cui le possibilità di mostrarsi online sono in continua crescita, creare un proprio sito web aziendale equivale a mettere in campo una sorta di “vetrina virtuale” in cui esporsi e presentarsi. Si può parlare della propria storia, dei propri obiettivi, dei propri prodotti e, perché no, anche dei propri successi.</p>
<p>Un sito web aziendale ben curato e presentato è il miglior biglietto da visita che si possa avere. Un website con lo stile giusto, ben organizzato e non trascurato può convincere un visitatore a contattarci per trasformarsi in un cliente reale, con tutti i vantaggi che ne derivano. Il fatto che, poi, un sito internet sia visitabile da qualsiasi parte del mondo è un ulteriore vantaggio da non sottovalutare.</p>
<p>I siti online di Register.it</p>
<p>Le soluzioni sviluppate da <a href="https://www.register.it/creare-sito-web/">Register.it</a> in questo campo sono varie e adatte ad ogni esigenza.<br />
Per chi desidera realizzare il proprio sito web in autonomia la soluzioni ideale è Simply Site, il site editor di Register.it <strong>facile da usare</strong> ma dai risultati professionali.<br />
Con Simply Site la creazione del sito è demandata totalmente al cliente che può farlo attraverso una serie di strumenti e funzionalità di facilissimo utilizzo. Tutto parte dalla scelta del modello grafico più appropriato in base alla tipologia di sito da realizzare. Scelto il template di partenza fra gli oltre 100 temi grafici proposti, tutti gli elementi possono essere trascinati in pagina, spostati, personalizzati, fino a creare ogni aspetto del proprio sito web.<br />
Simply Site è offerto in tre diversi piani che includono un diverso numero di pagine.<br />
Il piano “Simply Site Starter” permette di creare siti con fino a 6 pagine, quello “Simply Site Professional” fino a 20 e quello “Simply Site Premium” un numero illimitato. Tutti questi piani consentono di realizzare siti web responsive che si adattano automaticamente alle dimensioni dello schermo da cui vengono visualizzati ed includono un dominio, illimitati sottodomini, varie caselle email professionali da 2 GB personalizzate sul nome a dominio e protette da virus e spam, nonché un servizio di assistenza.</p>
<p>I servizi di personalizzazione</p>
<p>Se invece un cliente volesse un prodotto finito e “chiavi in mano” lo staff di Register.it è pronto a entrare in azione. In collaborazione con il cliente stesso si andrà a creare un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sito_web">sito web</a> aziendale dalle basi. Si partirà con definire la struttura del sito in base alle esigenze del cliente, per poi scendere nella nella definizione della varie funzionalità e nella struttura interna di ogni singola pagina. Il passaggio successivo sarà, poi, la quello dello stile da dare al sito web. Questo è uno step spesso sottovalutato ma che ha delle implicazioni da non sottovalutare.<br />
In base al proprio target di riferimento sarà importante scegliere uno stile capace di rappresentarci al meglio e allo stesso di far capire ad un possibile cliente chi siamo e che vogliamo trasmettere. Staff di Register.it e cliente studieranno molto bene anche questa fase. Lo staff, poi, si metterà all’opera e andrà a creare il progetto concordato che sarà consegnato al cliente pronto per essere messo online e utilizzato per tutti gli scopi prefissati.</p>
<p>Vendere i propri prodotti via e-commerce</p>
<p>Una particolare forma di sito web aziendale è l’e-commerce con cui è possibile vendere i propri prodotti online. Anche in questo caso Register.it offre diverse soluzioni adatte a tutte le esigenze. Per chi vuole creare in autonomia il proprio sito di e-commerce Register.it mette a disposizine Simply Shop, una soluzione semplice e completa per realizzare negozi online di ogni dimensione.<br />
I piani a disposizione sono 3 e si differenziano per il numero di pagine e il numero di prodotti che si vogliono mettere in vendita.</p>
<p>Si va dal piano “Simply Shop Starter” che consente di creare un e-shop di 6 pagine e 100 prodotti, al pino “Simply Shop Professional” per un sito di 20 pagine e 2.500 articoli, per terminare con il “Simply Shop Premium” con pagine illimitate e fino a 70.000 prodotti caricabili.<br />
Ovviamente, lo staff di Register.it è pronto ad entrare in azione anche nella realizzazione di siti di e-commerce personalizzati. Chi volesse demandare la realizzazione del proprio e-shop a dei professionisti può scegliere di affidarsi allo staff di Register.it limitandosi a esporre i dettagli del proprio progetto online e lasciando la realizzazione del sito a chi lo fa di mestiere.</p>
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		<title>Come migliorare la tua presenza su Instagram</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-migliorare-la-tua-presenza-su-instagram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 15:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=442</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai da poco aperto un profilo su Instagram, il noto social network con l’icona della polaroid colorata che ti permette di pubblicare foto, video e storie quotidianamente, ma non sai come ingranare per farti notare e ottenere presto successo? In questo articolo ti forniremo alcune dritte su come migliorare la tua presenza su Instagram, consigli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/come-migliorare-la-tua-presenza-su-instagram/">Come migliorare la tua presenza su Instagram</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Hai da poco aperto </span><b>un profilo su Instagram</b><span style="font-weight: 400;">, il noto social network con l’icona della polaroid colorata che ti permette di pubblicare foto, video e storie quotidianamente, ma non sai come ingranare per farti notare e ottenere presto successo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo articolo ti forniremo alcune dritte su </span><b>come migliorare la tua presenza su Instagram</b><span style="font-weight: 400;">, consigli pratici e utili che siamo certi riuscirai a sfruttare al massimo per fare notevoli passi in avanti nel mondo social.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Instagram, giorno dopo giorno, è diventata senza dubbio una vetrina attraente e interessante per diverse attività commerciali. Ad oggi sono davvero tantissimi i brand e gli influencer che si affidano alla comunicazione social per crescere sulla popolare piattaforma social che vanta </span><a href="https://blog.hootsuite.com/it/instagram-statistiche-numeri-curiosita/"><span style="font-weight: 400;">più di 1 miliardo di utenti attivi nel mondo</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con Instagram qualsiasi tipo di attività commerciale può comunicare al meglio ciò che vuole trasmettere al cliente. Dal bar al salone di bellezza, dalla libreria a un negozio di abbigliamento, scarpe o accessori, ogni attività può creare una linea diretta con i fruitori attraverso post e </span><a href="https://www.powerdigital.it/come-utilizzare-le-instagram-stories-e-conquistare-i-follower/"><span style="font-weight: 400;">storie di Ig</span></a><span style="font-weight: 400;">. La comunicazione social è ovviamente solo uno dei tanti piccoli tasselli che compongono la strategia più idonea da mettere in campo.</span></p>
<h2><b>Migliorare la presenza su Instagram in 7 consigli</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Se anche tu non vuoi rimanere indietro e vuoi far </span><b>decollare la tua attività</b><span style="font-weight: 400;"> sfruttando al meglio le potenzialità del famoso social network di Instagram, non ti resta che leggere con grande attenzione questo articolo così da ricavare le informazioni che stavi cercando da giorni e trasformarle in azioni concrete.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto, è indispensabile che tu sappia che se hai deciso di iniziare ad utilizzare Instagram in modo professionale è importante che il profilo sul quale intendi agire venga convertito </span><b>in un account business</b><span style="font-weight: 400;"> così da poter avere a disposizione i dati statistici che ti permetteranno di analizzare quotidianamente le interazioni dei tuoi follower con i contenuti pubblicati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fatta questa doverosa premessa, passiamo ai consigli fondamentali per migliorare la presenza di un profilo su Instagram. Segui le nostre dritte e vedrai che non te ne pentirai.</span></p>
<h2><b>Crea un piano editoriale</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>piano editoriale</b><span style="font-weight: 400;"> ti permette di tenere tutto sotto controllo e non programmare/pubblicare a caso senza un minimo criterio. Creare contenuti che funzionano per il pubblico di Instagram non significa sempre condividere ciò che pubblichi anche su Facebook. I due social, infatti, abbracciano una platea diversa quindi fai attenzione e stile un piano editoriale specifico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dai un’occhiata a ciò che pubblicano i tuoi diretti competitor, renditi conto dei contenuti che vanno bene e che attirano maggiori reazioni da parte degli utenti. Per farti un’idea, puoi “sbirciare” i post pubblicati partendo dalle parole chiave usate negli hashtag.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Hai un bar e vuoi capire quali post funzionano? Prova a cercare l’hashtag #bar o l’hashtag #coffee per capire in quale direzione andare. Pianifica il numero dei post che intendi pubblicare sul tuo feed e cerca anche di organizzarli settimanalmente così da non dover fare tutto all’ultimo minuto.</span></p>
<h2>Scegli immagini di qualità per i post</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I post di Instagram sono 50% immagine e 50% copy (didascalia/descrizione). Occupiamoci prima della scelta delle immagini, queste devono essere di qualità e ben definite. </span><b>Non pubblicare foto sfocate</b><span style="font-weight: 400;"> o di scarsa qualità, il tuo post non susciterà reazioni positive e non verrà premiato da Instagram.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricordati sempre che i post che scegli di pubblicare devono essere come piccolo gioielli, perfetti e preziosi. Seleziona con cura le immagini da sfruttare nei post di Ig e realizza foto creative in grado di catturare l’attenzione degli utenti. Non puntare alla quantità ma punta alla qualità!</span></p>
<h2><b>Cura le descrizioni dei post</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Una buona caption (descrizione/didascalia del post Ig) non è sempre facile da realizzare, anzi. Il copy di un post da pubblicare su Instagram deve riuscire a descrivere la foto dando voce a quel particolare contenuto visivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><i><span style="font-weight: 400;">tone of voice</span></i><span style="font-weight: 400;"> deve essere quindi adatto al messaggio che vuoi lanciare con il tuo post e con l’immagine pubblicata. Tieni bene a mente a chi ti stai rivolgendo e cerca di scrivere qualcosa di creativo e persuasivo che spinga l’utente a saperne di più.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rendi attiva la caption utilizzando una </span><i><span style="font-weight: 400;">call to action</span></i><span style="font-weight: 400;">, un invito a fare qualcosa che spinga gli utenti ad interagire con il post. Ecco alcuni esempi che potresti sfruttare nella didascalia di un post per invitare i tuoi follower ad interagire: “Scrivi nei commenti cosa ne pensi”, “Lascia un cuoricino se sei d’accordo”, “Dimmi la tua opinione nei commenti”, “Tocca due volte se il post ti ha incuriosito”, “Sei d’accordo con me?”.</span></p>
<h2><b>Valuta l’utilizzo di un Bot</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"> Un altro metodo che puoi utilizzare, è quello di farti aiutare da un Bot. I Bot di Instagram non fanno altro che aiutarti nell’automatizzare alcune operazioni ricorrenti, in modo tale da poterti concentrare solo ed esclusivamente sulla qualità dei contenuti che offri ai tuoi utenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Utilizzando un bot, potrai demandare le operazioni più comuni che solitamente effettui sul noto social network come ad esempio visionare storie altrui, rispondere ai messaggi, rispondere ai commenti e fare follow/unfollow.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di </span><b>Bot Instagram</b><span style="font-weight: 400;"> ne esistono diversi, </span><a href="https://www.luigisabbetti.it/bot-instagram.html"><span style="font-weight: 400;">in questo articolo di Luigi Sabbetti</span></a><span style="font-weight: 400;"> ne trovi alcuni che potrebbero fare al tuo caso. Alcuni ti permettono anche di effettuare una prova gratuita di alcuni giorni.</span></p>
<h2><b>Utilizza i giusti hashtag</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli hashtag sono molto importanti per creare delle vere e proprie parole chiave che renderanno più semplice da cercare e trovare un determinato post. Gli hashtag non sono altro che parole precedute dal simbolo cancelletto (#).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cerca di utilizzare hashtag che descrivano al meglio il contenuto del post. Se pubblichi un post con un bel piatto di spaghetti al pomodoro gli hashtag che potrai inserire nella didascalia (o se preferisci come primo commento) potrebbero essere ad esempio: #spaghetti #pasta #italianfood #spaghettialpomodoro #food #pastalover #italianfood.</span></p>
<h2><b>Sfrutta le Instagram Stories</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le “ultime” novità di Instagram le storie sono sicuramente quelle più utilizzate e apprezzate dalla community social. Le storie ti permettono di raccontare la tua quotidianità e, a differenza dei post, spariscono automaticamente dopo 24 ore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo fattore temporale è determinante anche per la qualità. Nelle storie puoi mettere da parte le regole valide per i post e giocare maggiormente con gif, sticker e scritte varie. Se hai un’attività puoi condividere nelle storie gli ultimi arrivi e aggiornare i possibili clienti su sconti e promozioni quotidianamente.</span></p>
<h2><b>Interagisci con i follower</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ultimo consiglio, ma non per importanza, riguarda direttamente il rapporto che puoi instaurare con i tuoi follower e più in generale con la community di Instagram. Interessati ai contenuti postati dai tuoi follower, commenta ed esprimi le tue opinioni puntualmente, mostrati attivo e non rimanere nell’ombra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vedrai che presto alle tue azioni seguiranno delle reazioni. In fondo i social sono stati creati proprio per favorire la comunicazione e le interazioni tra utenti sparsi nel mondo. </span></p>
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		<title>IL FUTURO DEL MONDO DIGITAL PASSA DALLE WEB AGENCY</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/il-futuro-del-mondo-digital-passa-dalle-web-agency/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 09:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COS’E’ UNA WEB AGENCY? Per capire l’importanza delle Web Agency è necessario fare un passo indietro e riflettere un momento sull’origine dei servizi che offrono: il Digital Marketing. Il Digital Marketing rappresenta tutte quelle attività volte a promuovere e commercializzare un determinato prodotto o servizio tramite le innumerevoli possibilità offerte dal web; si tratta quindi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>COS’E’ UNA WEB AGENCY?</b><br />
Per capire l’importanza delle Web Agency è necessario fare un passo indietro e riflettere un momento sull’origine dei servizi che offrono: il Digital Marketing. Il Digital Marketing rappresenta tutte quelle attività volte a promuovere e commercializzare un determinato prodotto o servizio tramite le innumerevoli possibilità offerte dal web; si tratta quindi di una disciplina che fa da guida alla costruzione della corretta strategia pubblicitaria al fine di garantire il massimo risultato in termini di visibilità. Per via della sua natura innovativa, il Digital Marketing è in perenne cambiamento e risulta difficile prevedere quali saranno i trend vincenti, che caratterizzeranno la sua prossima evoluzione. Prendiamo spunto dalla <a href="https://www.drinkingmedia.it/">web agency drinkingmedia</a>, che fa del suo fine principale il raggiungimento degli obiettivi da parte dei clienti che decidono di affidarsi ai loro servizi di web marketing; se il tuo obiettivo è creare un business di successo, il loro portafoglio di possibilità è la chiave per fare un passo in avanti!</p>
<p><b>WEB AGENCY: COME FUNZIONA?</b><br />
Una Web Agency completa non si limita allo sviluppo di tutti i canali digitali necessari ad un’impresa per essere presente sul web, ma si dedica anche alla costruzione della campagna di promozione online più idonea a seconda del business da sponsorizzare. Essere presenti online non è più sufficiente per battere la concorrenza, bisogna massimizzare l’investimento attraverso misure accurate ed efficaci. L’operato di una web agency si sviluppa generalmente attraverso le seguenti fasi:</p>
<p><b>&#8211; ANALISI:</b> Nel momento in cui un’azienda decide di affidarsi ad un’agenzia digitale, la prima mossa è costituita da un’analisi accurata del prodotto, o servizio, che l’azienda in questione ha deciso di sponsorizzare. Viene quindi messo sotto la lente d’ingrandimento ogni aspetto del business, dal posizionamento sul mercato passando per la concorrenza ed il contesto socio-economico di riferimento, fino al pubblico a cui è rivolto. Tutti i dati che verranno raccolti saranno successivamente utilizzati come base per costruire la strategia di web marketing.</p>
<p><b>&#8211; PIANIFICAZIONE:</b> Raccolte tutte le informazioni, lo step successivo è composto dalla pianificazione della strategia di promozione. Budget, obiettivo finale e delineazione della campagna permetteranno all’impresa di seguire un piano ben delineato volto a raggiungere il miglior risultato possibile.</p>
<p><b>&#8211; ESECUZIONE:</b> Definito il piano strategico, il team della web agency suddividerà ruoli e tempistiche da rispettare per avviare l’intera campagna senza correre il rischio di compiere azioni dettate dal caso o sovrapposte tra di loro così da massimizzare l’efficacia della strategia ed evitare perdite inutili che potrebbero compromettere l’obiettivo finale.</p>
<p><b>&#8211; MONITORAGGIO:</b> L’analisi dei primi risultati della campagna è una fase fondamentale per la web agency in quanto permette di verificare l’andamento della promozione online ed eventualmente correggere il tiro per riparare ad un imprevisto oppure per aumentarne la redditività.</p>
<p>Le fasi che caratterizzano il lavoro di una web agency ci danno una chiara dimostrazione di una delle motivazioni principali per la quale questa tipologia di agenzie avrà un grande futuro: l’attenzione al dettaglio. Il mondo digitale offre innumerevoli possibilità a chi ne studia gli strumenti, ma al tempo stesso può vanificare un intero lavoro se non si calcolano tutti gli aspetti che lo rendono un luogo virtuale così complesso. Per questo affidarsi ad una web agency è una mossa da valutare attentamente per un’impresa che vuole fare un passo in avanti nello sviluppo del proprio business.</p>
<p><b>WEB AGENCIES: FUTURO E NUOVE OPPORTUNITÀ<br />
</b>Come abbiamo ampiamente anticipato, il Digital marketing è in continua e crescente evoluzione e, come se non bastasse, la pandemia che ci ha colpito a livello globale ha velocizzato il processo di trasformazione digitale non solo sotto l’aspetto delle risorse umane, ma anche in relazione a molte altre attività dell’impresa, tra cui la promozione del business aziendale. Resta tuttavia complicato fare delle previsioni accurate su quelli che saranno i trend dei prossimi mesi, anche se è possibile trarre delle ipotesi verosimili in base al contesto attuale, a favore delle Web Agencies come punto di riferimento per il futuro del Digital marketing.</p>
<p>Tra le opzioni più concrete troviamo l’Inbound Marketing, strategia legata all’aumento della probabilità di essere facilmente individuati da potenziali nuovi clienti sui motori di ricerca e che ha spinto numerose imprese a costruire la propria presenza sul web; un metodo quest’ultimo, che rende ancora più chiara la forza di una Web Agency, non tanto nella creazione di un sito web, ma nella sua gestione in quanto gli investimenti nel Digital marketing risultano essere sempre a medio-lungo termine, un motivo importante che spinge sempre più aziende ad affidarsi a dei professionisti per l’intera pianificazione e controllo della propria presenza sui vari canali web.</p>
<p>Il futuro delle agenzie digitali sarà quindi caratterizzato da una forte competitività e dalla ricerca del vantaggio che andrà a differenziare l’una dall’altra. Sono molti quindi gli aspetti che determineranno l’influenza di un’agenzia rispetto ad un’altra, ma in base alla situazione globale d’attualità è possibile ipotizzare i seguenti trend a cui andare incontro:</p>
<p><b>&#8211; CONTENUTI INTERATTIVI:</b> l’innovazione va di pari passo con le strategie di marketing e la possibilità di offrire al cliente contenuti interattivi sarà un campo fondamentale su cui si daranno battaglia le varie agenzie. Più saranno d’impatto e più sarà possibile stabilire una connessione tra azienda e cliente finale.</p>
<p><b>&#8211; APPROCCIO AI SOCIAL MEDIA:</b> diversa sarà la concezione dei <a href="https://www.powerdigital.it/social-importanti-per-personal-branding/">social network</a> nei prossimi mesi; alla base troveremo approfondimenti di tematiche sociali ed in linea generale una lotta alle cosiddette fake news, sempre più frequenti attualmente. Contenuti di spessore sommati ad informazioni reperite con serietà porteranno un notevole incremento di credibilità all’azienda che si muoverà meglio in questo ambito.</p>
<p><b>&#8211; CONTENUTI COINVOLGENTI E SEO-COMPATIBILI</b>: data la grande varietà di contenuti fruibili, l’utente non dispone di una grande soglia d’attenzione, quindi sarà importante strutturare la propria strategia con video e contenuti simili coinvolgenti e dall’impatto immediato ai quali andrà aggiunta un’impostazione SEO così da ottenere un vantaggio ulteriore come un più facile raggiungimento tramite i motori di ricerca.</p>
<p>Come abbiamo detto, non è più tanto la presenza online, ormai necessaria e vitale, quanto la gestione e l’utilizzo che ne viene fatta. I social media mutano insieme al periodo storico che attraversano andando ad adattarsi alle esigenze degli utenti; si va infatti da una richiesta di prodotti volti a semplificare attività quotidiane fino alla necessità di poter rendere creativa la propria giornata tramite servizi intuitivi. In conclusione, nonostante la difficoltà nel prevedere come evolverà il settore digitale, quello che risulta ormai chiaro, è l’importanza di affidarsi ad un team di specialisti, capace non solo di costruire la presenza online di un’impresa tramite social media ed un sito web personalizzato, ma soprattutto di accompagnarla nella gestione della miglior strategia di Digital marketing possibile, fornendo un’assistenza continua e garantendo i giusti accorgimenti al fine di andare incontro alle esigenze del mercato come del <a href="https://www.tesionline.it/appunti/tecnologia-produzione-e-innovazione/andamento-evolutivo-e-ciclo-di-vita-di-una-tecnologia/455/30">processo evolutivo della tecnologia</a> stessa.</p>
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		<title>Consigli Utili Se Stai Pensando di creare Un Blog   </title>
		<link>https://www.powerdigital.it/consigli-utili-se-stai-pensando-di-creare-un-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 15:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trovare semplici consigli per aprire un blog non è così facile come sembra, poiché tutti hanno una propria filosofia e soprattutto si dilungano in lunghissime spiegazioni che poi non portano a molto. Esistono in realtà pochi e semplici aspetti da tenere in considerazione se volete entrare a far parte del magico mondo dei blogger, e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Trovare semplici <strong>consigli per aprire un blog</strong> non è così facile come sembra, poiché tutti hanno una propria filosofia e soprattutto si dilungano in lunghissime spiegazioni che poi non portano a molto.</p>
<p>Esistono in realtà <strong>pochi e semplici aspetti da tenere in considerazione</strong> se volete entrare a far parte del magico mondo dei <strong>blogger</strong>, e noi cercheremo di riassumerli in maniera più chiara possibile.</p>
<p>Avventurarsi nell’apertura di un <strong>blog</strong> è qualcosa che ha affascinato tante persone nel corso degli anni, ma non tutti hanno idea di come si faccia, e soprattutto si va in contro al pregiudizio che i blog siano superati.</p>
<p>Ecco, quindi, alcuni <strong>consigli per aprire un blog</strong> che vi porteranno un po’ più vicino al vostro sogno digitale, consigli di Carlo Alberto Bello fondatore della Web Agency <a href="https://www.mistersito.com/">Mister Sito</a>.</p>
<h2>Le operazioni preliminari per aprire un blog</h2>
<p><strong> </strong>I primi <strong>consigli per aprire un blog</strong> riguardano appunto le <strong>operazioni preliminari</strong>, quelle che serviranno a creare lo <strong>spazio digitale</strong> che andrete a riempire con ciò che più vi piace.</p>
<p>Per aprire un blog bisogna avere un <strong>sito</strong> ovviamente, e il primo passo è scegliere la piattaforma web più adatta per crearlo e gestire i suoi contenuti, ovvero il <strong>CMS (Content Management System).</strong></p>
<p>I motivi principali di questa scelta saranno la possibilità di <strong>configurare facilmente lo spazio</strong> in questione, tanto che non è richiesta una particolare esperienza, e soprattutto il fatto che siano gratuiti, almeno in parte.</p>
<p>Ce ne sono tanti in circolazione, ma se si vuole creare un blog serio e <strong>con l’obiettivo di poter guadagnar</strong>e, la scelta migliore è sicuramente <strong>WordPress</strong>.</p>
<p>Nonostante la sua intuitività, con un minimo di studio riuscirà a regalarvi un risultato altamente professionale.</p>
<p>Continuando con i <strong>consigli per aprire un blog</strong>, bisogna assicurarsi di scegliere un <strong>dominio</strong> d’impatto, unico e creativo, in modo che possiate essere <strong>facilmente riconoscibili sul web</strong>.</p>
<p>Innanzitutto, deve essere chiaro se andrete a fare un <em>personal branding, </em>ovvero incentrare i contenuti sulla vostra persona, oppure <em>business branding, </em>quindi parlerete della vostra azienda.</p>
<p>Nel primo caso sarà quindi necessario che il <strong>dominio contenga il vostro nome</strong>, e nel secondo quello della vostra <strong>azienda</strong> o di ciò di cui si occupa.</p>
<p>Per il resto tutto è affidato alla vostra <strong>creatività</strong>.</p>
<p>Tra i <strong>consigli per aprire un blog</strong>, in via preventiva abbiamo ovviamente la scelta <strong>dell’hosting</strong>, che consigliamo di fare comunque a pagamento per avere risultati migliori, e poi <a href="https://wordpress.org/themes/">la scelta del tema</a> vero e proprio, ovvero come apparirà il vostro blog.</p>
<p>Assicuratevi che sia pulito e che abbia un ottimo impatto visivo, così da catturare subito l’attenzione dell’utente, e soprattutto <strong>che sia ben chiaro cosa state offrendo.</strong></p>
<p><strong> </strong>I passaggi fondamentali per creare un blog</p>
<p><strong> </strong>Ora che abbiamo visto i primi <strong>consigli per aprire un blog</strong>, andiamo a vedere quali sono i <strong>passaggi fondamentali</strong> per costruire uno spazio solido e che porti ottimi risultati sin da subito.</p>
<p>Il primo ed importantissimoè quello di <strong>stabilire il proprio target</strong>. Potrebbe sembrare limitante ad un occhio profano, ma in realtà è l’elemento che sta alla base di tutto.</p>
<p>Il blog infatti <strong>vive di fidelizzazione</strong>, ed è quindi importante capire con quale tipo di persona ed utente andrete ad interfacciarvi, così da poter <strong>pubblicare e creare contenuti sempre mirati ed efficaci, </strong>che tengano il lettore incollato al vostro blog e, in caso, <strong>trasformarlo poi in un cliente</strong>.</p>
<p>Tra i consigli per aprire un blog più utili c’è poi quello di <a href="https://it.semrush.com/blog/come-fare-piano-editoriale-blog/">creare un piano editoriale ben organizzato</a> e definito.</p>
<p>Innanzitutto, sarà un valido aiuto per voi, <strong>poiché vi permetterà di tenere sotto controllo le attività</strong> del vostro spazio virtuale. In più sarà fondamentale perché il vostro blog abbia sempre contenuti online, sia costante, non cada in alcuna ripetizione e soprattutto abbia argomenti sempre variabili ed accattivanti.</p>
<p>Questi sono tutti <strong>elementi premiati da Google</strong>, soprattutto la regolarità di pubblicazione, che farà girare il vostro blog in maniera più efficace.</p>
<p>Inoltre, con il <strong>piano editoriale</strong> sarete anche in grado di monitorare meglio i <strong>risultati</strong> dei vostri articoli, e in caso aggiustare il tiro.</p>
<p>Infine, tra i migliori <strong>consigli per aprire un blog</strong> che potremo darvi, c’è quello di fare più <strong>pubblicità</strong> possibile alla vostra pagina.</p>
<p>Esistono diversi metodi per far crescere la visibilità di un blog, e noi consigliamo di usarne il più possibile, così si avranno più opportunità di crescita nel minor tempo possibile.</p>
<p>Il primo e vostro più grande alleato è sicuramente <strong>la SEO</strong>, tutte quelle regole di scrittura che soddisfano i criteri dell’algoritmo di <strong>Google</strong> e che vi permetteranno di piazzare i vostri articoli nei posti <strong>più alti dei motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Anche <strong>le SEM</strong> è assolutamente utile, ovvero la <strong>pubblicità a pagamento</strong> per potersi posizionare meglio sui motori di ricerca. Sicuramente più immediata della SEO, ma anche molto costosa.</p>
<p>Esistono poi tutti quei sistemi indiretti che però sono necessari per far si che il vostro spazio acquisti visibilità.</p>
<p>Una volta aperto il blog, vi suggeriamo quindi di utilizzare i <strong>social media,</strong> di scrivere <strong>guest post su altri portali,</strong> in modo da formare uno scambio, e in ritorno <strong>ospitare voi articoli provenienti da blog affini</strong>, così da far girare il nome ancora di più.</p>
<h3>Ma alla fine si può guadagnare con un blog?</h3>
<p><strong> </strong>Dopo aver assimilato tutti questi <strong>consigli su come aprire un blog</strong>, una domanda continua ad aleggiare nell’aria: ma <strong>si può veramente guadagnare con i blog</strong>?</p>
<p>Alcuni dicono sia un mondo in declino, ma la verità è che esistono ancora tanti modi per generare guadagni con uno spazio web, bisogna semplicemente sapersi adattare alle regole che cambiano.</p>
<p>Ovviamente il primo step è quello di <strong>raggiungere un numero rilevante di visite</strong>, e questo lo potrete fare seguendo i suggerimenti per l’apertura di un blog che vi abbiamo fornito.</p>
<p>A quel punto c’è solo l’imbarazzo della scelta.</p>
<p>Innanzitutto, se il vostro scopo è vendere prodotti, il <strong>successo del vostro blog incrementerà in maniera decisamente consistente i vostri acquisti</strong>.</p>
<p>Inoltre, avrete a disposizione tutti i mezzi che internet mette a disposizione per monetizzare un sito: in primo luogo i guadagni provenienti da <strong>Google Adsense</strong>, la piattaforma pubblicitaria che inserirà banner all’interno delle vostre pagine e vi pagherà una percentuale per ogni click sugli stessi.</p>
<p>Potrete poi essere anche voi a <strong>vendere gli spazi pubblicitari</strong>, che con un ottimo traffico possono fruttare molto, e soprattutto fare affidamento alle affiliazioni.</p>
<p>Se vi sarete poi fatti un nome, è probabile che le aziende vi chiederanno anche di <strong>recensire i loro prodotti a pagame</strong>nto, così genererete anche un’entrata ulteriore.</p>
<p>Insomma, le vie per guadagnare ci sono, e con i nostri <strong>consigli per aprire un blog</strong> riuscirete sicuramente a mettere in piedi un ottimo spazio digitale.</p>
<p>Non vi resta quindi che buttarvi a capofitto in quest’avventura per scoprire dove vi porterà.</p>
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		<title>Come possono le recensioni negative diventare da minacce delle opportunità per la tua azienda?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-possono-le-recensioni-negative-diventare-da-minacce-delle-opportunita-per-la-tua-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 17:20:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni azienda prima o poi incontra una recensione negativa e sicuramente non è un’esperienza piacevole. Lavoriamo tutti duramente per soddisfare i nostri clienti, quindi l&#8217;idea che alcuni di essi siano rimasti così delusi da raccontarlo sul web può essere difficile da affrontare. Nonostante questo, è fondamentale imparare a gestire le recensioni negative in modo corretto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ogni azienda prima o poi incontra una recensione negativa</strong> e sicuramente non è un’esperienza piacevole. Lavoriamo tutti duramente per soddisfare i nostri clienti, quindi l&#8217;idea che alcuni di essi siano rimasti così delusi da raccontarlo sul web può essere difficile da affrontare.</p>
<p>Nonostante questo, è fondamentale <a href="https://blog.bizen.it/recensioni-negative-come-rispondere"><strong>imparare a gestire le recensioni negative in modo corretto</strong></a>, in modo da non peggiorare la situazione e, se possibile, trasformarla in un’opportunità.</p>
<p><strong>Non prendere le recensioni negative sul personale </strong></p>
<p>La prima regola per gestire le recensioni negative è<strong> non prenderle sul personale</strong>. Ci sono tre aspetti da considerare quando si riceve una recensione negativa:</p>
<ul>
<li><strong>il tuo prodotto/servizio potrebbe non essere adatto al cliente </strong>che ha lasciato la recensione. Prova a pensare al tuo<strong> target di riferimento</strong>: questa persona ne fa parte? Spesso, una recensione negativa arriva semplicemente da un cliente che scopre che il tuo prodotto non è adatto a lui.</li>
<li>anche se non sembra, una recensione negativa può essere un grande regalo se deciderai di sfruttarla e <strong>trasformarla in un&#8217;opportunità per migliorare il tuo prodotto/servizio</strong> oppure per<strong> ottimizzare alcuni aspetti dell’organizzazione aziendale</strong>. Puoi anche usare questo momento per capire cosa non ha funzionato e cercare di ricostruire il rapporto con il cliente.</li>
<li>alcune persone lasciano recensioni e commenti negativi solo per il gusto di farlo. Sono i cosiddetti <em>haters</em>: meglio prendere le distanze e ignorarli.</li>
</ul>
<p><strong>Come rispondere alle recensioni negative</strong></p>
<p>Alcune aziende, dopo aver ricevuto una recensione negativa, come prima cosa cercano di rimuoverla. Questo approccio, però, non è consigliato (oltre che non possibile, nella maggior parte dei casi).  È sempre meglio<strong> rispondere con diplomazia</strong>.</p>
<p>Analizziamo tre possibili scenari.</p>
<ol>
<li><strong>La lamentela del cliente non è giustificata </strong></li>
</ol>
<p>Rispondi in maniera concisa, utilizzando un tono di voce pacato e un linguaggio educato. Limitati a replicare ai soli <strong>fatti oggettivi</strong> riportati nella recensione e resta aperto ad un eventuale confronto.</p>
<ol start="2">
<li><strong>La persona che ha lasciato la recensione non è un cliente </strong></li>
</ol>
<p>Può capitare di ricevere recensioni da persone che non si conoscono e non risultano clienti effettivi. In questo caso, una risposta tipo potrebbe essere la seguente:</p>
<p><strong><em>“</em></strong><em>Gentile&#8230;, per caso abbiamo mai avuto modo di collaborare? Perché non ci risulta di aver avuto contatti con lei. Ci interessa davvero capire quale possa essere il motivo che la porta a scrivere questa recensione. Può contattarci ai seguenti recapiti qualora fosse interessato ad un chiarimento&#8230;“</em></p>
<ol start="3">
<li><strong>L’azienda ha effettivamente commesso un errore</strong></li>
</ol>
<p>Può capitare a tutti di sbagliare, anche ai brand più popolari. In questo caso la cosa migliore è <strong>scusarsi</strong>, riconoscendo lo sbaglio o il problema che si è verificato e cercare di rimediare, proponendo una <strong>possibile soluzione</strong>.</p>
<p>Adottando questo metodo per rispondere ad una recensione negativa, non solo potrai avere l&#8217;occasione di salvare la relazione con il cliente, ma anche di lasciare una prima impressione professionale e proattiva a tutti gli utenti che leggeranno la recensione e la tua risposta.</p>
<p>Per gestire con successo una recensione negativa, ti consigliamo anche di:</p>
<ol>
<li><strong>confrontarti con gli altri membri del team</strong>, anche persone di rami aziendali diversi, in modo da determinare la risposta migliore</li>
<li><strong>rispondere in un arco di tempo ragionevolmente breve</strong>, ma solo dopo aver confezionato una risposta adeguata</li>
<li><strong>non offendere mai gli utenti</strong> che hanno lasciato una recensione o un commento negativo, per nessuna ragione</li>
</ol>
<p>Questi consigli sono validi e possono essere applicati a qualunque piattaforma: dalla scheda Google My Business a Facebook.</p>
<p>Per approfondire l’argomento e allenarti a rispondere in modo corretto puoi anche leggere l’<a href="https://blog.bizen.it/recensioni-negative-come-rispondere" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo che la digital agency Bizen ha scritto sulle recensioni negative</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/come-possono-le-recensioni-negative-diventare-da-minacce-delle-opportunita-per-la-tua-azienda/">Come possono le recensioni negative diventare da minacce delle opportunità per la tua azienda?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
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		<item>
		<title>Come creare un sito aziendale professionale per il tuo business</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-creare-un-sito-aziendale-professionale-per-il-tuo-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2020 10:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=404</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo a cura di Pietro Rogondino Oggi, essere visibili sul web è fondamentale per qualsiasi azienda: come molti ancora pensano, non basta sfruttare i social network come Facebook o Instagram per farsi conoscere, soprattutto visto che molto spesso questi colossi di Internet possono intervenire sui contenuti di una pagina, vanificando tutti gli sforzi compiuti con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/come-creare-un-sito-aziendale-professionale-per-il-tuo-business/">Come creare un sito aziendale professionale per il tuo business</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Articolo a cura di Pietro Rogondino</em></p>
<p>Oggi, essere visibili sul web è fondamentale per qualsiasi azienda: come molti ancora pensano, non basta sfruttare i social network come Facebook o Instagram per farsi conoscere, soprattutto visto che molto spesso questi colossi di Internet possono intervenire sui contenuti di una pagina, vanificando tutti gli sforzi compiuti con nuove politiche di gestione.</p>
<p>Tutto questo invece non succede se si decide di dotarsi di un proprio sito web professionale, che a oggi rimane il pilastro del web marketing, in quanto permette di presentare la propria azienda a potenziali clienti, conquistandoli in pochi clic ed esponendo prodotti e servizi con relativa facilità.</p>
<p>Tuttavia, la creazione di un sito web personale o aziendale non sempre è seguita con la dovuta attenzione.</p>
<p>Eppure, disporre di un dominio o di un negozio online è il modo migliore per apparire sui motori di ricerca utilizzati da milioni di persone, che proprio lì cercano prodotti e servizi dall’abbigliamento all’alimentazione, fino a macchine usate o professionisti di ogni mestiere.</p>
<p>Insomma, si tratta dell’occasione giusta per acquisire nuovi clienti, a patto di avere un buon posizionamento sui motori di ricerca e non essere penalizzati da problemi come la velocità di caricamento, facilmente risolvibili da una web agency.</p>
<p>io lo so bene, e da anni come web agency ci dedichiamo alla <a href="https://pietrorogondino.it/realizzazione-siti-web/" target="_blank" rel="noopener">realizzazione di siti web a Bari</a> per valorizzare la tua presenza online: scopri in questo articolo come ottenere il sito aziendale perfetto!</p>
<h2> Cos’è un sito web aziendale</h2>
<p>Un sito web sfrutta un dominio internet per caricare testo, link, immagini e video che descrivano un’azienda e i prodotti o i servizi che offre. È una vera e propria vetrina online, dove gli utenti possono esplorare diverse sezioni, dedicate per esempio sulla storia della società, su chi ci lavora, cosa offre e come contattarla. Naturalmente non è sempre uguale per tutti: a seconda dell’azienda, infatti, alcuni aspetti possono essere più sviluppati di altri, magari il menù per la pagina web di un ristorante o le camere per chi decide di pubblicizzare online il suo B&amp;B.</p>
<p>A prescindere dalle caratteristiche sito web aziendale, possiamo dividere i siti online in due categorie: statico e dinamico. Come indica il nome, un <a href="https://www.serverplan.com/blog/differenza-tra-sito-web-statico-e-dinamico/" target="_blank" rel="noopener">sito web statico</a> è la versione “pre-fabbricata” del sito internet, che viene gestito e costruito a partire da un servizio di hosting.</p>
<p>Viceversa, la variante dinamica utilizza un approccio decisamente più “movimentato”, costruendo le pagine nel momento in cui un utente decide di visitarle. Inoltre, un sito web dinamico può essere modificato in completa autonomia anche da persone esterne, come il titolare del negozio o l’esperto di web marketing. Per la creazione di questa tipologia <a href="https://www.ovh.it/hosting-web/website/confronto-cms/">si utilizzano i CMS</a> (Content Management System) come WordPress, Joomla! e Drupal, molto intuitivi da utilizzare.</p>
<p>L’utilizzo di una o l’altra tipologia è per lo più una scelta personale, e non per forza scegliere un approccio statico non permetterà di creare un sito web aziendale efficace quanto a un dominio dinamico. I motori di ricerca non valutano questo aspetto quando posizionano le diverse pagine nei risultati di ricerca: puoi procedere come preferisci.</p>
<h2> Come creare un sito aziendale: istruzioni per l’uso</h2>
<p>La creazione di un sito web aziendale non sempre è un processo immediato e semplice da digerire. Ci sono alcuni passi che vanno seguiti, linguaggi multimediali, siti di hosting, link interni ed esterni… quanta terminologia! Niente paura: troverai sotto tutto l’occorrente per capire come creare un sito aziendale. E, se ti sembra ancora di non avere le competenze adatte, o vuoi essere sicuro di ottenere degli eccellenti risultati, nessun problema: potrai rivolgerti a una web agency specializzata.</p>
<h2> Hosting</h2>
<p>Si tratta della piccola “fetta” di internet che ospiterà i tuoi contenuti. È importante scegliere una destinazione di qualità che permetta un caricamento veloce delle pagine, caratteristica molto gradita a Google e agli altri motori di ricerca. Esistono diverse soluzioni, compreso l’hosting condiviso, economico ma potenzialmente penalizzante (ti potresti trovare con vicini poco graditi), oppure i sistemi che utilizzano un server esterno o già presente in azienda (soprattutto nel caso delle società che trattano dati o numeri). Questi ultimi sono più adatti per ottenere una buona velocità di caricamento, ma a maggior prezzo.</p>
<h3> Desktop o mobile?</h3>
<p>La veste del tuo sito, al di là della grafica, deve tenere conto anche del dispositivo utilizzato dai clienti per visitare il dominio. Di solito il desktop site è pensato per essere visualizzato da computer o schermi grandi, mentre il mobile site permette di riorganizzare il tutto in modo che anche chi arriva da smartphone possa avere un’esperienza di navigazione facilitata. A seconda delle modalità potrai anche mettere in evidenza alcune informazioni come contatti, numero di telefono o collegamenti ai social network.</p>
<h3> Contenuti</h3>
<p>Curare la struttura di un sito web aziendale è importante, ma non dimenticarti che anche i contenuti lo sono. Testo, articoli di blog, immagini, video e infografiche sono tutti modi per catturare il cliente, illustrare prodotti e servizi e convincerlo ad acquistare qualcosa o contattare l’azienda.</p>
<h2> Vantaggi dei siti web per aziende</h2>
<p>La realizzazione sito aziendale permette di ottenere alcuni risultati che non si vedrebbero mai con il solo “passaparola” fisico. Avere una vetrina nel vasto mondo del web è come trovarsi in una grandissima rete di strade piene di negozi: a seconda del posizionamento potrai far spiccare il tuo.</p>
<p>I vantaggi sito web aziendale, però, non finiscono solo qui. A seconda dei tuoi obiettivi, infatti, potrai raggiungere anche utenti che non si trovano in Italia, espandendo la tua influenza in Europa o nel resto del mondo.</p>
<p>I siti internet aziendali, inoltre, costituiscono un ottimo modo per capire cosa piace alla clientela e cosa no, soprattutto quando vengono coadiuvati da pagine social dove è attivo il meccanismo dei “mi piace”. E, se sei un’attività di ristorazione o accoglienza, disporre di un sito web per aziende è l’ideale per permettere ai visitatori di prenotare un posto in pochi secondi, oppure verificare la tua professionalità.</p>
<p>Se desideri farti conoscere meglio dai tuoi clienti e presentarti in una veste più accattivante il sito internet aziendale è il modo giusto: potrai raccontare com’è nata la tua azienda, qual è la tua mission e cosa la rende diversa dalle altre. Potrai addirittura interagire con i tuoi utenti in tempo reale per chiarire eventuali dubbi e richieste: insomma, la creazione sito web aziendale è la chiave per il successo!</p>
<h2> Costo di un sito web aziendale</h2>
<p>Abbiamo parlato di struttura e vantaggi, ma è arrivato il momento di rispondere a una domanda che spesso viene subito alla mente: quanto costa un sito web aziendale?</p>
<p>Rispondere a questa domanda non è facile, in quanto ci sono molti fattori che possono aumentare o abbassare il prezzo del prodotto finito. Per esempio, già a seconda del servizio di hosting potrebbe essere necessaria una certa spesa rispetto a un altro dominio.</p>
<p>Oppure, il conto cambia se si decide di impiegare uno o più professionisti per grafica, contenuti e simili.</p>
<p>Parlando in generale, il costo di un sito web aziendale parte da circa 200 euro, per poi arrivare a toccare anche i 10.000 – 20.000 in caso di domini particolari, realizzati pezzo per pezzo.</p>
<p>Può sembrare un sacrificio enorme, ma bisogna considerare che si tratta di un investimento che, gestito nella maniera corretta, può fruttare molto all’azienda. In ogni caso, le web agency spesso propongono pacchetti all-inclusive per chi desidera un sito pensato nella forma, nei contenuti e nei collegamenti in un’unica soluzione.</p>
<p>L’importante è non cercare sempre di andare al ribasso, se possibile: in questo caso si potrebbe incappare in “professionisti” non qualificati e poco seri, che non faranno altro che complicare ulteriormente il delicato processo di costruzione di un sito web.</p>
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		<title>Perché avere un sito web nel 2020</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/perche-avere-un-sito-web-nel-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 17:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi dieci anni la società e le nostre vite hanno subìto un profondo processo di digitalizzazione, merito del miglioramento della tecnologia ed in particolar modo della connettività Internet. Tramite esso, infatti, si può svolgere ormai qualsiasi attività, dalla più semplice e banale fino a quella più complessa e importante, come operazioni finanziarie o lavoro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi dieci anni la società e le nostre vite hanno subìto un profondo <strong>processo di digitalizzazione</strong>, merito del miglioramento della tecnologia ed in particolar modo della connettività Internet. Tramite esso, infatti, si può svolgere ormai qualsiasi attività, dalla più semplice e banale fino a quella più complessa e importante, come operazioni finanziarie o lavoro vero e proprio.<br />
Le aziende, le piccole imprese e i professionisti autonomi sono stati anch&#8217;essi colpiti da questa ondata digitale, che ha apportato sicuramente molti miglioramenti dal punto di vista lavorativo ed anche nuovi sbocchi per aumentare i propri guadagni.<br />
Una delle migliori strategie per queste categorie in questo determinato periodo storico è puntare sullo stare online, sull&#8217;avere un proprio <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sito_web">sito web</a></strong>, per utilizzarlo come vetrina da esposizione per le proprie attività e servizi o addirittura per vendere online i propri prodotti, come le classiche piattaforme e-commerce.<br />
Non è tutto rosa e fiori, però, anzi sono numerosi i casi dove il proprio sito web non ha portato risultati evidenti e quindi nessun miglioramento della situazione lavorativa. Scopriamo di seguito perché ciò accade e come fare a rimediare.</p>
<h2>Le difficoltà del mondo del web</h2>
<p>Il web è un campo vastissimo, presente in tutto il mondo, pertanto sono centinaia di milioni i siti web presenti, numeri che aumentano di grandi unità di giorno in giorno.<br />
Questa rappresenta sicuramente la prima difficoltà per un&#8217;azienda, visto che dovrà adottare tutte quelle strategie per pubblicizzare al meglio il proprio sito web, per aumentare il traffico e quindi il proprio bacino d&#8217;utenza.<br />
Il secondo problema più frequente che causa una inefficacia del sito web è la sua struttura interna, lenta nella navigazione, mal fatta dal punto di vista del design, contenuti scritti complessi e di difficile interpretazione per gli utenti, che, scoraggiandosi, abbandonano il sito web a favore di altri simili della stessa categoria ricercata.<br />
Ma come fare a risolvere questi due grandi problemi? La soluzione è la <strong>SEO</strong>. Scopriamo di cosa si tratta.</p>
<h2>L&#8217;importanza della SEO per i siti web</h2>
<p>Con l&#8217;acronimo SEO si intende la dicitura <strong>Search Engine Optimization</strong>, ovvero tutte quelle tecniche volte a migliorare un sito web e nello specifico il suo posizionamento per i principali motori di ricerca, Google in primis, e quindi generare più traffico, visite e profitti per l&#8217;impresa o il professionista in questione. Ma su cosa agisce la SEO? Sono numerosi i campi che queste tecniche coprono, tra cui:</p>
<ul>
<li>migliorare la struttura interna del sito, con immagini delle giuste dimensioni, banner pubblicitari ben posizionati, navigazione fluente;</li>
<li>utilizzare correttamente le keywords, ovvero le parole chiave, che dovranno essere consone all&#8217;argomento e ripetute anche nel titolo e nella metadescrizione;</li>
<li>effettuare operazioni di link building, in entrata ed in uscita, per aumentare l&#8217;autorevolezza del sito e quindi il traffico;</li>
<li>effettuare i giusti collegamenti e condivisione con le pagine sui social network, un altro elemento essenziale nel 2020 per aumentare la propria visibilità.</li>
</ul>
<p>Appare subito evidente quindi come la SEO non è un aspetto da sottovalutare, che deve essere svolto solo se si hanno determinate competenze e capacità. In caso contrario, è necessario affidarsi ad apposite agenzie o professionisti, come <strong><a href="http://www.antonellacolombo.it/">Antonella Colombo</a></strong>, una SEO specialist che soddisfa da anni ed anni le richieste di miglioramento posizione ed indicizzazione dei siti web di aziende e professionisti.<br />
Una SEO negativa del proprio sito web, infatti, non solo non porterà miglioramenti dal punto di vista della visibilità e del cosiddetto digital marketing, ma anzi causerà un peggioramento del traffico. Purtroppo sono numerose le aziende che hanno questo problema e che lo sottostimano ancora, non riuscendo ad avere un netto <strong>aumento del fatturato</strong> derivante da Internet.<br />
Con quest&#8217;ultimo, infatti, si può guadagnare in svariati modi tramite il proprio sito web:</p>
<ul>
<li>inserendo banner pubblicitari, di solito con Google Adv, che permettono di guadagnare ad ogni click dell&#8217;utente. Appare evidente come un sito con maggior traffico provocherà più click e più entrate;</li>
<li>vendendo i propri prodotti online, che dovranno ovviamente essere di qualità e con prezzi convenienti rispetto alla vasta concorrenza presente;</li>
<li>pubblicizzando i propri servizi ed attività con l&#8217;intento di fidelizzare sempre più clienti e possedere un forte e compatto bacino d&#8217;utenza.</li>
</ul>
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		<title>Copy efficace: gli errori da evitare</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/copy-efficace-gli-errori-da-evitare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 15:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa non fare quando si scrive sul web Quanti blog esistono nel web? milioni forse? Ma quanti realmente hanno un minimo di successo e sono veramente seguiti? Pochissimi. Questo succede per vari motivi, uno dei quali è che la maggior parte dei blog fanno parte di siti aziendali, e vengono aperti solo perché &#8220;lo ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cosa non fare quando si scrive sul web</h2>
<p><strong>Quanti blog esistono nel web?</strong> milioni forse?<br />
Ma quanti realmente hanno un minimo di successo e sono veramente seguiti? Pochissimi.</p>
<p>Questo succede per vari motivi, uno dei quali è che la maggior parte dei blog fanno parte di siti aziendali, e vengono aperti solo perché &#8220;<em>lo ha detto il SEO</em>&#8220;, ma poi vengono gestiti male, non curati, o addirittura abbandonati dopo aver caricato 5 o 6 articoli.<br />
Questi blog stenteranno sempre a decollare per un motivo semplice: <strong>manca la passione per la scrittura</strong>.</p>
<p>Un blog curato dal dipendente di turno, che si ferma al compitino scrivendo articoletti da 300 parole perché Yoast consiglia così, è ovviamente un cumulo di notizie inutili che non interesseranno non solo google, ma anche un qualsiasi possibile lettore.</p>
<p>In tal modo le speranze di <a href="https://www.powerdigital.it/scrivere-online-e-guadagnare/">far fruttare un blog dal punto di vista economico</a>, o per attirare clienti o per vendere direttamente, si perdono nel nulla.</p>
<p>Senza la passione per un argomento non si potrà mai scrivere post interessanti e utili, <strong>senza la conoscenza approfondita non si potrà mai pubblicare articoli esaustivi</strong>.</p>
<p>Poi esistono i blog nati per cercare di guadagnare online, frutto di passione e buona volontà, ma anche qua <strong>se non si adotta un copy efficace</strong> non si va da nessuna parte.</p>
<h3>Blog: gli errori da evitare nel copy</h3>
<p>Ecco quindi che in questo articolo proviamo ad elencare alcuni errori comuni che si fanno quando si scrive un blog.</p>
<ul>
<li>Scrivere poco e male</li>
<li>Contenuti sempre autopromozionali</li>
<li>Volantini</li>
<li>Articoli copiati</li>
<li>Informazioni non complete</li>
<li>Errori grammaticali</li>
<li>I tag, questi sconosciuti.</li>
</ul>
<h4>Copy efficace: scrivere poco e male</h4>
<p>Quando si decide di intraprendere la strada del blog, aziendale o personale non importa, non bisogna pensare di scrivere un articolo al mese oppure &#8220;ogni tanto&#8221; e sperare che funzioni.</p>
<p>Un blog è come una pianta, va annaffiata costantemente, e quindi per farlo funzionare è necessario, almeno all&#8217;inizio, scrivere almeno un paio di articoli a settimana, magari dedicare delle rubriche fisse, decidere un <strong>calendario editoriale per non scrivere &#8220;cose a caso&#8221;</strong> ma sulla base di un obiettivo di crescita (keyword principale), e soprattutto con keyword research e struttura adeguata.</p>
<p><strong>Se decidi di aprire un blog devi essere pronto a seguirlo e alimentarlo.</strong></p>
<h4>Copy efficace: contenuti autopromozionali</h4>
<p>Non dovete per forza di cose parlare sempre di voi, del vostro prodotto, di quanto bravi siete, che oggi siete alla festa della quaglia e domani a quella della trota, perché questo non è il modo di usare un blog.<br />
I vostri articoli non devono essere auto promozionali, ma devono <strong>dare risposte a problemi reali dell&#8217;utente</strong>.</p>
<p>Facciamo un esempio, se siete un fotografo non dovete mostrare solo i vostri servizi e dire &#8220;quanto sono bravo, che belle le mie foto&#8221;, ma creare un blog che mostri &#8220;le più belle ville per matrimoni di…&#8221;, oppure &#8220;come fare foto con il sole anche quando non c&#8217;è&#8221;, o &#8220;il ritratto fotografico&#8221;, ecc. ecc., incanalando così traffico interessato che potrebbe aver bisogno di voi per un servizio professionale.</p>
<p>Scrivere di voi stessi può anche andare bene se diluito in mezzo anche ad articoli più generalisti, potreste ad esempio dedicare un articolo mensile al &#8220;servizio fotografico del mese&#8221;.</p>
<h4>Copy efficace: no ai volantini</h4>
<p>Non mi dilungherò molto: NON pubblicate volantini come articoli per cortesia.<br />
Un volantino è nato per avere tutt&#8217;altro scopo, e pubblicare sul blog un immagine con dei testi sopra (che sempre immagine resta) non porta a nulla.</p>
<h4>Copy efficace: articoli copati</h4>
<p>Eccoci qua a beccare il furbacchione di turno che invece di scrivere un testo proprio lo prende pari pari da un vecchio blog e lo fa suo.<br />
Tanto chi vuoi che se ne accorga? Google se ne accorge!</p>
<p>Il testo copiato porta inevitabilmente a <strong><a href="https://it.semrush.com/blog/contenuti-duplicati-guida-seo/">penalizzazioni sul posizionamento sui motori di ricerca</a></strong>, oltre che essere poco serio.</p>
<p>Potete certamente usufruire delle idee altrui, nulla si inventa oggi, basta però che scriviate di sana pianta articoli di vostro pugno, usando uno stile tutto vostro.<br />
E magari approfittate per <strong>espandere l&#8217;argomento</strong>, dando quel qualcosa in più rispetto agli altri.</p>
<h4>Copy efficace: informazioni non complete</h4>
<p>Come si diceva, <strong>cercate di dare informazioni complete</strong>, il più possibili esaustive, se decidete di scrivere di un tema particolare, cercate su google come rispondono i vostri competitor, guardate cosa vi propone google con le ricerche correlate, espandete il più possibile le vostre risposte.</p>
<p>Se date informazioni incomplete non sarete premiati da google e tanto meno dagli utenti.</p>
<h4>Copy efficace: errori grammaticali</h4>
<p>Eh no, mi dispiace ma <strong>non potete permettervi di fare errori grammaticali</strong>, questo perché i primi a non perdonarvi saranno gli utenti.<br />
Capisco che l&#8217;italiano possa nascondere molte insidie, alcuni accenti ti fregano, ma usare bene i verbi, la punteggiatura, scrivere la È accentata correttamente e stare attenti ai particolari può fare davvero la differenza.</p>
<p>E usate i sinonimi ogni tanto!</p>
<h4>Copy efficace: i TAG</h4>
<p>I tag, quanti di voi li usano a caso? <strong>Quanti tag mettete per articolo?</strong><br />
Sapete quanti bisognerebbe metterne in un blog appena nato, magari con solo 10 articoli all&#8217;attivo? ZERO!</p>
<p><strong>I tag sono degli aggregatori</strong>, creano cioè delle vere e proprie pagine web contenenti tutti gli articoli contenenti quel singolo tag.</p>
<p>Se avete una categoria poesie, con un solo articolo che parla di poesie e mettete il vostro bel tag &#8220;poesie d&#8217;amore&#8221;, sapete qual&#8217;è il risultato?<br />
Avrete una pagina di categoria con un articolo, e una pagina TAG con lo stesso articolo: contenuto duplicato!</p>
<p>Cercate di usare i tag solo dopo aver molti articoli, usatene molto pochi e con parsimonia, e non fateli uguali alle categorie, altrimenti sono inutili.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Spero che abbiate capito che <strong>per scrivere un blog bisogna avere passione e conoscenza</strong>, ma bisogna anche saper seguire certe regole fondamentali per il web, tra cui anche lo stile di scrittura, che deve essere fresco, dinamico, coinvolgente.</p>
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		<title>Scrivere online e guadagnare</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/scrivere-online-e-guadagnare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 15:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal SEO copywriter ai portali &#8220;paid to write&#8221; Nel mondo del web esistono molti metodi per guadagnare online, si va dagli inflazionatissimi banner alle affiliazioni, ma uno dei metodi cresciuto negli ultimi anni è l&#8217;attività del copywriting, ovviamente a patto di saper scrivere sul web. Diventare copywriter Per fare il lavoro, perché è un lavoro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Dal SEO copywriter ai portali &#8220;paid to write&#8221;</h2>
<p>Nel mondo del web esistono molti <strong>metodi per guadagnare online</strong>, si va dagli inflazionatissimi banner alle affiliazioni, ma uno dei metodi cresciuto negli ultimi anni è l&#8217;<strong>attività del copywriting</strong>, ovviamente a patto di saper scrivere sul web.</p>
<h3>Diventare copywriter</h3>
<p>Per fare il lavoro, perché è un lavoro e non un passatempo, del copywriter, bisogna avere tanta passione, ma anche tanta pazienza, perché all&#8217;inizio i lavori non arriveranno, e quando arrivano sono sempre per pochi soldi.</p>
<p>La scusa del &#8220;datore di lavoro&#8221; è sempre la solita, dal &#8220;<em>non hai esperienza</em>&#8221; a &#8220;<em>ne trovo fin che vuoi a 5€ ad articolo</em>&#8220;, e via dicendo, ma <strong>se veramente vuoi fare il copy, devi passare anche da questa fase</strong>. Se poi sei fortunato o più bravo di altri e salti a piè pari queste esperienze, meglio per te.</p>
<p>Innanzi tutto <strong>non è scritto da nessuna parte che per essere bravi a scrivere devi avere una laurea</strong>, tanto meno in scienze della comunicazione, perché avere il dono di una scrittura fluida, coinvolgente ed emotivamente appassionante, non deriva da una laurea, ma è un talento che hai dentro.</p>
<p>Poi ovvio, se lo coltivi con un percorso di studi adatto, leggi i libri giusti, segui blog online che sappiano darti delle dritte, allora da un semplice talentuoso ti puoi trasformare in copy writer.<br />
Una conseguenza invece di <strong>non coltivare il tuo talento</strong> potrebbe essere quello di buttare al cesso una possibile carriera: da copywriter a copri water il passo è breve.</p>
<p>Seguire un blog che ti possa dare consigli utili è un buon inizio, ad esempio puoi <a href="http://www.matteodv.it/blog/scrivere-sul-web-articoli-efficaci/">leggere l&#8217;articolo &#8220;<strong>come scrivere sul web</strong>&#8220;</a> per poter farti un idea delle <strong>regole base sia di scrittura online ma soprattutto di SEO</strong> per riuscire a scrivere articoli appetibili per Google.</p>
<p>Per quel che riguarda i libri puoi leggere qualsiasi scritto di una bravissima autrice come <a href="http://annamariatesta.it/">Annamaria Testa</a>, ad esempio il libro &#8220;<em>Farsi capire</em>&#8220;, ma anche “<em>L’italiano contemporaneo</em>” di Paolo d’Achille o il libro di Emanuele Pirella, “<em>Il copywriter. Mestiere d’arte</em>”.</p>
<h3>Metodi per guadagnare scrivendo sul web</h3>
<p>Mettiamo caso che tu abbia tutte le caratteristiche del caso per poter tuffarti in questo strano e difficile mondo del copywriting, come puoi iniziare?</p>
<p>Innanzi tutto <strong>devi avere una tua presenza online</strong>.<br />
per dimostrare di saper scrivere sul web devi pur presentarti in qualche modo, ed <strong>un blog personale con articoli a tema</strong> può essere un buon inizio.</p>
<p>Sia chiaro però che aprire un blog non significa pubblicare un articolo al mese, devi scrivere almeno uno o due articoli a settimana, seguire un <strong>calendario editoriale ben preciso</strong>, scrivere in maniera esaustiva e approfondire dove serve.<br />
Insomma, gestire un blog porta impegno, cosa credevi?</p>
<p>Una volta &#8220;posizionato&#8221; il tuo blog puoi cominciare a <strong>proporti alle varie agenzie web come articolista</strong>, e può darsi che ti vada anche bene, altrimenti deve insistere e percorrere, magari temporaneamente, anche altre strade.</p>
<p>Una di queste è quella di proporti sui social come articolista per guest post, cioè articoli a tema con lo scopo di linkare pagine di aziende.<br />
Esistono molti gruppi sui social network dedicate a queste tematiche, chi cerca trova.</p>
<p>Un altra soluzione è quella, abbastanza simile, di proporsi a siti che si basano sul &#8220;<em><strong>paid to write</strong></em>&#8220;, cioè che ti pagano per scrivere articoli.<br />
Esistono molti di questi siti o portali, alcuni anche molto famosi, e qui di seguito ne vediamo molto brevemente tre:</p>
<ul>
<li><strong>Melascrivi</strong>:<br />
Il portale Melascrivi è senza ombra di dubbio il più famoso del web, è un sito che mette insieme domanda ed offerta in maniera molto semplice e anche diretta.<br />
Una volta diventati articolisti per Melascrivi il pagamento viene effettuato tramite Paypal dopo aver accumulato almeno 25€ di credito.<br />
Per maggiori informazioni vai alle <a href="https://www.melascrivi.com/faq-author">FAQ del sito</a>.</li>
<li><strong>Ebuzzing</strong>:<br />
Questo portale è parte del gruppo Wikio, ed avere un proprio blog è necessario per poter collaborare, in quanto è proprio sul tuo blog che pubblicherai articoli relativi a campagne di sponsorizzazione.</li>
<li><strong>O20</strong>:<br />
O20 è un marketplace dove ci si può iscrivere in maniera gratuita e diventare autore per loro, un po&#8217; come su melascrivi, e anche qui si viene retribuiti dopo aver raggiunto i 25€ di credito.</li>
</ul>
<p>Per <strong>guadagnare scrivendo online</strong> puoi quindi percorrere più strade, dall&#8217;affidarti ai grandi portali fino a contattare direttamente un agenzia, ma anche scrivere e coltivare il tuo blog può essere remunerativo, sia con campagne di advertising che affiliazioni.<br />
A te la scelta, ma devi darti da fare!</p>
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		<title>Avere un sito veloce: ecco perché è così importante </title>
		<link>https://www.powerdigital.it/avere-un-sito-veloce-ecco-perche-e-cosi-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2020 09:40:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=374</guid>

					<description><![CDATA[<p>Avere un sito web oggi è una necessità per quasi ogni attività economica, e di conseguenza son sempre di meno le attività che rinunciano ad una loro piccola vetrina virtuale per farsi conoscere ai clienti e per migliorare il servizio. Ma avere un sito web non basta: per una soluzione di qualità e che attiri [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/avere-un-sito-veloce-ecco-perche-e-cosi-importante/">Avere un sito veloce: ecco perché è così importante </a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avere un sito web oggi è una necessità per quasi ogni attività economica, e di conseguenza son sempre di meno le attività che rinunciano ad una loro piccola vetrina virtuale per farsi conoscere ai clienti e per migliorare il servizio.</p>
<p>Ma avere un sito web non basta: per una soluzione di qualità e che attiri i clienti è anche necessario avere un sito veloce, ovvero un <a href="https://www.ansa.it/pressrelease/economia/2020/06/26/hosting-italiano-veloce-e-affidabile-per-un-sito-web-di-successo_15d9c8b3-f8e0-4366-a9b0-942c3814c140.html">sito web davvero reattivo</a> che non risulti troppo lento nel caricamento delle pagine. Quello di cui stiamo parlando, in poche parole, è un sito web con un hosting davvero affidabile e veloce, che non metta in attesa i clienti.</p>
<p>Si tratta di un elemento importante quando si costruisce una piattaforma web: pensate che la maggioranza dei clienti se ne va da una pagina web se deve aspettare anche solo una manciata di secondi per il caricamento. Non solo, Google tiene in considerazione anche quanto il sito è rapido per valutare dove posizionarlo, se in alto nella serp o in basso.</p>
<p>Insomma per un sito web di successo è importante affidarsi ad un provider di qualità e ad un hosting davvero veloce, per poter garantire un servizio di qualità ai clienti, che sia agile e che sia competitivo.</p>
<p>Ma vediamo in questo interessante approfondimento scritto con la collaborazione su <a href="https://supporthost.com/it">supporthost.com</a> sull&#8217;importanza di avere un sito veloce quali sono i motivi per cui avere un sito veloce è davvero di fondamentale importanza.</p>
<h2>Un sito veloce: ecco perché conta</h2>
<ol>
<li>Offrire al cliente una buona esperienza. Gli user di oggi tendono a non soffermarsi su un sito lento dove le pagine non si caricano: cercheranno una soluzione e un sito veloce dalla concorrenza.<br />
Si stima che il 47% degli utenti si aspetta che il sito web si carichi in 2 secondi o anche meno: e quindi se ci mette di più tende semplicemente a scegliere un altro sito.<br />
Le attese per il caricamento della pagina quindi devono essere davvero ridotte al minimo per cercare di ridurre il più possibile la percentuale di abbandono da parte dell’utente. Affidarsi ad un hosting veloce è quindi di fondamentale importanza per migliorare l’esperienza dell’utente sul sito.<br />
L’usabilità del sito è una delle caratteristiche fondamentali per diminuire il tasso di rimbalzo ovvero la percentuale di utenti che clicca sulla pagina del sito ma si reindirizza velocemente altrove, magari non perché il sito non è interessante ma perché è troppo lento. Questo vale soprattutto (ma non solo) quando si parla di e-commerce: il sito deve essere veloce.</li>
<li>In primo luogo un sito veloce avrà una migliore ottimizzazione su Google. Come sappiamo per ogni sito web esiste un lavoro più o meno complesso di ottimizzazione che permette di portare la pagina in alto nei motori di ricerca: si tratta della SEO. Secondo coloro che si occupano di ottimizzazione Google, anche la velocità del sito incide sull’ottimizzazione perché consente di poter soddisfare al meglio l’utente e di offrigli un servizio migliore (la c.d. user experience). In poche parole quando Google con il suo algoritmo valuta la qualità del sito e l’esperienza che offre al cliente, tiene anche conto della velocità del sito e quindi di questa caratteristica che permette al cliente di avere un’esperienza rapida e quindi migliore. Un sito veloce è secondo Google un sito che soddisfa l’utente e quindi di conseguenza non si tratta solo di offrire un servizio migliore all’utente, ma anche di ricevere una migliore valutazione dall’algoritmo di Google ed avere quindi una possibilità di scalare la serp.</li>
</ol>
<p>Abbiamo capito da questi argomenti perché avere un <a href="https://www.ansa.it/pressrelease/tecnologia/2020/04/28/hosting-cosa-sono-come-funzionano-e-quali-sono-i-migliori-hosting-provider_8fde59bd-3249-4e3b-9f26-6777df130a21.html">hosting</a> veloce può fare davvero la differenza sui concorrenti: puntate sull’usabilità e fluidità del sito per un sito veloce e che soddisfi appieno i clienti.</p>
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		<title>Hosting wordpress: meglio linux o windows?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/hosting-wordpress-meglio-linux-o-windows/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 09:25:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hosting per wordpress, quale tipo di hosting conviene scegliere La scelta dell&#8217;hosting quando si vuole creare un sito web con WordPress solitamente ricade quasi sempre sul classico hosting per WordPress, che per chi non lo sapesse non è altro che un comune hosting linux. Questo perché il CMS WordPress usa il linguaggio PHP, supportato in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Hosting per wordpress, quale tipo di hosting conviene scegliere</h2>
<p>La scelta dell&#8217;hosting quando si vuole <strong>creare un sito web con WordPress</strong> solitamente ricade quasi sempre sul <a href="https://www.shellrent.com/hosting/wordpress/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">classico hosting per WordPress</a>, che per chi non lo sapesse non è altro che un comune hosting linux.</p>
<p>Questo perché il CMS WordPress usa il <strong>linguaggio PHP</strong>, supportato in modo nativo da Linux, e quindi più compatibile a livello di software, ma è pur vero che si può tranquillamente installare WordPress anche su un server windows.</p>
<p>A fare la vera e netta differenza tra l&#8217;uso di un sistema linux anzichè windows, sta però nella possibilità o meno di usare il <strong>file .htaccess</strong></p>
<h3>Cos&#8217;è il file .htaccess?</h3>
<p>Questo particolare tipo di file è un file di configurazione, attraverso il quale si possono modificare molte impostazioni di una specifica cartella, o directory.<br />
Il file .htaccess può essere usato solo su server che sono NCSA compatibili, come per l&#8217;appunto i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apache_HTTP_Server">server Apache</a> usati nel mondo linux.</p>
<p>il possibile uso di questo file è spesso discriminante soprattutto per chi fa SEO (Search Engine Oprimization), in quanto ti permette con poche regole di fare modifiche puntali, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>Escludere alcune directory dalla navigazione</li>
<li>Comprimere i file immagine</li>
<li>Effettuare il redirect 301 delle pagine</li>
<li>Modificare gli URL</li>
</ul>
<h3>Hosting wordpress, meglio linux quindi?</h3>
<p>Se dovessimo basarci solo sul fatto di poter usare o meno il file .htaccess, allora non ci sarebbero dubbi che un hosting linux è decisamente più conveniente di un hosting windows per installare wordpress, ma vediamo meglio nei particolari le <strong>differenze esistenti tra un server linux ed un server windows</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>Web hosting Linux</strong><br />
Linux è da ormai 30 anni il sistema operativo più usato per server web e mail server, perché affidabile, efficiente ma soprattutto più affidabile <em>storicamente </em>di un server windows.<br />
Questo perché se oggi i sistemi operativi windows sono al 100% affidabili, non possiamo affermare la stessa cosa quando windows si affaccio nel mondo consumer, con le ormai famose &#8220;schermate blu&#8221;.</p>
<p>Linux è sicuramente la soluzione da adottare qualora voleste utilizzare <strong>PHP e MySQL</strong>, <strong>MariaDB </strong>ma anche linguaggi come <strong>Python</strong> o <strong>Perl</strong>, è compatibile con l&#8217;interfaccia Cpanel ed adotta come Web Server Apache o Nginx.</li>
<li><strong>Web hosting Windows</strong><br />
Uno dei vantaggi a favore di un hosting windows è invece la <strong>piena compatibilità con il <a href="https://docs.microsoft.com/it-it/dotnet/framework/develop-web-apps-with-aspnet">framework ASP.NET</a></strong>, anche se recentemente è compatibile anche con Linux.</p>
<p>Inoltre, tramite l&#8217;uso di <strong>MS Sharepoint</strong> è possibile per le aziende creare una rete intranet aziendale, creando un portale collaborativo per tutti i dipendenti e dove poter mettere a disposizione documenti aziendali e file di lavoro.</p>
<p>Un altro punto a favore di un server Windows è la possibilità di usare MS Exchange, cioè un server di rete adatto all&#8217;uso come <strong>mail server</strong>.</li>
</ol>
<p>Vediamo in questa tabella riassuntiva le differenze sostanziali tra i due tipi di server:</p>
<figure class="wp-block-table">
<table>
<thead>
<tr>
<th></th>
<th>Hosting Windows</th>
<th>Hosting Linux</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Tipo Server</td>
<td>Microsoft IIS</td>
<td>Apache, Nginx</td>
</tr>
<tr>
<td>Database</td>
<td>MSSQL, Microsoft Access</td>
<td>MySQL, MariaDB</td>
</tr>
<tr>
<td>Linguaggio</td>
<td>VBScript, ASP.NET</td>
<td>Perl, PHP, Python, Ruby</td>
</tr>
<tr>
<td>Pannello di controllo</td>
<td>Plesk</td>
<td>cPanel o Plesk</td>
</tr>
<tr>
<td>Uso tipico</td>
<td>Exchange, SharePoint</td>
<td>WordPress, Joomla, altri CMS</td>
</tr>
<tr>
<td>Supporta .htaccess</td>
<td>NO</td>
<td>SI</td>
</tr>
<tr>
<td>Attacchi Hacker</td>
<td>Più soggetto</td>
<td>Meno attaccato</td>
</tr>
<tr>
<td>Costi Software</td>
<td>Software per lo più tutti a pagamento</td>
<td>Molte risorse del mondo linux sono free</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Conclusione</h3>
<p>I server linux si contraddistinguono per la caratteristica principale che molti applicativi sono open source, e quindi non a pagamento.<br />
Anche i vari CMS come Joomla! o WordPress sono open source, per cui l&#8217;accoppiata <strong>hosting linux + WordPress risulta vincente</strong> per creare un sito web.</p>
<p>Infatti, la piena compatibilità tra Linux e wordpress ed il poter usare una potente risorsa come il file .htaccess fanno si che anche <strong>fare SEO per wordpress</strong> sia più semplice.</p>
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		<title>La potenza dei blog aziendali, cosa sono e in che contesto inserirli</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/la-potenza-dei-blog-aziendali-cosa-sono-e-in-che-contesto-inserirli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 18:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un blog aziendale si configura come uno strumento strategico dinamico molto potente di Digital Marketing. Il suo scopo è quello di incrementare le vendite, migliorare la percezione del brand o fornire maggiori informazioni su un prodotto o servizio. Questa è già una prima differenza verso un tradizionale blog personale (non aziendale). Non vanno confusi i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>blog aziendale</strong> si configura come uno strumento strategico dinamico molto potente di Digital Marketing. Il suo scopo è quello di incrementare le vendite, migliorare la percezione del brand o fornire maggiori informazioni su un prodotto o servizio. Questa è già una prima differenza verso un tradizionale blog personale (non aziendale).</p>
<p>Non vanno confusi i due concetti. La differenza principale tra blog aziendale e blog normale/personale sta nel fatto che nel primo vi è un fine commerciale inserito all&#8217;interno di <strong>un contesto strategico di azienda</strong>. Un blog tradizionale è invece uno spazio in cui una persona si può esprimere semplicemente e liberamente su fatti, eventi e prodotti in genere.</p>
<p>Non bisogna incappare nell&#8217;errore di confondere il blog aziendale con il sito internet dell&#8217;azienda. Devono essere cose ben distinte sebbene collegate. <strong>Il blog è qualcosa di dinamico</strong> che richiede aggiornamento, interazione costante. Il sito web è una vetrina prevalentemente statica di ciò che l&#8217;azienda sviluppa, produce, propone, accennando anche alla sua fondazione.</p>
<h2>Cos&#8217;è un blog aziendale e perché farlo</h2>
<p>Un blog aziendale è uno spazio che può essere previsto all&#8217;interno del proprio sito business, in cui vengono raccontate storie coinvolgenti che possano generare emozionalità nel lettore (potenziale cliente). Lo incentivano all&#8217;acquisto dei prodotti o servizi commercializzati dall&#8217;impresa stessa. La capacità da parte di un brand di diffondere la propria storia, la propria mission e la propria filosofia lavorativa, è oggi parte integrante di una strategia ben più ampia e complessa e sono proprio questi aspetti che favoriscono il commercio, più di un banner pubblicitario. Sia il B2B che il B2C trovano beneficio da questo &#8220;modus operandi&#8221; e il blog aziendale diviene lo strumento con il quale l&#8217;azienda si esprime e <strong>comunica con il pubblico</strong>. Se l&#8217;azienda è strutturata, allora probabilmente sarà lo stesso ufficio marketing a creare contenuti e gestire il blog aziendale. In alternativa è <strong>necessario affidarsi</strong> ad <strong><a title="consulente di digital marketing" href="https://www.emanueleghidoni.it/">un consulente di digital marketing</a></strong>, preparato in tema di blog aziendali, per impostare una strategia di breve e lungo termine.<br />
Utilizzare un blog aziendale vuol dire avere maggiori possibilità di attirare nuovi clienti, instaurare un rapporto diretto con e <strong>incrementare il tasso di conversione</strong>, trasformando una clientela potenziale in reale. Ecco gli scopi e le dinamiche che stanno dietro alla creazione di un blog in ambito business.</p>
<h3>Le dinamiche sottese ad un blog aziendale</h3>
<p>Se lo scopo principale di un blog aziendale è quello di creare empatia e dialogo con i consumatori, è altrettanto vero che è necessario andar loro incontro in qualche modo: un blog così inteso, per funzionare, deve &#8220;parificare le posizioni&#8221;. Chi scrive (l&#8217;azienda), per capire meglio i consumatori deve porsi al loro livello, miscelarsi a loro. Un giornalista che vuole scrivere un articolo sul tasso di gradimento di un sindaco di una città, non ha altro da fare che andare a parlare con la &#8220;pancia del paese&#8221;, andando in giro per le piazze, per i mercati e per i locali di quella città. Allo stesso modo, un&#8217;azienda che vuole migliorare il proprio fatturato acquisendo nuovi clienti, deve essere in grado di comprendere cosa essi desiderano, mostrando <strong>gli aspetti più umani ed emozionali dell&#8217;azienda stessa</strong>, cercando in questo modo di carpire in anticipo le esigenze e le emozioni dei lettori.</p>
<h3>Come utilizzare un blog aziendale</h3>
<p>Un blog aziendale <strong>non è uno spazio pubblicitario</strong> in cui raccontare che un determinato prodotto è migliore di un altro o presentare una nuova campagna pubblicitaria. Al contrario, è invece un ambito in cui esprimere messaggi, storie ed emozioni.<br />
Chi scrive deve innanzitutto mostrare <strong>passione</strong> per il tema perché solo così lo spirito giusto verrà trasferito a chi legge. Inoltre, deve anche saper trasferire sensazioni di <strong>fiducia</strong>. I contenuti pubblicati devono quindi essere capaci di infondere <strong>certezze</strong> nei lettori affinché questi possano man mano acquisire fiducia nell&#8217;azienda.</p>
<p>Il blog, a lungo andare verrà identificato come l&#8217;azienda stessa e viceversa. Più un lettore ha fiducia in un marchio, più la sua propensione all&#8217;acquisto sarà incentivata.<br />
Potenzialmente tutte le aziende produttive, commerciali e di servizi, possono costruire e utilizzare un blog aziendale. Tutti avranno delle storie da raccontare, dei contenuti emozionali da scrivere o dei prodotti da descrivere. Basta pensarci e proporsi nel modo più giusto. Sono apprezzati blog aziendali che riescono anche ad informare il lettore sulle vicende di settore, così come quelli che richiamano tematiche attuali legate all&#8217;ambiente, ecologia, risparmio energetico. Tutto ciò che viene ritenuto utile per generare sensazioni di fiducia nel lettore è elemento base che merita di esser preso in considerazione per l&#8217;inserimento nel blog d&#8217;azienda. Gli argomenti però, a differenza di quelli di un blog tradizionale, devono essere pensati, mirati e decisi in maniera strategica per poter avere maggior presa sui clienti.</p>
<h2>I requisiti per un buon blog aziendale</h2>
<p>Non tutti i blog aziendali sanno essere efficienti ed efficaci, poiché non tutti presentano i medesimi requisiti. Chi si fiderebbe di un&#8217;azienda che si presenta con un sito internet lento a caricarsi, immagini sfocate, cun font di scrittura difficile da leggere?<br />
Anche l&#8217;occhio vuole la sua parte e al tempo stesso anche la struttura del blog deve concorrere a trasmettere il messaggio iniziale.</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>Grafica</strong>: la grafica è fondamentale per stabilire subito un primo contatto con il lettore. Un insieme di colori accattivanti e una <strong>disposizione ordinata</strong>, generano immediatamente empatia. Inoltre i colori sono parte integrante e significativa del marketing.</li>
<li><strong>Struttura</strong>: il blog deve essere strutturato in modo semplice e immediato. Oggi il mondo del web decide in 3 secondi se proseguire la lettura di una pagina oppure proseguire oltre. L&#8217;impatto visivo è importante, così come la velocità di caricamento pagine e la possibilità di avere un blog aziendale di tipo &#8220;responsive&#8221;, adatto cioè alla consultazione si smartphone e tablet.</li>
<li><strong>Contenuti</strong>: sono la <strong>parte fondamentale del blog</strong> perché rappresentano il gancio con il lettore. Questi devono essere <strong>chiari</strong>, <strong>emozionali</strong> coerentemente ai valori aziendali, <strong>leggibili</strong>, non eccessivamente lunghi e onesti. Un testo artefatto viene riconosciuto immediatamente e mal giudicato dal lettore, il quale è portato a farsi un&#8217;idea simile dell&#8217;azienda e dei suoi prodotti. Contenuti buoni verranno condivisi dai lettori stessi, generando un volano positivo. Non bisogna dimenticare che il blog aziendale è parte di una <strong><a title="strategia di Content Marketing" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Content_marketing#:~:text=Il%20content%20marketing%20%C3%A8%20un,%2C%20infine%2C%20aumentare%20le%20vendite." target="_blank" rel="noopener noreferrer">strategia di Content Marketing</a></strong>, dove i testi sono i veri protagonisti.</li>
<li><strong>Aggiornamento</strong>: un blog per funzionare bene deve essere seguito e aggiornato costantemente.</li>
</ul>
</li>
</ul>
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		<title>Lavorare online da casa, tutto quello che devi sapere</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/lavorare-online-da-casa-tutto-quello-che-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=346</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con il trascorrere degli anni, lo sviluppo del web e della tecnologia hanno permesso l&#8217;affermazione del commercio elettronico. Con il termine commercio elettronico possiamo andare ad indicare differenti teorie: ovvero possiamo indicare le transazioni che avvengono per la commercializzazione di beni e servizi tra due soggetti sul mercato economico; transazioni commerciali relative all&#8217;industria di telecomunicazioni; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il trascorrere degli anni, lo sviluppo del web e della tecnologia hanno permesso l&#8217;affermazione del commercio elettronico.<br />
Con il termine <b>commercio elettronico</b> possiamo andare ad indicare differenti teorie: ovvero possiamo indicare le transazioni che avvengono per la commercializzazione di beni e servizi tra due soggetti sul mercato economico; transazioni commerciali relative all&#8217;industria di telecomunicazioni; infine possiamo indicare l&#8217;insieme delle attività commerciali e delle comunicazioni che facciano utilizzo delle apparecchiature elettroniche.</p>
<h2>LAVORO ONLINE</h2>
<p>Nell&#8217;ultimo periodo dell&#8217;anno 2020, in molte aziende si sono imbattute con il termine <b>dell&#8217;e-commerce</b>. Purtroppo la diffusione del Covid-19 in tutto il mondo, ha portato alle aziende di fare riferimento (qualora fosse possibile per le loro attività commerciali) di organizzarsi con il lavoro da casa attraverso l&#8217;e-commerce.<br />
Proprio perchè esistono diverse attività sul mercato, possiamo notare che sono presenti anche diverse tipologie relative al commercio elettronico. Possiamo elencare qualcuna come per esempio: CONSUMER TO CONSUMER, BUSINESS TO BUSINESS, BUSINESS TO CONSUMER, CONSUMER TO BUSINESS, BUSINESS TO EMPLOYEE, BUSINESS TO ADMINISTRATION ed altri.</p>
<h2>RILEVAZIONE DI PROBLEMATICHE</h2>
<p>Come qualsiasi attività, anche utilizzando l&#8217;attività abbinata alla tecnologia possiamo riscontrare delle problematiche durante il percorso. Tra le più importanti e rilevanti possiamo ricordare:<br />
&#8211; mancata analisi del mercato concorrenziale;<br />
&#8211; incapacità di prevedere le reazioni ambientali;<br />
&#8211; mancata organizzazione;<br />
&#8211; incapacità di rispettare i tempi di pianificazione;<br />
&#8211; incapacità di assicurare impegno dai dipendenti;<br />
&#8211; infine per concludere abbiamo il problema relativo alla sicurezza.</p>
<h2><b>IL PROBLEMA RELATIVO ALLA SICUREZZA</b></h2>
<p>Il problema che viene a manifestarsi nel mondo della sicurezza, maggiormente riguarda la modalità di pagamento.<br />
Per le modalità di pagamento che avvengono con l&#8217;utilizzo di internet sono: il bonifico bancario o postale, il contrassegno e il pagamento con la carta di credito (dove quest&#8217;ultima è quella più coinvolta nella problematica).<br />
A causa di numerosi motivi, possiamo notare che sul web la maggior parte dei siti fanno riferimento a livelli di crittografia elevati e tra di essi citiamo:<br />
1) il <b>TRANSPORT LAYER SECURITY</b> con la sigla SSL/TLS<br />
2) ed il <b>SECURE ELECTRONIC TRANSACTION, con la sigla SET.</b></p>
<h2><b>LAVORARE DA CASA ATTRAVERSO L&#8217;E-COMMERCE</b></h2>
<p>Attraverso quindi i mezzi che sono stati messi a disposizione del consumatore e del produttore di servizi, hanno permesso di divulgare in modo efficace ed efficiente la propria attività lavorativa in modo tale da poterla utilizzare anche da casa con un semplice computer e un collegamento di internet.<br />
Per indicare tutto ciò oltre al termine e-commerce, possiamo ricordare anche il termine telelavoro. Questo termine infatti permette di indicare un modo di lavorare indipendente rispetto alla propria posizione geografica o alla posizione dell&#8217;azienda per cui lavoriamo. Tutto ciò è possibile realizzarlo grazie alla presenza di strumenti informatici e telematici; ovviamente essi poi debbano essere coinvolti da una fase di organizzazione aziendale.<br />
Il telelavoro comporta ovviamente anche degli aspetti positivi oltre che alle problematiche precedentemente elencate.<br />
I vantaggi li comporta sia nei confronti dei datori di lavoro, sia nei confronti dei dipendenti aziendali e per concludere anche per l&#8217;ambiente esterno, <a href="https://www.francesco.cloud/tag/ecommerce/">argomento che puoi approfondire QUI</a><br />
Analizzando sotto il punto di vista del datore di lavoro possiamo notare che:<br />
&#8211; attraverso alcune stime è possibile risparmiare circa 20.000 dollari all&#8217;anno<br />
&#8211; integrazione maggiore all&#8217;interno del proprio personale di soggetti diversamente abili e/o persone svantaggiate che di conseguenza comportano all&#8217;azienda accesso ai benefici fiscali che vengono messi a disposizione dello stato;<br />
&#8211; eliminazione delle postazioni di lavoro;<br />
&#8211; un risparmio a livello economico per l&#8217;affitto o l&#8217;acquisto di capannoni e/o macchinari d&#8217;azienda;<br />
&#8211; riduzione dei costi relativi ad internet installato in azienda.</p>
<p>Se invece volessimo analizzare i vantaggi sotto l&#8217;aspetto ambientale possiamo notare:<br />
&#8211; fine del pendolarismo e di utilizzo delle macchine (di conseguenza riduzione dello smog)<br />
&#8211; riduce i costi sanitari<br />
&#8211; meno incidenti per strada, più sicurezza e di conseguenza vantaggi assicurativi</p>
<p>Mentre infine analizzando i benefici sotto il punto di vista dei lavoratori notiamo:<br />
&#8211; risparmio di denaro per il pendolarismo casa/lavoro;<br />
&#8211; risparmio di tempi d&#8217;attesa qualora si prendessero mezzi pubblici per lo spostamento;<br />
&#8211; risparmio eventuali costi di affitto per un ulteriore casa per avvicinarsi a lavoro;<br />
&#8211; permette di raggiungere un bilanciamento ottimale tra famiglia e lavoro.</p>
<p>Attualmente in Italia questa tipologia di lavoro per svolgerlo al meglio e con risultati positivi bisogna avere ed adottare un accordo, individuale o bilaterale, tra le parti. Un consiglio spassionato è quello di rivolgersi ad una web agency, <a href="https://www.powerdigital.it/cosa-fa-una-web-agency/"> argomento discusso in un precedente articolo</a><br />
Questa tipologia ovviamente da casa in Italia viene utilizzata poco, siccome da un lato prevale il pensiero di un alto livello di distrazione che non permette di raggiungere gli obiettivi aziendali prefissati. Ma nonostante ciò con la diffusione del virus anche se la percentuale di lavoro è calato a causa di poche entrate economiche nelle famiglie italiane, l&#8217;ambito lavorativo è andato avanti grazie a queste aziende che hanno adottato il Telelavoro.<br />
Esso ha permesso anche a coloro che erano presso le proprie abitazioni di poter acquistare beni e servizi presenti online e che andassero a soddisfare i loro bisogni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/lavorare-online-da-casa-tutto-quello-che-devi-sapere/">Lavorare online da casa, tutto quello che devi sapere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
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		<item>
		<title>Quiz Funnel, cosa è e perché usarlo</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/perche-usare-il-quiz-funnel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2020 15:34:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=329</guid>

					<description><![CDATA[<p>Contrariamente a quanto viene propagandato in Italia oltre alla traduzione letterale di Funnel, “imbuto”, vi è molto di più. Un Funnel, infatti, non è soltanto un sistema per spremere i propri clienti, ma una strategia per creare una relazione, un rapporto con le persone. E per farlo, uno dei migliori sistemi è la creazione di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Contrariamente a quanto viene propagandato in Italia oltre alla traduzione letterale di Funnel, “imbuto”, vi è molto di più.</p>
<p>Un Funnel, infatti, non è soltanto un sistema per spremere i propri clienti, ma una strategia per creare una relazione, un rapporto con le persone.</p>
<p>E per farlo, uno dei migliori sistemi è la creazione di un quiz o, meglio, di un Quiz Funnel.</p>
<p>Ragioniamoci insieme…</p>
<p>Cosa amano fare le persone? Amano soprattutto essere coinvolte.</p>
<p>Lo vediamo tutti i giorni sui Social Network. Ti sarà capitato di vedere anche a te sulla tua Bacheca quegli annunci in cui ti propongono di fare un “gioco” per sapere “<em>Che personaggio saresti stato nel Medioevo</em>”, oppure “<em>Che dittatore saresti stato</em>”.</p>
<p>E, te lo assicuro, quei quiz ricevono tantissime risposte e visualizzazioni.</p>
<p>Attenzione però… non ti sto proponendo di fare dei quiz di quel tipo, ma inerenti al tuo business.</p>
<p>Facciamo un esempio concreto.</p>
<p>Immaginiamo che il tuo target si rivolga a liberi professionisti. In questo caso, creerei un annuncio con un quiz che potrebbe intitolarsi “<em>Che professionista sei?</em>”.</p>
<p>Una volta cliccato, le persone si troveranno di fronte a una serie di domande che, alla fine, porteranno a una risposta. Per esempio, “sei un professionista che ama le novità” oppure “sei un professionista che vuole investire nelle nuove strategie”.</p>
<p>Capito che cosa intendo?</p>
<p><strong>Quiz o Sondaggio?</strong></p>
<p><strong> </strong>Evitiamo i fraintendimenti. Il tipo di Funnel di cui ti sto parlando è il Quiz Funnel, non il Survey Funnel perché sono due cose profondamente diverse.</p>
<p>Nel Survey Funnel, infatti, le domande non vengono fatte con l’obiettivo di sapere una risposta (come nel caso del quiz), che non c’è, ma di conoscere meglio le persone a cui si propone.</p>
<p>Il caso tipico è quando si propone un sondaggio ai propri clienti nel periodo di pre-lancio di un prodotto o servizio, chiedendo loro qual è il principale problema che li affligge (che poi il tuo prodotto o servizio andrà a risolvere).</p>
<p>Non soltanto la struttura di questi due Funnel (Funnel Quiz e Survey Funnel) è diversa, ma anche le leve emozionali che andremo a toccare.</p>
<p>Nel caso del Funnel Quiz, infatti, dovremo suscitare nell’utente la curiosità di avere una risposta dopo una serie di domande. Nel Survey Funnel, invece, gli utenti dovranno rispondere a una serie di domande che li riguardano personalmente e, per questo, funziona molto di più con utenti “caldi”, con persone che già ci conoscono o, ancora meglio, con nostri clienti.</p>
<p>Solitamente, quindi, il primo è un Funnel con i Social, il secondo soprattutto attraverso l’eMail Marketing.</p>
<p><strong>Funnel Quiz: come usarlo?</strong></p>
<p><strong> </strong>Naturalmente, questo è un Funnel di Marketing che non si ferma alla compilazione di un quiz e alla risposta definitiva, e quindi bisogna capire quando utilizzarlo (al link che segue potete trovare ulteriori <a href="https://social-funnel.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">approfondimenti sul funnel di marketing</a>).</p>
<p>Rispetto al Survey Funnel, molto indicato nel periodo di pre-lancio di un prodotto o servizio oppure prima dell’avvio di un business, questa strategia è consigliata soprattutto se si è un consulente che eroga servizi a una cliente business to business. Io stesso l’ho utilizzata in questo modo.</p>
<p>Ecco la strategia step by step:</p>
<ol>
<li>Si crea un quiz con le varie domande, assegnando un punteggio a ognuna di essa che porterà poi a due, tre risultati diversi. Per realizzarlo si può utilizzare uno dei vari Plugin di WordPress (gratuiti o a pagamento) oppure Typeform. L’importante è che i punteggi delle varie risposte siano poi inviati automaticamente al tuo Autorisponditore.</li>
<li>Si crea un’automazione sul tuo Autoresponder in cui vengano inviate agli utenti, in base ai punteggi realizzati, due tre risposte diverse</li>
<li>Si crea una campagna di advertising per promuovere il quiz</li>
<li>Dopo che l’utente ha finito il quiz, non lo si rinvia a una pagina con la risposta (che invece gli verrà inviata via mail) ma proponendogli una consulenza gratuita di 30 minuti (dove proverai a vendergli i tuoi servizi)</li>
<li>Tutti gli utenti che hanno completato il quiz riceveranno una mail con la risposta</li>
<li>Gli utenti che hanno completato il quiz ma non hanno prenotato la consulenza verranno inseriti in una sequenza di 3-5 mail dove punterai sui loro problemi e bisogni e con alcuni casi studio.</li>
</ol>
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		<title>Come creare un sito con WordPress (guida alla portata di tutti)</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-creare-un-sito-con-wordpress-guida-alla-portata-di-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 15:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>WordPress è un CMS (Content Management System) cioè un sistema per la gestione dei contenuti, perfetto per creare siti internet e blog senza avere conoscenze in programmazione web. È gratuito ed è il più utilizzato al mondo: pensare che lo utilizzano il 36% di tutti i portali del mondo e il 63% dei progetti online [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>WordPress è un <strong>CMS</strong> (Content Management System) cioè un sistema per la gestione dei contenuti, perfetto per creare siti internet e blog senza avere conoscenze in programmazione web.</p>
<p>È gratuito ed è il più utilizzato al mondo: pensare che lo utilizzano il 36% di tutti i portali del mondo e il 63% dei progetti online che hanno deciso di usare un CMS su internet.<br />
Viene usato per creare:</p>
<ul>
<li>Blog</li>
<li>Sito web di promozione prodotti/servizi</li>
<li>E-commerce</li>
<li>Piattaforme di e-learning</li>
<li>Landing Page e molto altro.</li>
</ul>
<h2>I passaggi da svolgere per creare un sito web con WordPress</h2>
<p>I passaggi per la <strong>creazione di sito con l’utilizzo di WordPress</strong> può essere riassunto in:</p>
<ol>
<li>partire da un’idea, progettare i contenuti e scegliere le keyword</li>
<li>acquistare dominio e hosting (meglio se <a href="https://www.powerdigital.it/hosting-wordpress-meglio-linux-o-windows/">ottimizzato per wordpress</a>)</li>
<li>installazione WordPress</li>
<li>installazione di un tema</li>
<li>curare la parte grafica e i contenuti</li>
<li>portare il progetto ad un livello superiore.</li>
</ol>
<p>Andiamo ad analizzare ogni singolo passaggio e quali sono i temi che necessitano un focus più specifico.</p>
<h3>L’idea, i contenuti e le keyword</h3>
<p>La prima domanda che bisogna porsi è: “Di cosa voglio parlare?”</p>
<p>Un sito web parte da un’idea e dalla <strong>realizzazione di alcuni obiettivi</strong>. Farsi conoscere, fornire informazioni, formare, vendere prodotti e servizi.</p>
<p>Prima di iniziare è infatti importante svolgere delle analisi in maniera maniacale: analisi di mercato, del settore di competenza, dei competitor…</p>
<p>Solamente a questo punto si possono stabilire quali saranno i contenuti da mostrare ai visitatori.</p>
<p>Si tratta di un blog? Qual è la nicchia di riferimento? Ogni quando pubblicare un nuovo blog post? Di cosa tratteranno?</p>
<p>Stiamo parlando di un e-commerce? Quanti prodotti saranno pubblicati? Sono ben indicizzati?</p>
<p>Proprio a proposito di indicizzazione, è importante introdurre la tematiche delle keyword. Cosa sono le <strong>keyword di un sito internet</strong>?</p>
<p>È importante stabilire con quale parola (o insieme di parole) desideriamo <strong>essere trovati sui motori di ricerca</strong> (Google è il più famoso ed utilizzato al mondo) ed il <a href="https://www.togoweb.it/come-decidere-budget-web-marketing/"><strong>budget da dedicare alle attività di web marketing</strong></a>.</p>
<h3>Dominio e hosting</h3>
<p>I primi elementi che servono per <strong>creare un sito web</strong> con WordPress sono <strong>dominio e hosting</strong> e rappresentano il primo momento delicato del processo.</p>
<p>Partiamo dalla definizione di dominio: nome che verrà dato al sito (ad esempio http://www.togoweb.it).</p>
<p>Un dominio chiaro e facile da ricordare si può tradurre nel <strong>successo di un sito web</strong>; è inoltre importante per una questione di posizionamento sui motori di ricerca: un dominio che contiene delle keyword rilevanti per un’attività ha più probabilità di comparire in cima ai risultati delle ricerche.</p>
<p>L’hosting è invece lo spazio web che servirà a raccogliere tutti i file creati. In genere è incluso all’interno del pacchetto di hosting si trova anche il Database MySql.</p>
<p>Ecco la <strong>lista dei migliori hosting</strong>:</p>
<ul>
<li>SiteGround</li>
<li>A2 Hosting</li>
<li>VHosting</li>
<li>Kinsta</li>
<li>Bluehost.</li>
</ul>
<h3>Protezione dei dati e altri interventi preliminari</h3>
<p>Ecco alcune degli accorgimenti utili prima di cominciare.</p>
<ul>
<li>La grande popolarità di WordPress ne fa un ambito obiettivo da parte di maldestri <strong>hacker e virus spam</strong> che svolgono azioni in grado di compromettere tutto il lavoro svolto.</li>
<li>Gli <strong>aggiornamenti tecnici</strong> sono fondamentale non solo per incrementare la sicurezza del sito ma anche per una questione di maggiori prestazioni, correzione di bug e per utilizzare strumenti sempre compatibili con WordPress.</li>
<li>La stesura di una <strong>privacy policy completa e di facile lettura</strong> è importante per soddisfare i requisiti legali.</li>
</ul>
<h3>Installazione WordPress e creazione della struttura</h3>
<p>L’<strong>installazione di WordPress</strong> è una procedura semplice ma va eseguita senza commettere errori.</p>
<ol>
<li>Scaricare il pacchetto di installazione WordPress.</li>
<li>Scaricare il file di WordPress sullo spazio hosting.</li>
<li>Creare un database MySQL da usare per WordPress.</li>
<li>Iniziare il processo di installazione.</li>
<li>A questo punto bisognerà installare un tema.</li>
</ol>
<p>Per dare una struttura non solo grafica ma anche di contenuti, sarà importante affidarsi ad un builder per la <strong>creazione di un sito con WordPress</strong>.</p>
<p>Un <strong>Page Builder</strong> è un plugin o una funzione nativa di un tema che serve a modificare il layout di una pagina o di un articolo del blog.</p>
<p>Esistono tanti Page Builder, tra i più famosi segnaliamo:</p>
<ul>
<li>Elementor;</li>
<li>Fusion Builder;</li>
<li>WP Bakery Page Builder.</li>
</ul>
<h3>Come alcune figure professionali possono intervenire sul miglioramento del sito web</h3>
<p>Come in ogni settore, esistono <strong>figure professionali</strong> specializzate in grado di massimizzare ogni singola attività.</p>
<p>Anche quando si parla di <strong>creazione di siti web con WordPress </strong>è sempre buona norma ricevere una consulenza da chi queste attività le svolge ogni singolo giorno.</p>
<ul>
<li>Web master: responsabile della gestione di un sito web, sia dal punto di vista dei contenuti, sia per il funzionamento tecnico. Il web master ha l’obiettivo di sviluppare un sito Internet di successo, sicuro e performante.</li>
<li>SEO specialist: colui che si occupa del posizionamento organico del sito su Google e su altri motori di ricerca oltre che dello stato di salute generale del sito.</li>
<li>Web designer: responsabile dell&#8217;aspetto visivo e del coinvolgimento degli utenti sui siti web attraverso l&#8217;usabilità.</li>
<li>Web Copywriter: colui che scrive i testi e li rende adatti al web; scrive testi pubblicitari facendo leva sulle tecniche di persuasione della comunicazione.</li>
</ul>
<h2>Portare il sito ad un livello superiore</h2>
<p>Il sito web è il mezzo di comunicazione per eccellenza per professionalità e affidabilità.</p>
<p>Per questi motivi il <strong>sito-copertina</strong> spesso non può bastare: è importante portarlo ad un livello superiore.</p>
<p>Vuoi rispondere alle domande della tua nicchia? Desideri proporre soluzioni ai loro problemi? Un sito web con una <strong>sezione blog</strong> annessa potrebbe essere la soluzione.</p>
<p>Hai bisogno di creare una community forte? Hai già pensato di inserire un <strong>form di iscrizione alla newsletter</strong>?</p>
<p>Desideri vendere i tuoi prodotti/servizi? Ecco che l’<strong>e-commerce</strong> diventa una necessità.</p>
<p>Più variabili decidi di includere nel tuo sito WordPress e maggiore sarà il livello di difficoltà.</p>
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		<title>Come Velocizzare WordPress in 10 Semplici Mosse</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-velocizzare-wordpress-in-10-semplici-mosse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 09:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trattandosi del CMS più usato al mondo e sapendo quanto la performance di un sito è importante, sono in molti a chiedersi come velocizzare un sito WordPress in maniera semplice e possibilmente economica. In questo articolo troverai 11 consigli ormai comprovati da esperti in tutto il mondo per rendere il tuo sito in WP molto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trattandosi del CMS più usato al mondo e sapendo quanto la performance di un sito è importante, sono in molti a chiedersi come velocizzare un sito WordPress in maniera semplice e possibilmente economica.</p>
<p>In questo articolo troverai 11 consigli ormai comprovati da esperti in tutto il mondo per rendere il tuo sito in WP molto più veloce.</p>
<p>Ma partiamo dalle basi&#8230;</p>
<h2>Perché è importante velocizzare un sito WordPress?</h2>
<p>Chiedilo a Google e ai tuoi utenti.</p>
<p>Big G lo ha detto e ridetto che avere un sito lento influirà negativamente sul ranking (in altre parole, nessuno vedrà il tuo sito nel motore di ricerca). Capisci, quindi, che <strong>aumentare la velocità di caricamento è di primaria importanza per la SEO</strong>.</p>
<p>Ci sono miriadi di studi che dimostrano come si possa <strong>perdere fino al 50% del traffico con un sito non performante</strong>. Per non parlare di chi compra online: questa categoria di utenti aspetta in media meno di un secondo prima di abbandonare un negozio ecommerce.</p>
<h2>Come testare la velocità di un sito WordPress?</h2>
<p>Innanzitutto, dovrai sapere quant’è veloce il sito a caricare, tenendo a mente che <strong>pagine diverse caricano con tempi diversi</strong> e in base a svariati fattori, fra i quali le dimensioni della pagina, il numero di richieste generate, se è presente una memoria cache all’interno del server e se i contenuti sono statici o dinamici.</p>
<p>Per questo sarebbe opportuno verificare pagina per pagina, ma nei siti con molte pagine si usa di solito la home page come cartina tornasole.</p>
<p>C’è un’infinità di tool gratis per verificare la velocità di un sito, Due molto popolari sono WebPageTest e Pingdom, ma noi ci sentiamo di consigliarti <a href="https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/">PageSpeed Insights</a>. Il primo è un vero e proprio cronometro per il tuo sito, mentre il secondo ti darà un sacco di consigli utili per velocizzarlo.</p>
<p>Bene! Fatte le dovute premesse, vediamo come velocizzare il tuo sito in WordPress in 10 step.</p>
<h2>1. Cambia hosting provider</h2>
<p>Questo è <strong>il fattore più importante di tutti</strong> e non solo per i siti in WP. Molti business fanno l’errore di partire con un hosting condiviso prima ancora di sapere quale mole di traffico può sopportare prima di rallentare il sito. È pressoché matematico che un sito su hosting condiviso subirà dei rallentamenti negli orari di punta e l’uptime difficilmente si assesta oltre il 99.5% con costanza per diversi mesi.</p>
<p>Il motivo è presto spiegato: per ottimizzare sul prezzo, il provider metterà più siti sullo stesso server, il che vuol dire che non saprai mai quanta potenza sarà disponibile quando ne hai bisogno e che livello di ottimizzazione sia stato implementato nella macchina.</p>
<p>Fortunatamente la tecnologia è migliorata parecchio negli ultimi anni e <strong>in caso di siti vetrina o con poco traffico un hosting economico può andare benissimo</strong>. Per aiutarti nella scelta, ti consigliamo <a href="https://www.websiteplanet.com/it/web-hosting/">questa lista degli hosting più veloci in italia di WebsitePlanet</a>, tutti testati con un sito WordPress.</p>
<p>Se poi ti serve più potenza, ti farà piacere sapere che i prezzi di <strong>cloud hosting</strong> e <strong>server dedicati </strong>stanno calando sono sempre più alla portata di tutti.2. Scegli un tema snello</p>
<p>Ma quanto sono belli tutti questi temi per WordPress pieni di slider, widget, icone varie e tanti altri elementi dinamici! Bellissimi, ma ricorda che più ne metti, più il peso delle tue pagine aumenterà, rallentandole.</p>
<p>La soluzione migliore qui è<strong> scegliere sempre dei temi leggeri</strong>. Ne trovi già tanti fra quelli offerti di default da WP, oppure puoi dare un’occhiata a marketplace come Themeforest e MyThemeShop.</p>
<p>C’è poi l’alternativa di utilizzare un template che si avvalga di un framework di prima qualità, quali Bootstrap o Foundation.</p>
<h2>3. Ottimizza le immagini</h2>
<p>Le immagini sono il fattore numero uno nelle dimensioni di una pagina web. Ecco perché è importante trovare il modo di <strong>ridurre le dimensioni delle immagini senza rinunciare alla qualità</strong>.</p>
<p>Qui hai tre opzioni:</p>
<ul>
<li>Usare un software come Photoshop</li>
<li>Installare un plugin, come WP Smush, Optimole o EWWW</li>
<li>Aiutarti con un’estensione per browser, come Chrome PageSpeed Insights</li>
</ul>
<p>Noi ti consigliamo di provare la seconda, di gran lunga la soluzione più semplice.</p>
<h2>4. Minimizza JS e CSS</h2>
<p>Un classico suggerimento offerto da PageSpeed Insights è di minimizzare il codice CSS, Javascript ed HTML. Questo perché la compattazione dei suddetti file ridurrà il numero di richieste e le loro dimensioni, il che renderà più rapido il caricamento delle tue pagine.</p>
<p>Anche qui vengono in tuo aiuto vari plugin specifici, come <strong>Autoptimize</strong>, mentre se te la cavi col codice, Google offre delle guide molto interessanti per tutti i developer.</p>
<h2>5. Installa un plugin per impostare la cache</h2>
<p>Ci sono diversi plugin specifici, primo fra tutti <strong>W3 Total Cache</strong>, che semplificano tutte le operazioni legate al caching. Se poi combinati con un web accelerator, il tuo sito può davvero diventare una scheggia. Qui ti consigliamo <strong>Varnish</strong>, lo stesso web accelerator utilizzato da mostri del calibro di Wikipedia, Twitter, Reddit e Facebook.</p>
<h2>6. Utilizza una CDN</h2>
<p>Questo vale soprattutto per chi receive traffico da diverse parti del mondo. Questo è un altro caso in cui <strong>la velocità del tuo sito può variare e di tanto a seconda di quanto è lontano il server ospitante dall’utente</strong>.</p>
<p>Una CDN (Content Delivery Network) è una scelta obbligata in questo caso. Ma come funzionano? In pratica, piazzano una copia del tuo sito in vari datacenter sparsi per il globo, attivando solo quella più vicina al tuo visitatore. Due esempi molto apprezzati un po’ da tutti sono <strong>Cloudfare</strong> e <strong>MaxCDN</strong>.</p>
<h2>7. Abilita la compressione Gzip</h2>
<p>Hai in mente quando comprimi i file del tuo computer in .zip? Sul web puoi fare lo stesso con la compressione Gzip, che minimizzerà alcuni tra i file più pesanti, limitando così il consumo di banda e quindi i tempi di accesso al tuo sito (e non di poco!)</p>
<p>Per questa operazione hai due vie e una ormai dovresti immaginarla da solo… Sì, un altro plugin! Il nostro consiglio ricade su <strong>PageSpeed Ninja</strong>, altrimenti puoi sempre aggiungere la seguente porzione di codice al file .htaccess:</p>
<p>&lt;IfModule mod_deflate.c&gt;</p>
<p># Compress HTML, CSS, JavaScript, Text, XML and fonts</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/javascript</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/rss+xml</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/vnd.ms-fontobject</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/x-font</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/x-font-opentype</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/x-font-otf</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/x-font-truetype</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/x-font-ttf</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/x-javascript</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/xhtml+xml</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE application/xml</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE font/opentype</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE font/otf</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE font/ttf</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE image/svg+xml</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE image/x-icon</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE text/css</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE text/html</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE text/javascript</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE text/plain</p>
<p>AddOutputFilterByType DEFLATE text/xml</p>
<p># Remove browser bugs (only needed for really old browsers)</p>
<p>BrowserMatch ^Mozilla/4 gzip-only-text/html</p>
<p>BrowserMatch ^Mozilla/4\.0[678] no-gzip</p>
<p>BrowserMatch \bMSIE !no-gzip !gzip-only-text/html</p>
<p>Header append Vary User-Agent</p>
<p>&lt;/IfModule&gt;</p>
<h2>8. Dai una pulita al database</h2>
<p>Eliminare tutto il superfluo dal database ti aiuterà a tenere sotto controllo il suo peso sull’intera economia del sito, il che ti permetterà anche di <strong>facilitare i backup</strong>.</p>
<p>Non dimenticarti poi di <strong>cancellare tutto lo spam, i fake user, le versioni di prova (draft) e tutti i plugin e temi inutilizzati</strong>.</p>
<p>Il minimalismo non può che rendere un sito web più snello e veloce e tool come Zapier e IFTTT ti possono aiutare nell’automatizzare una serie di processi che dovresti altrimenti affidare a un plugin, rendendo così il sito più pesante.</p>
<h2>9. Script: pochi ma buoni</h2>
<p>Implementare script esterni è un altro fattore che non aiuta un sito a caricare rapidamente. Limitati a quelli essenziali, come quelli per il tracking (ad esempio, <strong>Google Analytics</strong>) e per i commenti (tipo Disqus).</p>
<h2>10. Disabilita i pingback</h2>
<p>I pingback servono a farti sapere quando un altro sito ti ha linkato. Utile a prima vista, ma <strong>hai già Google Search Console per tracciare i backlinks</strong>.</p>
<p>Mantenere attivi i pingback può sovraccaricare il server che ospita il tuo sito, poiché genera delle richieste ogni volta che ricevi un backlink, problema che si amplifica nel caso di attacchi DDoS.</p>
<p>Per disattivare i pingback segui la seguente procedura:</p>
<ol>
<li>Nel pannello di controllo di WP vai a <em>Impostazioni</em></li>
<li>Alla sezione <em>Discussione</em> deseleziona<em> Consenti notifiche di collegamento da altri blog (pingback e trackback)</em></li>
</ol>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Abbiamo detto prima che <strong>la velocità di un sito aiuta il tuo posizionamento in SERP</strong>, ma non abbiamo citato i <strong>benefici per la user experience</strong>: per farla breve: non fai perdere tempo ai tuoi utenti, li fai più contenti e quindi più invogliati a interagire col tuo sito.</p>
<p>E stiamo parlando di <strong>benefici sia a breve che lungo termine</strong>.</p>
<p>Insomma, <a href="https://www.powerdigital.it/come-creare-un-blog-wordpress-in-poche-semplici-mosse/">creare un sito web con WordPress</a> è solo il primo passo, perché non riuscirai mai a monetizzarlo, se prima non lo rendi il più veloce possibile.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/come-velocizzare-wordpress-in-10-semplici-mosse/">Come Velocizzare WordPress in 10 Semplici Mosse</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
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		<title>Come rendere più veloce il caricamento delle pagine web</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-rendere-piu-veloce-il-caricamento-delle-pagine-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 11:34:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=138</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come velocizzare il caricamento delle pagine web del tuo sito Quali sono le cose che fanno di un blog un buon sito web? Sicuramente un caricamento delle pagine web veloce e funzionale può influire positivamente. A pensarci, in effetti, i tempi di caricamento di una pagina web può determinarne in modo decisivo il successo. Quante [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come velocizzare il caricamento delle pagine web del tuo sito</strong></h2>
<p>Quali sono le cose che fanno di un blog un buon sito web? Sicuramente un <strong>caricamento delle pagine web veloce e funzionale</strong> può influire positivamente.</p>
<p>A pensarci, in effetti, i tempi di caricamento di una pagina web può determinarne in modo decisivo il successo. Quante volte, ad esempio, hai rinunciato alla lettura di un contenuto solo perché il sito era estremamente lento nel caricamento?</p>
<p>In questi casi, la risposta degli utenti è infatti quella di abbandonare il blog in lettura per tornare ai risultati di ricerca e selezionarne un altro.</p>
<p>Il concetto di velocità, nell’esperienza web, è dunque fondamentale. Ma come fare quindi a rendere le pagine del nostro sito di facile caricamento? Scopriamolo nella guida di oggi.</p>
<h2><strong>Caricamento delle pagine web: come velocizzarle </strong></h2>
<h3><strong>Google PageSpeed Insight</strong></h3>
<p>Un modo utile per risolvere il problema riguardante la lentezza del caricamento pagina è quello di prevenire il malfunzionamento con un monitoraggio costante. Per fortuna, in questa fase, vengono in nostro soccorso degli strumenti utilissimi. <strong>Il sistema di Google PageSpeed Insight,</strong> ad esempio,<strong> è uno dei più gettonati</strong> dagli utenti.</p>
<p>Che cosa fa per noi questo servizio promosso da Google? PageSpeed Insight ci <strong>fornisce tutti</strong> quanti <strong>i dati</strong> di cui abbiamo bisogno <strong>per controllare i tempi di caricamento del nostro sito.</strong></p>
<p>Accorgersi in tempo di un problema legato alle pagine web è già un grandissimo passo, poiché ci consentirà di agire al più presto e anche di renderci conto se i contenuti postati siano stati penalizzati dal malfunzionamento oppure no.</p>
<p>L’analisi di un sito web con il servizio PageSpeed Insight è molto semplice, infatti basta inserire l’URL del sito nel campo e cliccare sul pulsante “Analizza”. Google PageSpeed Insight analizza la velocità del sito web e <em>fornisce anche suggerimenti per migliorare le visualizzazioni.</em></p>
<h3><strong>L’ottimizzazione delle immagini</strong></h3>
<p>Per fare qualcosa di concreto, invece, può essere molto <strong>utile migliorare l’ottimizzazione dei tuoi contenuti.</strong> Le immagini, ad esempio, spesso penalizzate nel processo di ottimizzazione, se curate a dovere possono aiutare nell’impresa. Ogni immagine che viene caricata all’interno del sito rallenta il suo caricamento, quindi, <strong>per rendere il sito veloce</strong> è consigliabile ottimizzarle e abilitare la compressione. Per fare ciò <strong>bisogna ridurre l’HTLM</strong> oppure anche i file CSS fino al 70%.</p>
<p>I siti web che caricano lentamente rendono negativa l’esperienza dell’utente, che appunto decide di abbandonare il sito web prima ancora di vederlo. Inoltre i siti web che hanno un caricamento lento sono penalizzati ricevendo un minor numero di visite e non riescono a raggiungere i primi risultati dei motori di ricerca.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/come-rendere-piu-veloce-il-caricamento-delle-pagine-web/">Come rendere più veloce il caricamento delle pagine web</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Google PageSpeed Insight: come rendere il caricamento del tuo sito più veloce</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/google-pagespeed-insight-come-rendere-il-caricamento-del-tuo-sito-piu-veloce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 11:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=136</guid>

					<description><![CDATA[<p>Google PageSpeed Insight: come funzione e perché è importante Quante volte ti è capitato di uscire da un sito web solo perché questo tardava nel caricamento della pagina? Affinché la cosa non capiti anche con il tuo blog, oggi vogliamo parlati di Google PageSpeed, uno strumento molto utile nel miglioramento della prestazione di un sito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/google-pagespeed-insight-come-rendere-il-caricamento-del-tuo-sito-piu-veloce/">Google PageSpeed Insight: come rendere il caricamento del tuo sito più veloce</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Google PageSpeed Insight: come funzione e perché è importante </strong></h2>
<p>Quante volte ti è capitato di uscire da un sito web solo perché questo tardava nel caricamento della pagina? Affinché la cosa non capiti anche con il tuo blog, oggi vogliamo parlati di Google PageSpeed, uno strumento molto utile nel miglioramento della prestazione di un sito web.</p>
<p>Hai mai sentito parlare di User Experience? Ebbene, <em>la User Experience sta ad indicare quanto bene (o male) l’internauta si sia trovato all’interno di un sito web</em>. A rendere positiva l’esperienza di un utente in rete è il tempo che passa a cercare le informazioni di cui ha bisogno: quanto più esso sarà ridotto, tanto più la User Experience potrà dirsi positiva. La velocità del caricamento delle pagine, in questa fase, ha quindi un ruolo cruciale. Proprio per questo non puoi pensare di avviare la tua attività di blogging senza conoscere nel dettaglio tutte le opportunità offerte da PageSpeed Insights.</p>
<h3><strong>Che cos’è Page Speed Insights? </strong></h3>
<p><strong>PageSpeed ​​Insights è un servizio</strong> offerto da Google <strong>che si occupa di fornire</strong>, ai titolari di blog e ai produttori di contenuti per il web, tutti i dati necessari ad inquadrare <strong>i tempi di caricamento</strong>.</p>
<p>Scoprire a che velocità si caricano le pagine del tuo sito web è essenziale, poiché può darti l’occasione di capire se un contenuto è stato ritenuto dagli utenti poco interessante o se la lettura è stata pregiudicata da un difetto di caricamento magari imputabile all&#8217;<a href="https://www.powerdigital.it/hosting-wordpress-meglio-linux-o-windows/">hosting</a>. Inoltre, monitorare anche quest’aspetto ti permetterà di <strong>migliorare la prestazione del tuo sito</strong>, fornendoti l’occasione di rimediare in tempo in caso di problemi o malfunzionamenti. È infatti consigliato procedere al check con frequenza, così da tenere sempre tutto sotto controllo.</p>
<p>Ma tornando a Google PageSpeed Insight, come funziona?</p>
<h3><strong>Google PageSpeed Insight: come usarlo correttamente</strong></h3>
<p>Utilizzare<strong> Google PageSpeed Insight </strong>è molto semplice. Bisogna <em>accedere al sito Google PageSpeed Insight e inserire l’URL del sito web da verificare</em>. Dopo aver fatto clic sul pulsante “Analizza” inizia un’analisi che in pochi secondi darà un quadro completo del sito web in questione. <em>In seguito all’analisi potrà essere indicato un tempo di caricamento lento, medio o veloce.</em></p>
<h3><strong>Come si possono valutare i risultati delle ottimizzazioni ?</strong></h3>
<p><strong>Google PageSpeed Insight offre</strong> anche la possibilità di seguire <strong>alcuni suggerimenti che permettono di ottimizzare il sito web</strong>. Seguendo questi suggerimenti si riesce a migliorare la velocità di caricamento di un sito web.</p>
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		<title>Parametri del sito web: quali tenere sempre sotto controllo?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/parametri-del-sito-web-quali-tenere-sempre-sotto-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2020 11:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parametri del sito web: quali monitorare per un check completo? Per riuscire ad ottenere successo, un blog ha necessità di curare non solo i contenuti ma anche l’indicizzazione degli stessi. Quali sono i parametri del sito web da tenere sempre sotto controllo per monitorare la crescita del portale? Scopriamolo insieme. Perché è importante controllare i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Parametri del sito web: quali monitorare per un check completo?</strong></h2>
<p>Per riuscire ad ottenere successo, <em>un blog ha necessità di curare non solo i contenuti ma anche l’indicizzazione</em> degli stessi. Quali sono i parametri del sito web da tenere sempre sotto controllo per monitorare la crescita del portale? Scopriamolo insieme.</p>
<h2><strong>Perché è importante controllare i dati </strong></h2>
<p>Un bravo blogger o produttore di contenuti sa che esistono dati che è molto importante controllare giorno per giorno. Difatti, aprire oggi un sito web vuol dire affermarsi sul mercato online e affacciarsi a nuove possibilità lavorative. Proprio per questo bisogna porre molta attenzione nella crescita del sito web e per farlo non possiamo che <strong>ricorrere agli strumenti d’analisi</strong> offerti da sistemi <strong>come</strong> quello di <strong>Google Analytics</strong>.</p>
<p>Vediamo quali sono i dati da controllare quotidianamente.</p>
<h3><strong>Visualizzazioni di pagina </strong></h3>
<p>Essenziale è controllare le visualizzazioni di pagina, un dato spesso confuso dai non addetti ai lavori. Tale parametro infatti non sta ad indicare il numero di utenti giunti sul nostro sito web, quanto invece<strong> il numero di volte che una data pagina è stata visualizzata.</strong> Difatti, se un utente si trova a leggere più volte lo stesso articolo, le visualizzazioni di pagina conteggiate saranno due.</p>
<h3><strong>CTR </strong></h3>
<p>Il CTR è un dato importantissimo per l’affiliate marketing. Questo parametro sta ad indicare<strong> il numero di clic diviso per il numero di impressioni</strong> (ossia per la cifra esatta che segna le volte in cui un annuncio è stato esposto all’utente). Tale dato, infatti, viene mostrato in percentuali.</p>
<h3><strong>Sessioni di ricerca </strong></h3>
<p>Le sessioni di ricerca possono mostrarti <strong>le query più digitate per raggiungere il tuo sito, ossia le informazioni maggiormente ricercate</strong> che hanno permesso al tuo blog di emergere.</p>
<p>L’elenco delle parole digitate è molto utile per capire che cosa cerca in tuo pubblico e come puoi mantenere alto e costante l’interesse degli utenti.</p>
<h3><strong>Sorgenti di traffico</strong></h3>
<p>Fondamentali sono <strong>le sorgenti di traffico</strong>, ovvero, i canali e i mezzi <strong>che inviano traffico su un sito web</strong>. Queste sorgenti di traffico sono: gli annunci a pagamenti, gli altri siti web, i Social Network ma anche la <em>ricerca organica.</em></p>
<h3><strong>Frequenza di rimbalzo</strong></h3>
<p><em>La frequenza di rimbalzo</em> è un parametro settimanale che <em>consiste nel comprendere la quantità di persone che termina di visualizzare il sito web dopo aver visualizzato una sola pagina.</em> Non sempre la frequenza di rimbalzo deve essere considerata come un dato negativo in quanto è probabile che un utente abbia continuato la navigazione e sia uscita dal sito solo dopo aver visualizzato tutte le informazioni di cui necessitava.</p>
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		<title>Come rispondere a un feedback negativo</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-rispondere-a-un-feedback-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 14:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=190</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Valutazione negativa: un elemento commerciale da non trascurare La recensione che gli utenti e i lettori scrivono verso un contenuto, un prodotto, un articolo o riguardo l&#8217;autore di tutto questo, rappresenta uno degli elementi più importanti per determinare se, quanto proposto, sia corrispondente al vero e non si tratti di una esagerazione commerciale dettata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2>Valutazione negativa: un elemento commerciale da non trascurare</h2>
<p>La recensione che gli utenti e i lettori scrivono verso un contenuto, un prodotto, un articolo o riguardo l&#8217;autore di tutto questo, rappresenta uno degli elementi più importanti per determinare se, quanto proposto, sia corrispondente al vero e non si tratti di una esagerazione commerciale dettata dal pubblicitario o dall&#8217;attore marketing di turno. Spesso, spostano l&#8217;ago della bilancia verso un acquisto o una iscrizione ad un servizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un sito o in uno spazio social <strong>essere autorevoli</strong> ed affidabili ha un significato che va oltre il feedback ricevuto: <strong>determina il grado di fiducia che gli utenti riservano a quanto stiamo offrendo, o affermando.</strong></p>
<p>È uno specchio in cui possiamo osservarci (e riconoscerci) non secondo il nostro credo ma ascoltando l&#8217;opinione dei clienti.</p>
<p>Ognuno di noi ha come obiettivo <a title="Come avere clienti fidelizzati" href="http://www.webmarketingitaliano.com/come-costruire-una-clientela-fidelizzata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;acquisizione di clienti fidelizzati.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Feedback e recensioni</h3>
<p>Sempre più siti e progetti e-commerce utilizzano queste due opportunità all&#8217;interno delle loro pagine. Non solo: alcuni redattori e blogger ne vengono letteralmente affascinati e ne sono affamati per il grado di autorevolezza che ricevono nel momento in cui un utente lascia una propria opinione.</p>
<p>Se osserviamo bene, capita a tutti noi quando pubblichiamo un contenuto sui nostri profili Social. Veniamo assuefatti dal numero di like e condivisioni che riusciamo ad ottenere.</p>
<p><strong>Avere molti feedback e soprattutto molto positivi aiuta il nostro progetto (e il nostro ego) a crescere.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa succede se riceviamo una recensione negativa?</h3>
<p>Tralasciando al momento cosa accade ai più giovani che vivono tutto questo come una tragedia, un commento negativo spesso causa sconforto e disagio a chi lo riceve, fino ad arrivare a veri e propri stati crisi e di collera.</p>
<p>L&#8217;importanza che diamo a &#8220;valori di recensioni negative e positive&#8221; è di uno a dieci: una recensione negativa ha più impatto di 10 recensioni positive.</p>
<p>È un fatto psicologico primordiale che il nostro cervello rettile (la parte di cervello non controllata da noi delegata alla sopravvivenza) rileva come &#8220;pericolo&#8221;.  Ecco il motivo di tanto disagio quando accade un avvenimento simile.</p>
<p>Sono necessarie forti doti di autodeterminazione e capacità di analisi per riuscire ad affrontare questa situazione di instabilità.</p>
<p>Questo il motivo per cui, negli adolescenti, questa situazione è causa di malesseri anche molto gravi: la loro consapevolezza non è ancora pronta all&#8217;analisi e alla difesa personale del proprio &#8220;io&#8221; e non sono in grado di osservare la situazione dall&#8217;esterno.</p>
<h2>Come difendersi dai feedback negativi?</h2>
<p>Alcuni semplici consigli:</p>
<p>1) Mai prendere i commenti come attacchi personali</p>
<p>2) Non rispondere di pancia ma <strong>valutare la situazione</strong></p>
<p>3) Assicurarsi di come le cose si sono verificate durante l&#8217;esperienza dell&#8217;utente</p>
<p>4) <strong>Trovare la soluzione più adeguata</strong></p>
<p>5) Assumersi la responsabilità in caso di mancanza (ed offrire una alternativa)</p>
<p>6) <strong>Spiegare</strong> in modo neutro<strong> la vostra versione</strong> e lasciare la valutazione ai lettori</p>
<p>7) <em>Trasformare la critica in opportunità</em></p>
<p>Sono regole che vanno assolutamente seguite per poter far fronte ad una situazione di emergenza come un commento non positivo.</p>
<h2>Feedback negativi e offese</h2>
<p>Può accadere di ricevere una valutazione negativa: <strong>chi lavora sbaglia</strong>.</p>
<p>Vanno distinte, ad ogni modo, quelle che possono essere critiche motivate dai commenti che degenerino in affermazioni false se non addirittura in offese. In questo ultimo caso, a mio avviso, è possibile cancellare i commenti denigratori.</p>
<p><em>Nei casi più gravi, vanno segnalati agli stessi portali che ospitano le nostre pagine</em> sino ad arrivare a querele vere e proprie per diffamazione.</p>
<p><strong>La Legge parla chiaro in merito. </strong></p>
<p>&#8211; <a title="Critica e diffamazione" href="https://www.laleggepertutti.it/181592_quando-la-critica-diventa-diffamazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quando la critica diventa diffamazione</a></p>
<p>&#8211; <a title="quando una critica non è diffamazione" href="https://www.diffamazioni.it/quando-non-ce-diffamazione-ecco-la-risposta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quando non c&#8217;è diffamazione</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Trasformare un feedback negativo in una opportunità</h3>
<p>È la parte più difficile e anche quella più stimolante nel momento in cui dovesse capitare una classica situazione di crisi.</p>
<p>Vanno seguiti dei semplici consigli:</p>
<p>1) <em>documentarsi per avere il quadro generale e completo della situazione</em></p>
<p>2) <em>rispondere in modo pacato ed esaustivo</em> motivando le cause del problema</p>
<p>3) trovare una soluzione adeguata alla gravità dell&#8217;accaduto</p>
<p>4) in caso di propria inadempienza, <em>offrire un modo per sdebitarsi</em></p>
<p><strong>La reazione appropriata ad un commento negativo consiste nel trovare una soluzione</strong> che riporti un reale vantaggio: sia esso in termini economici, sia in termini di autorevolezza. Lasciare un feedback negativo senza una risposta (o addirittura cancellarlo) è la peggior azione che possiate compiere per la vostra professione.</p>
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<p><a href="https://www.powerdigital.it/google-my-business-limportanza-per-le-attivita-locali/">https://www.powerdigital.it/google-my-business-limportanza-per-le-attivita-locali/</a></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/atena-solution-agenzia-di-web-marketing-in-umbria/">https://www.powerdigital.it/atena-solution-agenzia-di-web-marketing-in-umbria/</a></p>
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<p><a href="https://www.powerdigital.it/migliori-tecniche-seo-efficaci-e-che-funzionano-oggi/">https://www.powerdigital.it/migliori-tecniche-seo-efficaci-e-che-funzionano-oggi/</a></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/contenuto-nella-pagina-categoria-degli-e-commerce-troppo-troppo-poco-ecco-come-gestirlo-al-meglio/">https://www.powerdigital.it/contenuto-nella-pagina-categoria-degli-e-commerce-troppo-troppo-poco-ecco-come-gestirlo-al-meglio/</a></p>
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		<title>Plugin WordPress: quali sono i migliori?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/plugin-wordpress-quali-sono-i-migliori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 11:29:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5 plugin WordPress di cui un blogger non può fare a meno Correva l’anno 2003 quando WordPress fu progettata e presentata al pubblico. Ancora oggi, però, essa resta la scelta migliore in fatto di CMS, soprattutto per i tanti plugin WordPress a cui possiamo avere accesso utilizzando la piattaforma. Che cosa sono i plugin? Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>5 plugin WordPress di cui un blogger non può fare a meno</strong></h2>
<p>Correva l’anno 2003 quando WordPress fu progettata e presentata al pubblico. Ancora oggi, però, essa resta la scelta migliore in fatto di CMS, soprattutto per i tanti plugin WordPress a cui possiamo avere accesso utilizzando la piattaforma.</p>
<h3><strong>Che cosa sono i plugin? </strong></h3>
<p><em>Il plugin è un programma che entra in azione per agevolare altri programmi</em>. In parole povere esso è da intendere come un’applicazione che<em> fa da accessorio ad una piattaforma</em> o a un sistema maggiore, senza il quale non avrebbe ragione d’esistere. Con WordPress, ad esempio, abbiamo la possibilità di utilizzare plugin per l’invio di newsletter, per gestire i commenti o monitorare la SEO.</p>
<p>Scopriamo quali tra questi è necessario usare per gestire al meglio l’attività di blogging.</p>
<h2><strong>5 Plugin WordPress da non perdere </strong></h2>
<h3><strong>Seo by Yoast</strong></h3>
<p><strong>Seo by Yoast ti permette di monitorare la SEO</strong> di ogni pagina web del tuo sito. Questo plugin effettua un vero e proprio check, guidandoti nell’indicizzazione degli articoli e del blog. Grazie Yoast, infatti, ti sarà possibile valutare i testi <strong>in termini di leggibilità e posizionamento</strong>: una funzione non da poco.</p>
<h3><strong>Woo Commerce</strong></h3>
<p>Chiunque voglia mettere in piedi uno shop online nel proprio sito web dovrà scaricare Woo Commerce, che è il plugin maggiormente utilizzato se parliamo di soluzioni e-commerce. <em>Grazie a Woo Commerce è possibile aggiungere diverse informazioni inerenti al negozio, al tipo di prodotti che si intende vendere, impostare le modalità di spedizione ma anche quelle di pagamento scegliendo tra PayPal o bonifico bancario.</em></p>
<h3><strong>Mail Chimp</strong></h3>
<p><strong>Mail Chimp è un plugin WordPress molto utile all’invio di newsletter</strong>. Scrivere una newsletter è essenziale se intendi fidelizzare il lettore, aggiornarlo periodicamente sugli sviluppi della tua attività o proporgli la vendita di servizi e prodotti.</p>
<h3><strong>Ninja Forms</strong></h3>
<p><strong>Ninja Forms è un plugin che provvede alla creazione di moduli di contatti</strong>. La costruzione di una pagina destinata ai contatti è necessaria se intendi gestire al meglio la tua attività online e instaurare un dialogo con i tuoi utenti. Ninka Forms può aiutarti in quest’impresa.</p>
<h2><strong>WordFence Security</strong></h2>
<p>Una volta messo in piedi il tuo sito web non ti resta che <strong>costruire una buona strategia di difesa</strong>. Ogni blog è infatti soggetto a virus e hacker aggi per questo è molto importante poter fare affidamento a plugin come Wordfence Security. Questo strumento <strong>ti permetterà di effettuare scansioni antivirus e malware</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Che cos’è l’affiliate marketing?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/che-cose-laffiliate-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 11:28:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=128</guid>

					<description><![CDATA[<p>Affiliate marketing: come funziona e perché è importante Fare blogging non vuol dire solo postare articoli e sperare nella crescita di un sito web. Un blogger, infatti, può guadagnare in tanti modi diversi, uno di questi è attraverso l’affiliate marketing. La parola forse non ti tornerà familiare ma, in quanto internauta, ti sarà sicuramente capitato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Affiliate marketing: come funziona e perché è importante </strong></h2>
<p>Fare blogging non vuol dire solo postare articoli e sperare nella crescita di un sito web. Un blogger, infatti, può guadagnare in tanti modi diversi, uno di questi è attraverso l’affiliate marketing.</p>
<p>La parola forse non ti tornerà familiare ma, in quanto internauta, ti sarà sicuramente capitato di incontrare lungo il tuo percorso un blogger (o anche un influencer) che facesse uso di pratica di guadagno.</p>
<p>Ma di che cosa parliamo in fondo e come funziona questa branca del <strong>marketing digitale</strong>? Facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento.</p>
<h3><strong>Che cos’è l’affiliate marketing? </strong></h3>
<p><em>L’affiliate marketing è un accordo commerciale tra due parti: l’advertiser e l’affiliato</em>. L’advertiser è un soggetto (un’azienda o una realtà impresaria) che ha come obiettivo la vendita di un servizio o di un prodotto, mentre <strong>l’affiliato è colui che si occupa di promuovere l’oggetto della vendita</strong> con l’obiettivo di ottenere un guadagno.</p>
<h3><strong>La figura dell’affiliato </strong></h3>
<p>Una buona domanda potrebbe essere: perché l’advertiser ha bisogno dell’affiliato per vendere il suo prodotto? Bisogna considerare che gli scambi commerciali, alla luce dei cambiamenti verificatisi con la diffusione di blog e social media, sono molto cambiati. <strong>Un affiliato</strong> infatti non<strong> è</strong> un utente scelto a caso ma piuttosto <strong>un produttore di contenuti che gode di una certa visibilità sui canali online.</strong></p>
<h3><strong>Come funziona l’affiliate marketing? </strong></h3>
<p>Lo scambio tra azienda e affiliato è definito da regole precise. Il blogger, servendosi della buona reputazione costruita online, promuove un dato prodotto attraverso codici sconto e link proposto dall’azienda. <strong>L’obiettivo è quello di spostare traffico verso il sito dell’azienda venditrice</strong> e ottenere un guadagno dalla conversione in vendita di quel rimando. Il contratto tra le due parti, il più delle volte, non occultato al consumatore. Le nuove regole imposte a blogger ed influencer, infatti, impongono piena trasparenza nei confronti degli utenti.</p>
<h3><strong>Il pagamento nell’affiliate marketing</strong></h3>
<p>Il pagamento, nell’affiliate marketing, può avvenire in due modi: <strong>pay per sale</strong> (PPS) e <strong>pay per lead</strong> (PPL). Il primo <em>lascia guadagnare l’affiliato solo quando il consumatore clicca sul link e acquista.</em> Questo metodo di pagamento è considerato uno dei più efficaci in quanto il pagamento avviene solo sulle vendite effettive. <em>Il pay per lead</em>, invece, <em>consiste in un pagamento sul clic o</em> su una conversione un po’ diversa: come ad esempio <em>quando un utente effettua l’iscrizione al sito</em> o alla newsletter indicata. I lead consistono sia nelle richieste di preventivo che di contatto ma anche nelle iscrizioni ad servizi come newsletter oppure abbonamenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come creare una pagina Facebook di successo in 5 passi</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/una-pagina-facebook-di-successo-in-5-passi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 18:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=186</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una pagina Facebook è ancora l&#8216;interfaccia più completa ed efficace per trasportare sui social l&#8217;identità digitale della propria azienda o del proprio brand personale. Strumento di base gratuito e di facile utilizzo, dotato di diverse funzioni in grado di integrarsi perfettamente tra loro e di offrire una vista a 360° su un brand o su [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/una-pagina-facebook-di-successo-in-5-passi/">Come creare una pagina Facebook di successo in 5 passi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una pagina <strong>Facebook</strong> è ancora l<strong>&#8216;interfaccia più completa ed efficace</strong> per trasportare sui social l&#8217;identità digitale della propria azienda o del proprio brand personale.</p>
<p>Strumento di base gratuito e di facile utilizzo, dotato di diverse funzioni in grado di integrarsi perfettamente tra loro e di offrire una <strong>vista a 360° su un brand o su un prodotto</strong>, una pagina Facebook consente di indirizzare verso il proprio <strong>sito web</strong> un grosso numero di potenziali clienti e di instaurare con loro delle <strong>relazioni dirette, </strong>che potranno <strong>consolidare l&#8217;immagine </strong>del brand o del professionista a cui la pagina è dedicata.</p>
<p><strong>Vantaggi</strong> che superato l&#8217;entusiasmo iniziale però non sembrano più a portata di mano. Al contrario spesso accade di impiegare tempo ed energie nella <strong>gestione</strong> di una pagina Facebook senza riuscire a ottenere <strong>risultati apprezzabili</strong> e si finisce inevitabilmente per abbandonare il progetto.<br />
Per evitare di gettare la spugna sul più bello, magari a un passo dal <strong>successo</strong>, prima di aprire una pagina Facebook è sempre meglio <strong>avere ben chiaro quello che si intende ottenere </strong>dalla sua creazione e riflettere attentamente su alcuni <strong>punti cruciali</strong>.</p>
<p>Questi che seguono sono i <strong>consigli di <a href="https://www.geofelix.com/web-agency-milano"><b data-stringify-type="bold">Mauro Pinto, web designer presso Geofelix &#8211; web Agency a Milano</b> </a></strong>che ci ha aiutato a stilare una <strong>guida</strong> per capire come <strong>aprire</strong>, <strong>strutturare</strong> e <strong>gestire</strong> una <strong>pagina Facebook efficace </strong>che sia in grado non solo di attirare <strong>potenziali clienti,</strong> ma anche di <strong>convertirli </strong>in <strong>clienti effettivi </strong>e possibilmente in <strong>ambassador </strong>del brand.</p>
<h2>Scegliere il nome della pagina Facebook</h2>
<p>Può sembrare banale e scontato, ma è sempre meglio ripeterlo: il <strong>nome della pagina </strong>è un <strong>elemento fondamentale</strong> per il buon funzionamento del progetto.</p>
<p>In una situazione ideale si tratterà di un <strong>nome originale e descrittivo, </strong>che riesca cioè a <strong>comunicare</strong> in poche parole qual è l&#8217;argomento principale o l&#8217;obiettivo della pagina in questione.</p>
<p>Naturalmente se si sta pubblicizzando un <strong>marchio o un prodotto </strong>sarà necessario inserirlo nel titolo, così come sarà necessario inserire nel titolo il <strong>nome e il cognome </strong>se si sta lavorando al progetto della <strong>pagina Facebook di un professionista.</strong></p>
<h2>Scegliere le immagini giuste per la tua pagina FB</h2>
<p>La scelta delle immagini è un altro <strong>momento cruciale </strong>nella creazione di un&#8217;<strong>identità social</strong>. Per questo motivo sarà meglio <strong>creare un portfolio di immagini </strong>efficaci <strong>prima di aprire la pagina, </strong>in maniera da avere una buona scorta da utilizzare nel corso del tempo senza ritrovarsi di volta in volta a dover cercare immagini da abbinare ai propri post.</p>
<p>Non è possibile definire in maniera generica quali siano le caratteristiche di un&#8217;<strong>immagine efficace, </strong>dal momento che ogni professionista, ogni brand e ogni prodotto presentano esigenze comunicative differenti.</p>
<p>In linea di massima però si può affermare che un&#8217;immagine efficace è:</p>
<ul>
<li><strong>di buona qualità: </strong>non sgranata e non sfocata</li>
<li><strong>originale: </strong>meglio se scattata da un professionista</li>
<li><strong>ritagliata a dovere </strong>per adeguarsi perfettamente al template di Facebook.</li>
</ul>
<p>Utilizzare <strong>solo immagini generiche</strong> (magari scaricate gratuitamente dal web), di <strong>bassa qualità </strong>oppure <strong>ritagliate male </strong>fornisce una <strong>pessima prima impressione: </strong>la pagina sembrerà sciatta, disordinata, gestita da incompetenti. Meglio investire qualche minuto in più per ottenere risultati di buon livello!</p>
<h3>Immagine di copertina</h3>
<p>L&#8217;immagine di copertina deve &#8220;aprire&#8221; la pagina Facebook comunicando immediatamente &#8220;l&#8217;<strong>atmosfera</strong>&#8221; che si respirerà all&#8217;interno di essa. Nel caso di una pagina aziendale si potrà inserire in copertina un&#8217;immagine che faccia riferimento ai <strong>prodotti o ai servizi </strong>forniti dall&#8217;azienda, nel caso della <strong>pagina di un professionista </strong>sarà meglio utilizzare una fotografia dei suoi <strong>strumenti di lavoro </strong>e puntare su un&#8217;<strong>immagine evocativa</strong>.</p>
<p><strong>Dimensioni perfette: </strong>851 x 315 pixel per il mobile. Suggeriamo tuttavia di caricare una immagine molto più ampia, con almeno 1600 px in orizzontale, e far effettuare a Facebook compressione e cropping. Usa una foto in cui il soggetto principale stia al centro poiché il fattore di forma desktop è diverso da quello mobile.</p>
<h3>Immagine del profilo</h3>
<p>L&#8217;immagine del profilo dev&#8217;essere <strong>chiara e immediata. </strong>È il punto in cui inserire il <strong>logo dell&#8217;azienda </strong>oppure una <strong>foto a mezzo busto </strong>del professionista a cui la pagina è intestata. Nel caso del logo si deve prestare massima attenzione a far sì che sia <strong>leggibile e comprensibile </strong>anche nelle miniature dell&#8217;immagine profilo (che viene utilizzata, ad esempio, nei commenti).</p>
<p><strong>Dimensioni perfette: </strong>180 x 180 pixel, ma meglio abbondare caricando una foto più grande e far effettuare a facebook il ridimensionamento. Suggeriamo di caricare una foto almeno 1500x1500px.</p>
<h2>Come scrivere testi per creare una pagina Facebook d&#8217;impatto</h2>
<p>Per quanto i social attribuiscano un&#8217;enorme importanza alle immagini, i <strong>testi </strong>utilizzati per <strong>comunicare </strong>con i propri clienti svolgono ancora una <strong>funzione insostituibile, </strong>sia all&#8217;interno dei siti web veri e propri, sia all&#8217;interno delle <strong>pagine Facebook.</strong></p>
<p>Per questo motivo <strong>prima di cominciare a scrivere i testi </strong>di una pagina FB bisognerà scegliere il <strong>tono </strong>con cui si intende comunicare con i propri <strong>follower/clienti</strong> e <strong>mantenerlo in maniera costante. </strong></p>
<p>A prescindere dal tema della pagina, la <strong>parola d&#8217;ordine </strong>per la scrittura di testi sui social è <strong>semplicità e comunicatività: </strong>l&#8217;obiettivo è <strong>coinvolgere il lettore </strong>e rendere <strong>interessanti </strong>gli argomenti di cui la pagina sta trattando. Per farlo è fondamentale <b>parlare al proprio target utilizzando il suo linguaggio, </b>inserendosi cioè in maniera naturale all&#8217;interno del suo <strong>contesto comunicativo</strong>.</p>
<h2>Creare la rete social (a partire da Instagram)</h2>
<p>Facebook e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Instagram" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram</a> sono ormai in grado di dialogare perfettamente e questo consente di <strong>aumentare in maniera vertiginosa </strong>la visibilità di una pagina Facebook. Per questo motivo è fondamentale <strong>collegare</strong>, attraverso le impostazioni, tutte le <strong>pagine e profili social </strong>che parlano dello stesso brand o che sono utilizzati dalla stessa persona.</p>
<p>Naturalmente si dovrà provvedere a <strong>differenziare i contenuti</strong> dei vari social, utilizzando la pagina Facebook come una &#8220;pagina di arrivo&#8221; che contenga i post di ogni altro social ma che aggiunga a sua volta del <strong>valore</strong> attraverso post o altri contenuti <strong>originali</strong>.</p>
<h2>Pubblicare subito e invitare solo persone interessate</h2>
<p>Dopo aver pensato a come impostare con ogni cura la propria pagina Facebook si può commettere un enorme errore che potrebbe rovinare il progetto sul nascere: <strong>invitare tutti i contatti </strong>della propria lista senza operare una selezione.</p>
<p>Al contrario è <strong>fondamentale invitare solo contatti potenzialmente interessati, </strong>per evitare che centinaia e centinaia di persone ricevano un invito che finirà per essere considerato uno <strong>sgradevole messaggio di spam. </strong>Le persone potenzialmente interessate saranno più propense a <strong>interagire con la pagina </strong>e a <strong>leggere i contenuti </strong>che vi sono pubblicati, generando traffico e <strong>interazioni</strong> che aiuteranno la pagina a crescere.</p>
<p>Molti amministratori decidono di <strong>procedere agli inviti prima di aver pubblicato i primi contenuti: </strong>si tratta di una scelta controproducente. Al contrario sarà molto meglio <strong>pubblicare alcuni contenuti </strong>prima di procedere alla promozione, dando ai potenziali follower l&#8217;impressione di un progetto vivo e attivo, in piena fase di sviluppo e che sarà interessante seguire in futuro.</p>
<p>Ora hai tutti gli strumenti di base: <strong>sei pronto a creare la tua perfetta pagina Facebook?</strong></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/come-creare-un-sito-con-wordpress-guida-alla-portata-di-tutti/">https://www.powerdigital.it/come-creare-un-sito-con-wordpress-guida-alla-portata-di-tutti/</a></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/digital-pr-e-social-media-a-cosa-servono-per-la-tua-azienda/">https://www.powerdigital.it/digital-pr-e-social-media-a-cosa-servono-per-la-tua-azienda/</a></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/consulente-seo-chi-e-cosa-fa-e-perche-rivolgerti-ad-un-seo-specialist/https://www.powerdigital.it/seo-tool-gratuiti-o-a-pagamento/">https://www.powerdigital.it/consulente-seo-chi-e-cosa-fa-e-perche-rivolgerti-ad-un-seo-specialist/https://www.powerdigital.it/seo-tool-gratuiti-o-a-pagamento/</a></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/google-my-business-limportanza-per-le-attivita-locali/">https://www.powerdigital.it/google-my-business-limportanza-per-le-attivita-locali/</a></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/atena-solution-agenzia-di-web-marketing-in-umbria/">https://www.powerdigital.it/atena-solution-agenzia-di-web-marketing-in-umbria/</a></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/come-creare-un-sito-con-wordpress-guida-alla-portata-di-tutti/">https://www.powerdigital.it/come-creare-un-sito-con-wordpress-guida-alla-portata-di-tutti/</a></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/migliori-tecniche-seo-efficaci-e-che-funzionano-oggi/">https://www.powerdigital.it/migliori-tecniche-seo-efficaci-e-che-funzionano-oggi/</a></p>
<p><a href="https://www.powerdigital.it/contenuto-nella-pagina-categoria-degli-e-commerce-troppo-troppo-poco-ecco-come-gestirlo-al-meglio/">https://www.powerdigital.it/contenuto-nella-pagina-categoria-degli-e-commerce-troppo-troppo-poco-ecco-come-gestirlo-al-meglio/</a></p>
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		<title>DNS: Cosa sono, perché sono importanti e dove si registrano</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/dns-cosa-sono-perche-sono-importanti-e-dove-si-registrano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 16:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi è facilissimo acquistare un nuovo dominio, infatti qualsiasi persona può con pochi euro acquistare un suo personale domino (.it , . com…). Nessuno però fa mai caso all’importanza dei DNS. Cosa sono i dns? Il dns è un sistema per assegnare i nomi ai nodi della rete, per fare un esempio tuo.miodominio.com è composto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è facilissimo acquistare un nuovo dominio, infatti qualsiasi persona può con pochi euro acquistare un suo personale domino (.it , . com…). Nessuno però fa mai caso all’importanza dei DNS.</p>
<h2>Cosa sono i dns?</h2>
<p>Il dns è un sistema per assegnare i nomi ai nodi della rete, per fare un esempio tuo.miodominio.com è composto dal nome di domino principale miodominio.com e dal sottodominio “tuo”.</p>
<p>Digitando in una barra del browser questi indirizzi si raggiunge il sito di destinazione, questo perché i “dns” del dominio e del sottodominio sono stati impostati per raggiungere un determinato ip nel web sul quale risiede il sito stesso.</p>
<h3>L’importanza di un dns veloce</h3>
<p>Prima di tutto dobbiamo specificare che non tutti i servizi di nameserver ad oggi offrono la possibilità di scegliere l’acquisto di specifici dns, moltissimi provider si limitano a farti acquistare un nome di dominio non preoccupandosi dell’utilizzo che ne farai.</p>
<p>Proprio per questo all’acquisto di un nuovo dominio nessuno fa caso ai dns, un po’ l’ignoranza e un po’ per pigrizia e disinformazione si cerca sempre di risparmiare qualche euro e si procede ad acquistare un normalissimo dominio.</p>
<p><strong>I dns</strong> invece<strong> sono una parte</strong> fondamentale che <strong>va anche ad influire sulla velocità del nostro sito</strong>, in breve è la base dalla quale partire per poi costruire l’infrastuttura.</p>
<h3>Dns e dove registrarli</h3>
<p>Come spiegato non tutti i provider offrono la possibilità di <strong>acquistare</strong> insieme al proprio dominio anche <strong>dei dns veloci e performanti</strong>, tra i tanti provider ad esempio è possibile trovare ovh, che in fase di acquisto ci fa scegliere se utilizzare i loro dns gratuiti o fare un upgrade, attualmente a solo 1€, ai loro dns più veloci.</p>
<p>Un altro provider conosciutissimo è ovviamente amazon, il quale route 53 ci fa <strong>acquistare un dominio già con degli ottimi dns</strong>.</p>
<p>Stando infatti ad un’ultima classifica infatti di dnsperf possiamo trovare route53 al tredicesimo posto.</p>
<h3>Cosa fare se il nostro provider non ha dei buoni dns?</h3>
<p>Quando acquistiamo un nome di dominio, stiamo semplicemente acquistando la proprietà elettronica di un nome nel quale andremo ad impostare il nostro sito, collegandolo dunque ad un server (o ad un hosting) dove poi andranno a risiedere i nostri cms , i nostri file e tutte le informazioni che vorremo divulgare.</p>
<p><strong>Non</strong> per questo dunque <strong>siamo costretti ad utilizzare per forza i dns del nostro provider,</strong> possiamo semplicemente acquistarne di nuovi (ad esempio su ns1, dnsimple…), migrare i nostri nameserver sui loro servizi e poi sfruttare dei dns più performanti.</p>
<h3>Cloudflare come dns</h3>
<p>Nota azienda del web anche <em>cloudflare offre degli ottimi dns</em> (sia nella sua versione free che a pagamento), infatti almeno attualmente è la prima della nostra classifica, tutti possono usufruire dei suoi dns<em> in versione del tutto gratuita,</em> facendo semplicemente un cambio di nameserver del proprio dominio e cedendo la gestione dello stesso a cloudflare.</p>
<p>Non sono pochi i vantaggi che potrete ottenere infatti passando un dominio dal vostro attuale provider a cloudflare, il quale negli ultimi mesi del 2019 è anche diventato un sistema per poter registrare i vostri siti web. Attualmente l’unica sua limitazione è il non poter registrare da zero un dominio, dovrete per forza registrarlo su un qualsiasi provider e dopo almeno 3 mesi spostarlo su cloudflare.</p>
<p>Ricapitolando dunque <strong>i server DNS sono di importanza fondamentale ed è un bene spendere qualche decina di euro in più all’acquisto</strong> di un dns per poi trovarsi in condizioni ben più gravi quando avremo un carico di persone elevato che andranno a visualizzare il nostro sito</p>
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		<title>Come usare le immagini in un blog</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-usare-le-immagini-in-un-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 11:57:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagini per siti web: cosa sapere I proprietari di siti web sanno bene che per migliorare il posizionamento del proprio sito web devono concentrarsi sulla qualità dei contenuti, ma ciò non basta. Bisogna anche capire come usare le immagini in un blog . Le immagini non devono solo essere illustrative o esplicative. Le immagini e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Immagini per siti web: cosa sapere</strong></h2>
<p>I proprietari di siti web sanno bene che per <strong>migliorare il posizionamento del proprio sito web</strong> devono concentrarsi sulla qualità dei contenuti, ma ciò non basta. Bisogna anche capire <strong>come usare le immagini</strong> in un blog .</p>
<p>Le immagini non devono solo essere illustrative o esplicative. <em>Le immagini</em> e le fotografie se utilizzate nel modo giusto devono <em>riescono a migliorare un articolo</em> e riescono a catturare velocemente l&#8217;attenzione dei lettori.</p>
<h2><strong>Quali immagini possono essere utilizzate?</strong></h2>
<p><strong> </strong>Prima di pubblicare immagini in un sito web bisogna prestare la massima attenzione al fine di evitare sanzioni . Quella delle immagini è una scelta che deve essere fatta con accuratezza.</p>
<h2><strong>Immagini con diritto d&#8217;autore</strong></h2>
<p>Le immagini presenti sul web spesso sono protette dai diritti d&#8217;autore dei proprietari e<strong> per essere utilizzate bisogna chiedere il consenso ai proprietari.</strong> Se questa norma viene violata è probabile che vi saranno conseguenze legali, sanzioni oppure altre azioni legati . Quindi, <strong>prima di pubblicare</strong> qualsiasi immagini sul blog bisogna prestare la massima attenzione.</p>
<h2><strong>Immagini scattate da te</strong></h2>
<p>Sul sito web possono essere pubblicate tutte le <em>immagini scattate da voi</em>, poiché siete voi i proprietari del vostro sito web e avete tutti i diritti per farlo.</p>
<h2><strong>Grafiche fai da te</strong></h2>
<p><em>Sul vostro sito web potete pubblicare &#8220;grafiche fai da te&#8221;</em>. Se sei un esperto di grafiche oppure se ti affidi ad un graphic design devi accertarti però che all&#8217;interno delle grafiche realizzate, non vi siano soggetti o immagini con diritto d&#8217;autore.</p>
<h2><strong>Fotografie professionali</strong></h2>
<p>Se hai necessità di pubblicare sul tuo blog <em>fotografie professionali</em> puoi farlo. Affidati ad agenzie come iStock dove troverai migliaia di fotografie di altissima qualità a costi differenti. <em>Il costo per acquistare queste immagini è</em> relativamente <em>basso</em>.</p>
<h2><strong>Immagini libere da copyright</strong></h2>
<p>Sul web <strong>si trovano numerosi siti che ospitano immagini libere da copyright</strong> . In particolare queste immagini vengono spesso utilizzate sui Social Media .</p>
<h2><strong>Suggerimenti per le immagini </strong></h2>
<p><strong> </strong>Vi sono alcuni suggerimenti da seguire <strong>per</strong> le immagini che saranno pubblicate nelle pagine del sito web. <strong>Le immagini che devono essere pubblicate su un sito web devono essere ottimizzate</strong>. Bisogna inserire tutti i meta dati, keyword e gli attributi title e alt. In questo modo è possibile <strong>aumentare la possibilità che la pagina web venga indicizzata velocemente e positivamente</strong>. La loro dimensione inoltre, deve essere quanto più piccola possibile (sempre garantendo la massima risoluzione).</p>
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		<title>Come funziona Google Search Console </title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-funziona-google-search-console/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 11:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=157</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai avuto problemi con il tuo sito web , hai provato a contattare Google ma non hai avuto risposta? Devi sapere che esistono alcuni strumenti che permettono di analizzare e risolvere i problemi del proprio sito web come Google Search Console. Cos&#8217;è Google Search Console?  Google Search Console è uno strumento che permette ai gestori [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai avuto problemi con il tuo sito web , hai provato a contattare Google ma non hai avuto risposta? Devi sapere che esistono alcuni strumenti che permettono di <em>analizzare e risolvere i problemi del proprio</em> <em>sito</em> web come Google Search Console.</p>
<h2><strong>Cos&#8217;è Google Search Console? </strong></h2>
<p>Google Search Console è uno strumento che permette ai gestori dei siti web di ricevere informazioni utili sul proprio sito. Dopo aver effettuato l&#8217;autenticazione vedrai comparire i primi dati del sito ed eventuali problemi.</p>
<h2><strong>Quali sono i problemi di un sito web? </strong></h2>
<p>Ti è mai capitato di <strong>scendere nel posizionamento di Google</strong> oppure di essere bloccato? Molti proprietari di siti web vanno nel panico. <strong>Tra le principali cause</strong> vi sono gli errori di scansione, che non permettono a Google di tracciare il sito web, un&#8217;altra causa invece potrebbe riguardare<strong> i backlink</strong> sospetti.</p>
<h2><strong>Cosa sono i dati strutturali ?</strong></h2>
<p>Google Search Console oltre ad identificare i problemi di un sito riesce anche definire i dati strutturali. <strong>I dati strutturali sono</strong> quei dati che vengono utilizzati dai moderni siti web che riescono a identificare <strong>contenuti specifici</strong>. Ad esempio quando un sito web viene recensito e gli utenti utilizzano le stelle, se queste vengono strutturate in modo adeguato, compaiono sotto forma di icona di stelle e nei motori di ricerca e rendono il sito web visibile e gli danno un aspetto più professionale.</p>
<h2><strong>Le ricerche sono importanti</strong></h2>
<p>Grazie allo strumento Google Search Console è possibile vedere quali sono le 999 keywords con cui il sito web è stato cercato. Le keywords sono fondamentali per i titolari di siti web perché permettono di pianificare meglio i contenuti da proporre. <strong>Grazie a Google Search Console si possono</strong> anche <strong>individuare</strong> le impressioni dei <strong>risultati di ricerca</strong>, ma anche <strong>i clic sulle pagine e il loro posizionamento.</strong></p>
<h2><strong> </strong><strong>Quali sono le pagine indicizzate di un sito web?</strong></h2>
<p>Un’altra funzionalità importante di questo servizio è quella di indicare quali sono le pagine indicizzate di un sito web. <em>Si può</em> anche <em>inviare una sitemap che permette a Google di capire</em> meglio i dati di <em>un sito web</em>. Quando Google effettua l’analisi potrebbe trovare errori che verranno evidenziati da Google Search Console.</p>
<h2><strong>Monitora il sito web</strong></h2>
<p><em>Accedendo a Google Search Console si possono analizzare le statistiche</em> ed anche i report che permettono di comprendere lo stato di un sito web.</p>
<p>I webmaster si affidano sempre a questo efficace strumento di analisi!</p>
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		<item>
		<title>Dati di Google Analytics: perché sono importanti?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/dati-di-google-analytics-perche-sono-importanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 11:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dati di Google Analytics: quali sono quelli da tenere sotto controllo Chi possiede un blog deve saperne anche monitorare la crescita e l’attività. Nelle prossime righe vogliamo parlarti dei dati di Google Analytics che è importante controllare con maggiore frequenza. Possedere un blog non vuol dire solo scrivere e pubblicare articoli ma anche fare i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Dati di Google Analytics: quali sono quelli da tenere sotto controllo </strong></h2>
<p>Chi possiede un blog deve saperne anche monitorare la crescita e l’attività. Nelle prossime righe vogliamo parlarti dei dati di Google Analytics che è importante controllare con maggiore frequenza.</p>
<p>Possedere un blog non vuol dire solo scrivere e pubblicare articoli ma anche fare i conti <em>con </em>la SEO, con l’ottimizzazione dei contenuti e con un monitoraggio continuo di dati e numeri. A proposito di quest’ultimo, oggi vogliamo parlarti di <em>Google Analytics </em>e delle grandi opportunità che tale strumento offre a chi lavora con la creazione dei contenuti.</p>
<p>Prima di snocciolarne le funzioni, però, forse è il caso chiarire si cosa parliamo quando <em>facciamo </em>riferimento all’<em>analisi e al monitoraggio di un sito web.</em></p>
<p>Partiamo da una definizione utile.</p>
<h2><strong>Che cos’è Google Analytics? </strong></h2>
<p>Google Analitycs è un servizio che – come è facilmente intuibile dalla denominazione – viene offerto da Google. Tale servizio viene offerto agli internauti in modo gratuito ed ha il compito di aiutare i Content Creator nel monitoraggio attivo delle proprie attività online. <strong>Google Analytics permette</strong> infatti <strong>di accedere</strong> facilmente – attraverso un pannello intuitivo e pratico &#8211; <strong>a statistiche e a dati utili a definire l’andamento e il traffico di un dato sito web.</strong></p>
<h2><strong>Ottimizzare i contenuti del sito web</strong></h2>
<p>I contenuti presenti sui siti web aiutano ad attrarre i visitatoti. Grazie a Google Analytics si può comprendere facilmente quali sono i contenuti più popolari di un sito web. Accedendo a tale servizio, infatti, si può <strong>analizzare il comportamento dei visitatori controllando le pagine di destinazione e la pagine di uscita</strong>. Le pagine di destinazione, note anche come “landing pages”, sono le pagine che attirano i visitatori sul sito web. Le pagine in uscita, invece, sono le pagine che portano gli utenti a lasciare il sito.</p>
<h2><strong>Analizzare il comportamento degli utenti</strong></h2>
<p>I proprietari dei siti web sono sempre più attenti al comportamento degli utenti. Analizzando il loro comportamento riescono a comprendere quali sono i loro interessi e cercano di migliorare l’esperienza utente e quindi anche il numero dei visitatori. E’ possibile anche <strong>analizzare la durata della permanenza su ogni singola pagina web</strong>. Se i visitatori restano molto tempo una pagina web significa che il contenuto presente è di buona qualità e che quindi loro sono riusciti a trovare le informazioni che erano di loro interesse. Se, invece, il tempo di permanenza è breve, è molto probabile che quella pagina web abbia problemi ed è quindi consigliabile che si verifichi il contenuto.</p>
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		<item>
		<title>Come gestire i commenti negativi del web</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-gestire-i-commenti-negativi-del-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 11:52:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=153</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come gestire i commenti negativi del web: guida alla sopravvivenza per blogger e content creator Anche il web, da sempre conosciuto come una dimensione a favore della collettività, ha il suo lato oscuro. Oggi parliamo di come gestire i commenti negativi del web. Aprire un canale social o un sito web, dove pubblicare pensieri e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come gestire i commenti negativi del web: guida alla sopravvivenza per blogger e content creator </strong></h2>
<p>Anche il web, da sempre conosciuto come una dimensione a favore della collettività, ha il suo lato oscuro. Oggi parliamo di come gestire i commenti negativi del web.</p>
<p>Aprire un canale social o un sito web, dove pubblicare pensieri e contenuti, può essere una preziosa opportunità per chi intende affermarsi professionalmente attraverso la scrittura online. Ciononostante, la presenza sul web ci rende particolarmente esposti a critiche e commenti negativi.</p>
<p>Sempre più spesso infatti si sente parlare di cyberbullismo e di hater, gli odiatori seriali che contaminano la rete di rabbia e scontento. E dunque come fare a vincere la paura e a fregarsene delle critiche?</p>
<p>La soluzione è quasi sempre in <strong>una gestione assertiva ed intelligente dei commenti negativi.</strong></p>
<p>Nell’articolo che segue, qualche dritta utile per te.</p>
<h2><strong>Commenti negativi del web: come reagire? </strong></h2>
<h3><strong>Mantieni la calma</strong></h3>
<p>Il primo consiglio utile che possiamo darti a proposito di <strong>hater e gestione dei commenti negativi</strong> è quello di mantenere la calma. Ricorda che non sei il solo a dover lottare contro l’odio in rete e che le critiche che ti vengono mosse – a meno che non siano presentate con educazione – non ti riguardano mai personalmente. Gli insulti non definiscono te ma la persona che è dall’altra parte.</p>
<h3><strong>Distinguere l’odio dalla critica</strong></h3>
<p>È sempre bene, a tal proposito, <em>sapere distinguere l’odio da una critica costruttiva</em>. Difatti, un’osservazione ben esposta – per quanto spiacevole sia <strong>per</strong> te e per il tuo lavoro – non può che <strong>essere accolta come un monito su cui poter lavorare e migliorarsi.</strong></p>
<h3><strong>La soluzione è nella gentilezza </strong></h3>
<p>Mai rispondere all’odio con l’odio. Prima di rispondere è consigliabile leggere attentamente i commenti in modo da poter riuscire a <em>comprendere se si tratta di un utente insoddisfatto del servizio/prodotto acquistato oppure di un troll</em>. In quest’ultimo caso si potrebbe anche eliminare il commento evitando quindi qualsiasi tipo di confronto. In altri casi invece, <strong>si potrebbe anche trarre vantaggio da determinati commenti negativi , fornendo pubblicamente risposte convincenti e dettagliate.</strong></p>
<p>La situazione diventa più complessa quando i commenti negativi sono stati pubblicati su siti web esterni. Come risolvere? Si può contattare il gestore del sito web chiedendo di rimuovere il commento.</p>
<h3><strong>Non dimenticare</strong></h3>
<p>Chi gestisce siti web oppure pagine social deve sapere che è molto probabile che arrivino critiche da parte degli utenti. L’importante però è saperle gestire!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/come-gestire-i-commenti-negativi-del-web/">Come gestire i commenti negativi del web</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reddito passivo: come guadagnare con un blog</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/reddito-passivo-come-guadagnare-con-un-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 11:27:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reddito passivo: si può davvero guadagnare con un blog? Per chiunque guardi da fuori, la professione del blogger deve sembrare un curioso passatempo. Oggi però vogliamo parlarti del reddito passivo e del perché essere titolari di un blog sia da considerare un lavoro a tutti gli effetti. I problemi relativi alla disoccupazione e alla crisi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Reddito passivo: si può davvero guadagnare con un blog? </strong></h2>
<p>Per chiunque guardi da fuori, la professione del blogger deve sembrare un curioso passatempo. Oggi però vogliamo parlarti del reddito passivo e del perché <em>essere titolari di un blog</em> sia <em>da considerare un lavoro a tutti gli effetti</em>.</p>
<p>I problemi relativi alla disoccupazione e alla crisi economica ci hanno resi diffidenti: <em>è</em> un dato di fatto. Storcere il naso davanti a chi oggi si presenta come blogger di professione, tuttavia, potrebbe farvi apparire anacronistici. Gestire un’attività online, infatti, è un lavoro a tutti gli effetti e oggi ti spiegheremo il perché.</p>
<p>Per farlo però dobbiamo allacciare il discorso dalla definizione di reddito passivo. Partiamo subito.</p>
<h3><strong>Che cos’è il reddito passivo? </strong></h3>
<p>Per reddito passivo si fa riferimento ad una <strong>fonte di guadagno</strong> che non dipende dallo svolgere un’attività lavorativa precisa, quanto piuttosto <strong>attraverso un investimento</strong>. In che modo il reddito passivo si collega al concetto di blogging?</p>
<p>Creare un blog è un’ottima opportunità per chi intende guadagnare aderendo a questo modello di attività. Diverse sono infatti le operazioni da poter fare in internet affinché questa ambizione diventi realtà.</p>
<h3><strong>Affiliate Marketing</strong></h3>
<p>Costruire una buona identità online grazie a blog e Social Media potrebbe inserirti in un buon programma di affiliazione. Ti è mai capitato, ad esempio, di vedere un blogger <strong>sponsorizzare codici e link che rimandano a piattaforme come Amazon</strong>? Ebbene, in questo caso tra le due parti vi è un accordo commerciale preciso. L’advertiser è colui che vende il prodotto e l’affiliato colui che guadagna riportando traffico al primo.</p>
<h3><strong>Banner pubblicitari</strong></h3>
<p>Un altro metodo di guadagno per coloro che posseggono un sito web , consiste nella <strong>pubblicazione di banner pubblicitari.</strong> I blog che registrano un adeguato e sufficiente numero di visite giornaliere o mensili possono ospitare banner pubblicitari e quindi monetizzare. E’ possibile guadagnare sia tramite il metodo PPC &#8211; pay per click – che PPI – pay per impression.</p>
<h3><strong>E-commerce</strong></h3>
<p>Chi gode di una buona reputazione sul web, può convertire il suo indice di gradimento in dei veri e proprio guadagni. Come? <strong>Aprendo </strong>ad esempio<strong> uno shop online sul blog.</strong></p>
<h3><strong>Consulenza e formazione</strong></h3>
<p>Un blogger affermato può accedere al reddito passivo anche <strong>mettendo in vendita i servizi</strong> per i quali è diventato popolare. Puoi ad esempio mettere a disposizione della tua cerchia di utenti le competenze maturate <strong>nell’ambito del Digital Marketing, della SEO o della gestione social media</strong>. Un modo sicuro per guadagnare con il minimo sforzo.</p>
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		<title>Come creare un blog: tutti i segreti di un perfetto sito internet</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-creare-un-blog-tutti-i-segreti-di-un-perfetto-sito-internet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 11:26:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come creare un blog: vantaggi e regole da seguire          Sebbene i Social Media abbiano completamente rivoluzionato l’esperienza dell’utente in Internet, resta la creazione di un sito il modo più sicuro per affermarsi sul web. Scopriamo quindi come creare un blog. Grazie a piattaforme come WordPress, oggigiorno molte persone hanno avuto modo di affermarsi sul campo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come creare un blog: vantaggi e regole da seguire          </strong></h2>
<p>Sebbene i Social Media abbiano completamente rivoluzionato l’esperienza dell’utente in Internet, resta la creazione di un sito il modo più sicuro per affermarsi sul web. Scopriamo quindi come creare un blog.</p>
<p>Grazie a piattaforme come WordPress, oggigiorno molte persone hanno avuto modo di affermarsi sul campo lavorativo, guadagnare o trarre vantaggi in termini di visibilità.</p>
<p>Ebbene sì, il blog è uno strumento con un potenziale immenso e, con la diffusione dei social media, il suo valore appare riconfermato. Le ragioni per cui metterne in piedi uno sono tante. Ma <strong>come si realizza</strong> dal nulla<strong> una piattaforma virtuale di gestione contenuti</strong>? Ecco una guida utile per te.</p>
<ol>
<li>
<h3><strong>Scegli un nome</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Se hai scelto di mettere in piedi finalmente il tuo blog avrai sicuramente già pensato ad un nome per lui. Se non l’hai fatto puoi affidarti ad un graphic designer professionista, che ti darà consigli sulla <strong>scelta del naming e del logo</strong>.</p>
<ol start="2">
<li>
<h3><strong>Scegli il dominio</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>In seguito alla scelta del nome e del logo devi <strong>acquistare il dominio</strong>. I gestori di domini possono aiutarti nella scelta, fornendoti delle alternative validissime. Occhio però a non scegliere un nome già occupato: in quel caso dovrai pensare ad un’opzione B.</p>
<ol start="3">
<li>
<h3><strong>Scegli l’hosting </strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Dopo aver scelto il nome del blog bisognerà registrarlo con l’acquisto del dominio e dell’hosting. <strong>L’hosting è il server in cui dimoreranno le tue pagine web</strong>, per il quale dovrai mensilmente o annualmente pagare una tariffa.</p>
<ol start="4">
<li>
<h3><strong>Trova il template giusto </strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Il template è invece un <strong>modello grafico prestabilito</strong>, da poter acquistare o scaricare gratuitamente. Grazie ad esso potrai scegliere la grafica che meglio si addice al progetto che avevi in mente <strong>e fornire al tuo sito il layout che più ti piace</strong>.  Per dare al blog il design che preferisci dovrai comunque scaricare WordPress, un CMS che ti permette di modellare la tua piattaforma come meglio credi.</p>
<ol start="5">
<li>
<h3><strong>Crea i contenuti</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Una volta portate a termine tutte queste operazioni, potrai finalmente dare libero sfogo alla fantasia e procedere con la creazione dei contenuti. <strong>Scrivi articoli,</strong> costruisci una buona infografica e pubblica <strong>almeno una volta a settimana.</strong></p>
<ol start="6">
<li>
<h3><strong>Cura la SEO</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Per sviluppare al meglio il tuo sito<strong> ti sarà utile imparare le tecniche SEO,</strong> grazie alle quali potrai ottenere un po’ di traffico. Ottimizzando il sito web o il blog riuscirai anche a raggiungere i primi risultati dei motori di ricerca.</p>
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		<title>Che cos’è un web hosting?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/che-cose-un-web-hosting/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 11:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=122</guid>

					<description><![CDATA[<p>Web hosting: tutto quello che c’è da sapere se intendi aprire un sito web Aprire un sito web sembra essere diventato l’imperativo del nostro millennio e in effetti molte sono le opportunità fornite a chi sceglie di farlo. Prima di creare un sito web o un blog bisogna porsi alcune domande come ad esempio se [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Web hosting: tutto quello che c’è da sapere se intendi aprire un sito web </strong></h2>
<p>Aprire un sito web sembra essere diventato l’imperativo del nostro millennio e in effetti molte sono le opportunità fornite a chi sceglie di farlo. Prima di creare un sito web o un blog bisogna porsi alcune domande come ad esempio se si tratta di un sito di tipo commerciale o personale, quale sarà il suo nome e soprattutto quale spazio web sarà utilizzato. Per questo oggi vogliamo parlarti di web hosting: che cos’è e perché ci è utile?</p>
<p>Chiunque voglia aprire un sito web o un blog dovrà imbattersi nella ricerca di un nome dominio e di un web hosting: perché sì, le due cose sono profondamente distinte tra loro. Ma a cosa facciamo riferimento quanto parliamo di hosting? Scopriamolo.</p>
<h3><strong>Che cos’è un web hosting ?</strong></h3>
<p>Per web hosting intendiamo <strong>un servizio informatico che risiede nel fornire dimora a file ed a pagine web in uno stesso server.</strong> Quando acquistiamo un servizio di hosting, dunque, paghiamo per l’archiviazione dei nostri contenuti su un dato server. Lo stesso è , infatti,  da intere un po’ come l’affitto di un immobile ma virtuale. Le tariffe di tale servizio, a tal proposito, dipendono molto dal tipo di “alloggio” fornito e dall’abbonamento, che può essere mensile o annuale.</p>
<h3><strong>Che cos’è il nome dominio ? </strong></h3>
<p>A questo punto però sarà molto importante anche ridefinire il significato di dominio. Quali sono le differenze tra l’acquisto di un dominio e l’acquisto di un hosting? L’hosting, come abbiamo detto, è un servizio di archiviazione e si occupa quindi di tenere uniti tutti quanti i tuoi contenuti nello stesso posto. <strong>Il nome dominio</strong> invece – che <strong>corrisponderà al</strong> nome del tuo sito web – la tracciabilità di quel posto, <strong>l’indirizzo del server in cui si trovano i tuoi file.</strong></p>
<h3><strong>Come scegliere il web hosting giusto?</strong></h3>
<p>Sono tante le considerazioni da fare nella scelta dell’hosting. Il mondo del web ci propone diverse soluzioni e spesso la validità di queste dipende molto dall’uso che intendiamo fare del nostro sito web. <strong>Una opzione molto valida</strong>, ad ogni modo, <strong>è il server dedicato</strong>: un servizio che costa sensibilmente di più rispetto a tutti gli altri, che tuttavia vale la spesa per la sua qualità. Grazie ad esso, infatti, è possibile installare o rimuovere i software o anche modificare le impostazioni del tuo sito con grande facilità.</p>
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		<item>
		<title>Come creare un blog WordPress in poche semplici mosse</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-creare-un-blog-wordpress-in-poche-semplici-mosse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 11:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=120</guid>

					<description><![CDATA[<p>Blog WordPress: come avere successo sul web con la scrittura Oggigiorno avere un blog è necessario, soprattutto se intendiamo auto-promuoverci o pubblicizzare la nostra attività. Ecco perché oggi ti parleremo di come creare un blog WordPress in poche semplici mosse. Avere un blog è una grande opportunità, in termini di visibilità e di guadagno. Piattaforme [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Blog WordPress: come avere successo sul web con la scrittura</strong></h2>
<p>Oggigiorno avere un blog è necessario, soprattutto se intendiamo auto-promuoverci o pubblicizzare la nostra attività. Ecco perché oggi ti parleremo di come creare un blog WordPress in poche semplici mosse.</p>
<p><strong>Avere un blog è una grande opportunità, in termini di visibilità e di guadagno</strong>. Piattaforme come WordPress permettono infatti a chiunque di esporsi e pubblicizzare il proprio talento attraverso una grafica prestabilita e un gran numero di plugin ad assistere le diverse operazioni da fare online.</p>
<p>Ma come si mette in piedi un blog e perché<strong> WordPress è da preferire a tutte le altre piattaforme</strong>? Facciamo un po’ di chiarezza.</p>
<h3><strong>Che cos’è WordPress?</strong></h3>
<p>Presentato al pubblico nel maggio 2003, WordPress è un CMS (Content Manager System), ossia <strong>un sistema di gestione contenuti</strong>. Tale piattaforma deve il successo ottenuto alla sua accessibilità: con WordPress, infatti, qualunque internauta ha la possibilità di servirsi del portale nel modo che meglio crede, disponendo il layout secondo il gusto personale o la grafica che desidera in modo semplice e versatile.</p>
<h2><strong>Acquista il dominio </strong></h2>
<p>La prima cosa da fare per aprire un blog è acquistare un domino: ossia uno spazio web registrato con il nome che vogliamo. Su internet si possono trovare diversi hosting. <strong>La scelta del dominio</strong> è molto importante perché <strong>permette agli utenti di comprendere l’argomento del tuo blog prima ancora di accedervi.</strong> Dopo questo step sarà necessario scaricare WordPress e dare inizio ai giochi.</p>
<h2><strong>Scegli il template</strong></h2>
<p>Con WordPress non serve essere un esperto di web design per <strong>mettere in piedi un sito curato nello stile</strong>. La piattaforma, infatti, rende accessibili anche delle grafiche preimpostate – i template – da poter scaricare gratuitamente. Chi desidera <strong>rendere l’estetica del blog</strong> ancor più <strong>incisiva</strong>, può anche prenderne uno a pagamento, scegliendo da un catalogo di mille o più diverse opzioni.</p>
<h2><strong>Programma gli articoli </strong></h2>
<p>Se hai aperto un <strong>blog WordPress</strong> allora sai già che dovrai dedicarti alla stesura di diversi articoli o assumere qualcuno che lo faccia per te (come ad esempio un copywriter). In questa fase ti <strong>potrà servire</strong> creare un calendario editoriale, ossia un programma da seguire che assicuri <strong>al tuo blog almeno una pubblicazione settimanale.</strong></p>
<h2><strong>Impara la SEO</strong></h2>
<p>Molto è importante, infine, dedicarsi all’apprendimento delle tecniche SEO. <strong>L’ottimizzazione del sito ti aiuterà a posizionarlo</strong> tra i primi risultati di ricerca di Google. Per fare ciò bisogna ottimizzare tutte le pagine create.</p>
<p>WordPress si presenta come uno dei <strong>migliori programmi</strong> per creare un <strong>blog gratis</strong>. Questa è la piattaforma più <strong>famosa</strong> in assoluto. È semplice da utilizzare e una delle cose molto interessanti è che ci sono differenti piani tra cui scegliere.</p>
<p>Altre informazioni su WordPress</p>
<p>Si può partire da quello di base, che è gratuito, per poi passare ai piani più avanzati, ideali quando il blog si espande e si vuole ampliare il proprio spazio web.</p>
<p>Questo CMS (Content Management System) è <strong>intuitivo</strong> e <strong>pratico</strong> da usare persino per chi non ha competenze in tema di codici di programmazione.</p>
<p>Permette di creare un blog dal design intuitivo e di installare plugin che possono migliorarne l’usabilità. La prima cosa da fare è creare un<strong> sito web professionale sul </strong>quale poi sviluppare il proprio blog.</p>
<p>Oggi come oggi, tutti noi abbiamo un’abitudine comune: quando cerchiamo delle informazioni, un brand, un servizio o un prodotto, la prima cosa che facciamo è aprire Google. Facciamo una ricerca online aspettandoci di trovare ciò che cerchiamo.</p>
<p>Ecco perché ogni azienda ha bisogno di un sito web. Avvalerti di un sito vuol dire <strong>permettere ai tuoi potenziali clienti di trovarti </strong>in pochi click e di acquistare un tuo prodotto o servizio in un tempo altrettanto breve.</p>
<p>Sempre più artigiani, commercianti, professionisti, ditte individuali, PMI vogliono <strong>investire in progetti di pubblicità e vendita on-line</strong>, perché questo consente di ottenere importanti vantaggi per aumentare sia vendite che fatturato.</p>
<p>In conclusione, WordPress offre la possibilità di gestire il proprio sito web in modo <strong>autonomo</strong>, consentendo di avere un controllo completo su tutti gli aspetti della presenza online.</p>
<p>Tuttavia, se non hai il tempo o le competenze necessarie per farlo da solo, puoi sempre rivolgerti ad un&#8217;agenzia di <a href="https://www.desantisluca.it/">servizi di realizzazione siti web professionale</a> che possa assisterti a 360 gradi, dalle fasi di <strong>progettazione</strong> e <strong>sviluppo</strong> alla gestione della SEO, dei SEM e dei social media, così da garantirti una presenza online di successo.</p>
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		<title>Effetto Parallasse: tutto quello che c’è da sapere</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/effetto-parallax/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 20:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=113</guid>

					<description><![CDATA[<p>Effetto Parallasse: cos’è e come funziona Il web design è un ambito professionale e disciplinare che ama trarre ispirazione da ogni cosa, proprio come farebbe una spugna. L’effetto parallax, (in Italiano effetto Parallasse), è un chiaro esempio di questa tendenza (e anche l’argomento dell’articolo di oggi). Da un po’ di tempo sembra essere divenuta una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Effetto Parallasse: cos’è e come funziona </strong></h2>
<p>Il web design è un ambito professionale e disciplinare che ama trarre ispirazione da ogni cosa, proprio come farebbe una spugna.</p>
<p>L’<strong>effetto parallax</strong>, (in Italiano effetto <em>Parallasse</em>), è un chiaro esempio di questa tendenza (e anche l’argomento dell’articolo di oggi).</p>
<p>Da un po’ di tempo sembra essere divenuta una delle tecniche maggiormente utilizzate dai web designer di tutto il mondo. Figlia di una sperimentazione continua, che fa della creatività la sua maggior fautrice, questa pratica va studiata soprattutto da chi intende lavorare nel mondo della grafica, del web development o del visual merchandising.</p>
<p>Affermatasi ormai come un trend, essa può essere applicata nelle forme più diverse e creative, sortendo ogni volta effetti e grafiche differenti</p>
<p>Ma a cosa facciamo riferimento quando parliamo di <strong>effetto parallasse</strong>? Nelle prossime righe intendiamo fornirti una utile guida sull’argomento. Resta con noi per saperne di più.</p>
<h3><strong>Che cos’è? </strong></h3>
<p>E&#8217; una tecnologia che trova applicabilità nel design di siti web. Tale tecnologia si serve della percezione umana per creare degli effetti visivi coinvolgenti e magnetici e lo fa utilizzando degli elementi di grafica bidimensionali. Il risultato è quasi sempre un lavoro sorprendente, nel quale ad essere privilegiata è la profondità di campo.</p>
<p>È l’etimologia della parola stessa a suggerirci la struttura della pratica. Il termine <strong>Parallax</strong> è infatti traducibile dal greco antico come “<em>accavallamento</em>”: la tecnica alla base di quest’effetto è, non a caso, quella di <em>sovrapporre tra loro diversi elementi, così da ottenere l’immagine di un oggetto in movimento che pare variare di posizione a seconda del punto d’osservazione.</em></p>
<h3> <strong>Che cos’è il parallax scrolling? </strong></h3>
<p>Come abbiamo detto, l’effetto parallax dà vita ad altre mille o più varianti di se stesso. Una di questa è il parallax scrolling, una tecnica ampiamente utilizzata nel mondo del web design soprattutto nelle piattaforme ecommerce di ultima generazione come <a href="http://cuborio.com/" target="_blank" rel="noopener">Cuborio</a> con le quali è possibile realizzare realizzare landing page in formato parallasse, ideali per creare pagine di atterraggio accattivanti e dinamiche, progettate per catturare l&#8217;attenzione degli utenti e massimizzare le conversioni. Il parallax scrolling mette in piedi una grafica che gioca sul movimento e sulla profondità del 3D. L’effetto, in questo caso, viene proposto in verticale, ossia a poco a poco che la pagina web viene scrollata.</p>
<p><strong>Dove posizionare l’effetto parallasse? </strong></p>
<p>E&#8217; un elemento grafico che può essere posizionato in ogni parte di un sito web, specie dove intendiamo canalizzare l’attenzione dell’utente. Headline o footer, non importa:<strong> l’obiettivo di questa tecnologia del web design</strong>, ovunque tu voglia collocarla, <strong>resta quello di colpire l’internauta e conquistare il suo interesse visivo</strong> per un periodo di tempo ragionevolmente lungo.</p>
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		<item>
		<title>Commenti sui social media: come rispondere ad un feedback negativo</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/commenti-social-media-rispondere-feedback-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 09:16:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=108</guid>

					<description><![CDATA[<p>I consulenti esperti in digital marketing lo sanno che gestire un feedback negativo sui social media non è un gioco da ragazzi. Anche i community manager più esperti hanno a che fare con commentatori delusi, arrabbiati o semplicemente intenzionati a provocare: ed è una delle sfide più ardue per chiunque si occupi della pagina Facebook o del profilo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/commenti-social-media-rispondere-feedback-negativo/">Commenti sui social media: come rispondere ad un feedback negativo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div>I <a href="https://www.sofonisba.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consulenti esperti in digital marketing</a> lo sanno che <strong>gestire un feedback negativo</strong> sui social media non è un gioco da ragazzi. Anche i community manager più esperti hanno a che fare con commentatori delusi, arrabbiati o semplicemente intenzionati a provocare: ed è una delle sfide più ardue per chiunque si occupi <strong>della pagina Facebook o del profilo Instagram di un’azienda.</strong></div>
<div></div>
</div>
<p>Cosa si può fare, dunque, per rimediare? Presupposto necessario: facciamo riferimento unicamente ai commenti sinceri e alle lamentele legittime degli utenti, evitando di parlare dei cosiddetti <strong>troll</strong>. Il motivo è presto detto, e risponde a uno dei motti più noti nel mondo del web: <em>don’t feed the troll</em>. I troll non vanno alimentati, insomma: chi si diverte unicamente a creare flame va lasciato “nel proprio brodo”.</p>
<h2><strong>Come rispondere: rispondendo</strong></h2>
<p>Non è una tautologia specificare che il modo migliore per rispondere a un commento non positivo sui social network consiste, appunto, nel <strong>rispondere</strong>: una precisazione doverosa, visto che molti brand preferiscono evitare di farlo, nella speranza che il commento negativo si perda nel mare magnum degli altri commenti. Se anche così dovesse accadere, però, quell’utente sarebbe comunque trascurato, e con tutta probabilità si trasformerebbe in <strong>un cliente perso</strong>.</p>
<h2><strong>Intervenire in tempi brevi</strong></h2>
<p>Il segreto per rispondere in modo appropriato a un feedback negativo sui social sta nel riuscire a farlo <strong>nel più breve tempo possibile</strong>: l’immediatezza è una prerogativa da cui non si può prescindere, e dà agli utenti la sensazione di <strong>essere presi in considerazione</strong>. Se al ristorante ci si lamenta con il cameriere della scarsa qualità di un piatto, è ipotizzabile che il titolare del locale venga a sincerarsene e a scusarsi subito, non dopo due ore; lo stesso, pur con le dovute differenze, dovrebbe accadere quando si ha a che fare con le rimostranze di un utente sui social.</p>
<h2><strong>Meglio rispondere in pubblico o in privato?</strong></h2>
<p><strong>La risposta iniziale deve essere pubblica</strong>, fermo restando che <strong>poi si può approfondire la questione in privato</strong>. Fornire un feedback visibile a tutti, infatti, consente di far capire alla propria fan base, ma anche ai lettori esterni, che la questione sollevata dall’utente che ha espresso la propria critica non è stata sottovalutata, ma è stata presa in carico. Insomma, si deve mettere in risalto la volontà del brand di risolvere il problema su cui è stato sollecitato. Tale atteggiamento ha diversi effetti: da un lato fa vedere ai consumatori che le loro opinioni sono importanti e che il loro pensiero viene tenuto in debita considerazione; dall’altro lato alimenta la <strong>fidelizzazione</strong> e fa sì che anche altri utenti possano sfruttare Facebook, Instagram o Twitter per entrare in contatto diretto con il marchio. Dopo la prima risposta pubblica, poi, si può passare ai messaggi privati.</p>
<h2><strong>Perché rispondere in privato?</strong></h2>
<p><strong>Proseguire la</strong> <strong>conversazione in privato</strong> non è un modo per “nascondersi” agli altri utenti, ma <strong>è utile per poter valutare la questione più da vicino e</strong>, soprattutto, per <strong>proteggere i dati sensibile del cliente</strong>. Non è improbabile, infatti, che per prendere in carico le sue rimostranze sia necessario sapere il suo codice fiscale o il suo numero di telefono, ma ci potrebbe anche essere la necessità di conoscere il suo indirizzo di posta elettronica: tutte informazioni che, evidentemente, non dovrebbero essere rese note pubblicamente su una pagina social.</p>
<h2><strong>La policy per i commenti</strong></h2>
<p>Vale la pena di stabilire in anticipo una <strong>policy relativa ai commenti</strong> a cui attenersi, che dovrà valere anche per i fan: per esempio si può (anzi, si dovrebbe) decidere di escludere gli interventi offensivi, quelli minacciosi, quelli che contengono un linguaggio violento o quelli che comunque invitano alla violenza. Su Facebook, è possibile impostare un <strong>filtro volgarità</strong> che consente di specificare i termini non accettati e bloccare in automatico i commenti che li contengono.</p>
<h2><strong>Quali sono le critiche espresse?</strong></h2>
<p>I feedback negativi e i commenti critici da parte degli utenti sui social possono essere declinati in tanti modi differenti: saper valutarli e distinguerli è fondamentale per rispettare i lettori e assecondare le loro richieste, ma soprattutto per valorizzare e <strong>non compromettere la propria brand reputation</strong>. Per esempio, ci possono essere critiche di tipo “formale”: sono quelle che riguardano non il contenuto di un post, ma il modo in cui esso è stato scritto. Il caso più banale? Un apostrofo mancante o aggiunto là dove non avrebbe dovuto esserci: nel momento in cui l’errore viene fatto notare, è sufficiente ringraziare chi lo ha segnalato, magari <strong>facendo mea culpa</strong> ma senza eccedere, e correggere. Diverso è il caso di una critica sostanziale: in tale circostanza, ci si può addentrare anche in un <em>confronto franco, purché educato</em>.</p>
<h2><strong>I commenti negativi possono essere cancellati?</strong></h2>
<p>Anche se la tentazione ci sarebbe, non è mai una buona idea quella di cancellare i commenti negativi, neppure quando essi sono stati scritti in modo maleducato o comunque con un tono poco rispettoso. Al massimo si può pensare di <strong>nascondere un commento</strong> che si reputa non idoneo: vuol dire che esso rimane visibile unicamente a chi lo ha scritto e ai suoi amici, ma non agli altri utenti. Nel caso in cui si procedesse alla <strong>rimozione di un feedback sgradito</strong>, sarebbe molto elevato il rischio di peggiorare la situazione: insomma, <em>vietato “insabbiare”</em>.</p>
<h2><strong>Ecco come reagire ai feedback negativi</strong></h2>
<p>Il <strong>bravo social media manager</strong> è quello che vede in un commento negativo non un fastidio di cui sbarazzarsi in poco tempo, ma <strong>un’opportunità per mostrare l’attenzione che il brand riserva ai propri clienti</strong> e alla propria fan base. Questo non vuol dire che il cliente abbia sempre ragione: sarebbe sbagliato farlo credere. Nel momento in cui un’azienda attraverso i social tenta di far valere le proprie ragioni, però, deve adottare il <strong>tone of voice giusto</strong>: capire quale sia quello più adatto non è semplice, perché bisogna perennemente oscillare tra la professionalità e l’ironia, tra la cortesia e la simpatia, tra la disponibilità e la battuta arguta. Certo è che il ristoratore permaloso che risponde in modo risentito e offeso alle critiche ricevute su TripAdvisor sbaglia tutto, sempre e comunque.</p>
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		<title>Come fare storytelling sui social</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-fare-storytelling-sui-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 18:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iniziamo con il definire lo storytelling. Precisamente di cosa si tratta?  Lo storytelling è l’atto di narrare, raccontare una storia in grado di rimandare ad un determinato ricordo, un vissuto esperienziale. Il primo scopo dello storytelling è quello di portare gli ascoltatori ad immedesimarsi nella storia. Solo così il messaggio potrà diventare un messaggio personale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziamo con il definire lo <strong>storytelling</strong>. Precisamente di cosa si tratta?  Lo storytelling è l’atto di narrare,<em> raccontare una storia</em> in grado di rimandare ad un determinato ricordo, un vissuto esperienziale.</p>
<p>Il primo scopo dello storytelling è quello di portare gli ascoltatori ad immedesimarsi nella storia. Solo così il messaggio potrà diventare un messaggio personale per lo spettatore in grado di svegliare in lui un determinato desiderio tale da persuaderlo a compiere una precisa azione. Si potrebbe dire, quindi, che è <em>l’arte di comunicare</em> in grado di persuadere attraverso una storia.</p>
<h2><strong>Le caratteristiche dello storytelling </strong></h2>
<p>E’ importante sottolineare, data la grande confusione che si legge in giro per i blog, che esiste una netta e sostanziale differenza tra copywriting, content writing e storytelling (<a href="https://cool-agency.it/differenze-tra-copywriting-content-writing-e-storytelling/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://cool-agency.it/differenze-tra-copywriting-content-writing-e-storytelling/</a>), termini che spesso vengono utilizzati erroneamente per indicare la stessa cosa.</p>
<p>La creazione della narrazione viene utilizzata dai brand per condividere il proprio messaggio. La narrazione è composta da un inizio, la trama e una fine. Quindi lo storyteller può prendere in prestito alcune delle tecniche della narrazione classica che suggeriscono di strutturare la storia partendo da alcuni aspetti, quali:</p>
<ul>
<li><em>creare un personaggio</em> (l’eroe). In ogni storia il pubblico desidera identificarsi con il protagonista per questo motivo il personaggio deve risultare veritiero al pubblico;</li>
<li>creare<em> l’ambientazione</em> in cui vengono collocati i personaggi;</li>
<li>disegnare<em> il conflitto narrativo</em> che anima la storia narrativa (esiste sempre un conflitto). Parlare delle emozioni del personaggio, delle sue paure, dei suoi progetti. Il pubblico dovrà sentirsi vicino al protagonista tanto da immedesimarsi;</li>
<li><em>la promessa</em> (risoluzione del conflitto). Una storia deve sempre veicolare un messaggio. Si deve quindi essere in grado di comunicare e trasferire al pubblico un messaggio chiaro.</li>
</ul>
<p>Lo storytelling per essere efficace:</p>
<ul>
<li>deve riuscire a persuadere il pubblico;</li>
<li><em>deve essere autentico;</em></li>
<li>deve raccontare una storia in grado di suscitare nelle persone il bisogno di condividerla con altri.</li>
</ul>
<h2><strong>L’efficacia dello storytelling sui social</strong></h2>
<p>Lo storytelling non si limita semplicemente a raccontare storie o aneddoti, ma è anche la creazione di descrizioni testuali, visive, sonore che un brand può realizzare per emozionare e relazionarsi nel miglior modo con un pubblico. Lo storyteller, quindi, deve riuscire a coinvolgere il pubblico emozionandolo, solo così gli ascoltatori possono trasformarsi in clienti. Questo perchè, oggi, la scelta di acquistare o meno dei prodotti è veicolata dal valore che viene attribuito al prodotto portando così ad acquistare non soltanto un prodotto ma emozioni e valori che questi prodotti rappresentano.</p>
<p>Cameron Uganec, Direttore Marketing di Hootsuite (https://www.com583.com/files/Social%20Media%20and%20Storytelling.pdf) in una sua conferenza dichiara ”non siamo aziende in contatto con i consumatori ma siamo persone che si relazionano con altre persone”, aggiungendo: “con la crescita dell’uso dei social media, <em>un approccio narrativo per la costruzione di un marchio è fondamentale”</em> spiegando come oggi, grazie alla stretta intersezione tra lo storytelling e i Social, i marketer possono usarli per ottenere risultati.</p>
<p>Un’azienda attraverso lo storytelling sui social può ottenere:</p>
<ul>
<li>Brand awareness;</li>
<li>aumento delle vendite e conversioni;</li>
<li>Lead generation (acquisizione contatti);</li>
<li>fidelizzazione dei clienti.</li>
</ul>
<p>Oggi lo storytelling <strong>consente al brand di</strong> aumentare il contatto con le persone grazie alla capacità di <strong>creare empatia</strong>. Sono molteplici gli esempi di aziende che utilizzano i social per condividere contenuti in grado di raccontare la loro storia. La narrazione consente, infatti, alle aziende di costruire la storia non solo del proprio brand ma anche dei loro prodotti.</p>
<p>Mulino Bianco, ad esempio, utilizza la narrazione per costruire la storia dei suoi prodotti basandosi su uno dei valori più importanti ovvero la famiglia, e lo fa riproducendo l’atmosfera familiare, mostrando l’uso dei suoi prodotti inseriti nella quotidianità delle abitudini, quali: colazione, merenda, mangiare prodotti genuini.</p>
<p>Oppure, prova a pensare a Apple che utilizza video nei quali mescola la tecnologia con la vita quotidiana. Apple non elenca le peculiarità dei suoi prodotti, non dice come utilizzarli anche senza avere delle particolari conoscenze. Nonostante ciò, riesce ad attribuire ad un prodotto tecnologico <strong>un valore legato all’emozione</strong> facendo emergere il desiderio che avere quella determinata tecnologia possa dare, ad ognuno di noi, qualcosa di unico.</p>
<h2><strong>Come fare storytelling sui social</strong></h2>
<p>Anche le aziende hanno il bisogno di raccontare se stesse. <strong>La comunicazione genera fiducia</strong>, la fiducia è in grado di creare una relazione con il proprio pubblico tanto da fidelizzarlo. Lo storytelling risulta essere per le aziende la migliore strategia da applicare sui social, attraverso i social le aziende, infatti, possono:</p>
<ul>
<li>comunicare i valori aziendali;</li>
<li>rivedere e riposizionare la percezione che gli utenti hanno dell’azienda;</li>
<li>comunicare agli utenti la nascita di un nuovo prodotto;</li>
<li>narrare i propri prodotti;</li>
<li>raccontare, ad esempio, il proprio processo produttivo con lo scopo di far emergere la qualità;</li>
<li>raccontare al pubblico la storia del brand;</li>
<li>condividere le esperienze dei consumatori con la propria azienda.</li>
</ul>
<p>I social non devono essere considerati come un altro canale di distribuzione ma un canale di conversazione, di trasmissione di esperienze, sentimenti, valori, sogni, fallimenti, successi ecc. Possono essere strumenti volti a fidelizzare il pubblico, in grado di aiutare un brand a costruire una narrazione continuativa.</p>
<p>Alcuni strumenti che possono essere usati per fare storytelling sui social sono:</p>
<ul>
<li>Canva (https://www.canva.com/it_it/creare/grafica-social-media/)</li>
<li>am (https://infogram.com/)</li>
<li>Uberflip (https://www.uberflip.com/marketers/)</li>
<li>Prezi (https://prezi.com/)</li>
</ul>
<p>Un’azienda prima di scegliere i canali social da utilizzare deve individuare <strong>a chi sarà rivolto il messaggio</strong> (gli ascoltatori) e in modo particolare quale dovrà essere il messaggio che si vuole dare ai propri ascoltatori.</p>
<h3><strong>Facebook</strong></h3>
<p>Un post su Facebook che sfrutta appieno lo storytelling può davvero fare la differenza. Il social offre vari strumenti:</p>
<ul>
<li>Album fotografici: Foto vere dagli eventi aziendali alla semplice routine in ufficio;</li>
<li>Caroselli: Raccontare storie attraverso immagini in sequenza;</li>
<li>Stories: Le dirette riescono a coinvolgere maggiormente il pubblico;</li>
<li>Video: Realizzare video che sia coinvolgenti.</li>
</ul>
<h3><strong>Instagram </strong></h3>
<p>Instagram è il social che maggiormente si presta allo storytelling. Fare storytelling su Instagram significa: condividere immagini che devono essere, naturalmente, di qualità e attinenti al brand oltre ad essere arricchite da testo che risulti essere attraente per i followers; postare video e stories in grado di coinvolgere i followers; utilizzare hastag fondamentali per essere trovati dagli utenti.</p>
<h4><strong>Conclusioni </strong></h4>
<p>Fare storytelling vuol dire raggiungere obiettivi concreti come creare engagement con il pubblico attraverso la sua<strong> risposta emotiva</strong> alla narrazione dell’azienda. Un brand grazie alla narrazione può realmente distinguersi dalla concorrenza.</p>
<p>Lo storytelling non può essere considerato una mera narrazione o produzione di storie ma, come lo definisce Josefina Casas (https://postcron.com/en/blog/storytelling-social-media/):</p>
<p>“l’arte di trasformare un valore in un’emozione”.</p>
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		<title>Ecco come pubblicare il sito multilingue con WordPress: Guida completa</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/creare-sito-multilingue-con-wordpress-guida-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 18:52:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se stai pensando di pubblicare un sito in altre lingue oltre l&#8217;italiano, per esempio un e.commerce, sei sulla pagina giusta. Oggi ti dirò come si fa a creare e gestire un sito multilingue capace di attrarre traffico nelle lingue con cui decidi di tradurre il tuo sito web. Prima di iniziare occorre fare una piccola [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se stai pensando di pubblicare un sito in altre lingue oltre l&#8217;italiano, per esempio un e.commerce, sei sulla pagina giusta. Oggi ti dirò come si fa a creare e gestire un sito multilingue capace di attrarre traffico nelle lingue con cui decidi di tradurre il tuo sito web. Prima di iniziare occorre fare una piccola digressione sui CMS o sui sistemi da utilizzare per la pubblicazione del sito web.</p>
<h2><strong>Creare il sito multilingue in WordPress</strong></h2>
<p>Dicevo della scelta del CMS e della sua importanza. <a href="https://www.powerdigital.it/meglio-wordpress-o-joomla-wix-blogger-drupal-10-motivi-preferire-wordpress/">Io consiglio WordPress</a>. Perché? <strong>WordPress è il CMS OpenSource più usato del mondo</strong> ed è ottimo per gestire facilmente un sito multilingue. WordPress ha il grande vantaggio di <strong>permettere di utilizzare i migliori Plugin per le traduzioni</strong> in lingue diverse sul mercato. Anche perché i programmatori sono sempre in azione per mettersi in mostra su questa piattaforma. Inoltre alcuni sono gratis, altri a pagamento ma con costi davvero contenuti. E poi gli aggiornamenti sono sempre continui ed efficaci. Inoltre, WordPress e Google sono le 2 facce di una stessa medaglia, nel senso che WordPress si interfaccia perfettamente con il motore di ricerca più utilizzato al mondo e con Google Translate. Un ottimo motivo perché questa corrispondenza rende più facile se non il posizionamento almeno l’indicizzazione del sito web multilingue.</p>
<h2><strong>Cosa fare prima di pubblicare un sito multilingue in WordPress</strong></h2>
<p>Per sapere meglio come creare un sito su temi wordpress e chiarire ogni dubbio ci viene in soccorso <a href="https://robertoconigliaro.it/">Roberto Conigliaro, un SEO specializzato nei siti multilingue in WordPress</a>. “<em>Molto spesso sia i programmatori che i SEO dimenticano che Google rende pubblici strumenti preziosi per capire come fare </em><a href="https://support.google.com/webmasters/answer/182192?hl=it">un sito multilingue e quindi prima di tutto vai a leggere le linee giuda di Google</a><em>.&#8221; </em>Nelle linee guida, infatti, è già tutto indicato e suggerito rispetto al metodo migliore per realizzare un sito in lingue diverse.</p>
<h2><strong>Cosa è un sito multilingue e a chi può servire</strong></h2>
<p>Un sito web multilingue è uno strumento online che offre i suoi contenuti in più lingue. Ad esempio, potrebbe essere il sito di un&#8217;azienda che ha l&#8217;esigenza di rivolgersi ai propri clienti nella lingua ufficiale del paese in cui si trova, ma anche in quella maggiormente utilizzata dalla popolazione residente. In questo caso con la ricerca dell’utente, Google può mostrare le pagine corrispondenti alle diverse lingue.</p>
<p>Ma un sito web in più lingue può anche essere multiregionale.</p>
<p>Inoltre, la scelta tecnica dei metodi di realizzazione del sito web in più lingue è determinata anche dal fatto che potrebbe non rendersi necessaria la completa traduzione del sito ma solo di alcune pagine o di quelle principali.</p>
<p><strong>L’importanza del tag lang e delle tradizioni corrette</strong></p>
<p>La corretta gestione del tag hreflang rende possibile far riconoscere al bot di Google quale pagina del sito è corrispondete per lingua. Mentre con gli strumenti della search console è facilissimo individuare ed indicare la regione geografica alla quale si rivolgono le pagine del sito nelle diverse lingue. Ma tutto questo lavoro è subordinato al fatto che la traduzione delle pagine non può e non deve essere affidata a Translator, per più di un motivo. Quello principale è che seppure sempre più corrispondenti, i servizi di traduzione automatica non sono perfetti. L’altro non meno importante è che per comporre i contenuti delle pagine nelle diverse lingue da quella principale, bisogna svolgere un’accurata ricerca delle parole chiave seo corrispondenti in quella lingua alle intenzioni di ricerca degli utenti.</p>
<h2><strong>L’analisi di mercato prima di pubblicare il sito multilingue</strong></h2>
<p><em>In sostanza</em> &#8211; dice Roberto Conigliaro &#8211; <em>Google ha realizzato tutti questi ottimi strumenti, sfruttati pienamente da WordPress, in funzione del marketing e delle potenzialità di vendita e acquisizione dei clienti ai quali si rivolge un sito web. Quindi il primo e più rilevante errore che compie chi pensa e poi realizza un sito web multilingue è quello di trascurare del tutto il fatto che i diversi modi di pubblicarlo, sono pensati per i diversi mercati che il sito ha intenzione di raggiungere. Quindi la domanda che devi farti </em><em>è &#8211; conclude Roberto</em><em> &#8211; Dove devo posizionare le pagine del mio sito per essere raggiunto dagli utenti che manifestano il loro intento di ricerca? Sul motore del loro paese? Per esempio in Francia, o in Germania o in Inghilterra? Solo su quello del paese di appartenenza? Nel nostro caso l’Italia? Oppure in generale </em><a href="http://google.com/">google.com</a><em>?</em></p>
<h2><strong>La differenza tra i diversi sistemi per creare un sito wordpress in lingue diverse</strong></h2>
<p>La differenza tra un sistema e l’altro è tutta qui. Se ho solo bisogno di fare una traduzione del mio sito, allora puoi utilizzare il Plugin WordPress che permette di tradurre il sito e di per avere in un attimo nel menu di navigazione le pagine in tutte le lingue del mondo. I due più in voga sono WPML a pagamento e Polylang gratuito.</p>
<p>Se, invece, sai bene in quali paesi all’estero vuoi posizionarti allora è enormemente più efficace acquistare domini diversi con l’estensione del motore di ricerca equivalente.</p>
<p>Se, invece, la lingua da tradurre, per esempio, è l’inglese, i paesi sono tanti e i domini non sono disponibili per quella lingua, allora la scelta giusta è il sottodominio.</p>
<p>Quindi, adesso hai le informazioni che ti servono per compiere la giusta scelta tra i diversi sistemi, in modo che con il tuo sito, tu possa raggiungere tutti i mercati del mondo, acquisire nuovi clienti, migliorare i tuoi rendimenti sulle vendite.</p>
<p>Credo di averti dato tutte le migliori indicazioni per pubblicare senza errori il tuo sito multilingue in WordPress.</p>
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		<title>Come creare un post su Facebook che abbia realmente successo</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-creare-un-post-su-facebook-che-abbia-realmente-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 10:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ner parlare di perfezione ci viene in mente il mondo dell’arte, dello sport, dei motori. La casa Ferrari (Su Facebook oltre 16m di follower) potrebbe essere un esempio per tutti gli anni settante ed ottanta. Vi ricordate di Mohamed Ali? Che bellezza il suo passo e la velocità di esecuzione. Ad oggi cerchiamo di creare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ner parlare di perfezione ci viene in mente il mondo dell’arte, dello sport, dei motori.</p>
<p>La casa Ferrari (Su <u>Facebook</u> oltre 16m di follower) potrebbe essere un esempio per tutti gli anni settante ed ottanta. Vi ricordate di Mohamed Ali? Che bellezza il suo passo e la velocità di esecuzione.</p>
<p>Ad oggi cerchiamo di creare sempre perfezione.</p>
<p>La perfezione non è l’obiettivo.<em> L’obiettivo è l’efficacia</em>.</p>
<p>Applicando la psicologia al campo della vendita, nasce il Marketing.</p>
<p>Il Marketing ha lo scopo di ampliare il messaggio, quindi se vogliamo <strong>creare un post su Facebook di successo</strong> dobbiamo seguire le tre regole.</p>
<h2><strong>Le 3 regole del successo in Facebook</strong></h2>
<p>Queste tre regole sono il risultato dell’esperienza in fase di comunicazione utilizzando la piattaforma di <u>Facebook</u>.</p>
<p><strong> </strong><strong>Regola 1</strong>:  Struttura. Crea un post efficace a livello grafico. Ci sono misure specifiche per creare le immagini della dimensione corretta. Dimensione che sarà diversa secondo il device di lettura.</p>
<p>Ricorda di creare un immagine (le dimensioni grafiche a maggior impatto) per<u> il post di Facebook</u> che sia completamente fruibile da ogni device. Senza tagli se deformazioni.</p>
<p><strong> </strong><strong>Regola 2: </strong>Strategia. Nel creare <strong>un post efficace su Facebook</strong>, non dovete dimenticare che il vostro compito è parlare alla persone. Nel parlare alla persone dovete<em> utilizzare una comunicazione che tocca i vari bias cognitivi della persona</em>. Un senso di sofferenza funziona meglio di un senso di felicità. Create una comunicazione che crei la giusta reazione. Più forte sarà la reazione e più velocemente raggiungere il vostro obiettivo di post di successo.</p>
<p><strong> </strong><strong>Regola 3</strong>: Velocità di implementazione. Qualunque sia la vostra strategia nel raggiungere una grossa folla tramite un post. Non dovete dimenticare la velocità d’esecuzione. Spesso ci sono dei trend o delle notizie che potete utilizzare per aumentare l’efficacia del post.Efficacia che trascina verso<u> il successo tutta la comunicazione</u>.</p>
<p>Ora che sei a conoscenza delle 3 regole per <strong>un post di successo su Facebook</strong>, ti mostro nel dettaglio come costruirlo.</p>
<p>Ricorda questa è una strategia molto potente. Non usarla per fini sbagliati.</p>
<p>La struttura:</p>
<p>Il <strong>post in Facebook </strong>è formato da un testo, un’immagine, un Link e un CTA</p>
<p>La parte del testo lo analizzeremo più avanti.</p>
<p>L’immagine del <u>post in Facebook</u> è visualizzata in maniera differente da device a device.</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter wp-image-83 size-full" src="https://www.powerdigital.it/wp-content/uploads/2020/01/Schema-per-un-post-di-Facebook-perfetto-per-il-successo_381x600.jpg" alt="Schema per un post di Facebook perfetto per il successo" width="381" height="600" srcset="https://www.powerdigital.it/wp-content/uploads/2020/01/Schema-per-un-post-di-Facebook-perfetto-per-il-successo_381x600.jpg 381w, https://www.powerdigital.it/wp-content/uploads/2020/01/Schema-per-un-post-di-Facebook-perfetto-per-il-successo_381x600-191x300.jpg 191w" sizes="(max-width: 381px) 100vw, 381px" />Blog di Salesforce</p>
<p>Che significa questo?</p>
<p>Significa che il tuo post guardato su un Cellulare o su Un pc ha una dimensione differente di immagine.</p>
<p>Quindi se il tuo obiettivo è avere successo grazie ad immagine affascinante in un post, controlla che tutta l’immagine sia visibile al tuo pubblico. Sempre.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/help/125379114252045">Facebook nel suo blog</a> ci spiega esattamente le misure.</p>
<p>Ecco la lista delle <u>dimensioni corrette per le immagini su Facebook</u> 2020:</p>
<ol>
<li>Misura per la copertina di una Facebook Page = 820 x 312 px</li>
<li>Misura della foto profilo di una Facebook Page = 170 x 170 px</li>
<li>Misura dell’immagine Post in Facebook = 1200 x 900 px</li>
<li>Misura della cover di un evento Facebook = 1200 x 628 px</li>
<li>Misura della cover gruppi Facebook = 1640 x 856 px</li>
<li>Misura dell’ immagine di un evento Facebook = 1200 x 628 px</li>
<li>Misura dell’immagine di un post Facebook con link – 1200 × 630 px</li>
</ol>
<p>La strategia:</p>
<p>Se vogliamo <strong>creare delle emozioni nelle persone</strong> dobbiamo imaparare a toccare i loro punti vulnerabili.</p>
<p>Dobbiamo accarezzare i loro angoli del piacere e premere dove le ferite sono ancora aperte.</p>
<p>Per essere semplici: Per una <u>comunicazione efficace</u> la persona deve alimentarsi o soffrire delle nostre parole. E’ l’unica cosa che conta per avere <u>successo in un post</u>.</p>
<p>Ci piace citare a questo punto un noto professionista nel settore.<strong> Francesco Agostinis di Loop</strong> che,tramite un esperimento sociale fatto qui in Italia nel 2019.</p>
<p>Su un campione di oltre <u>30.000 professionisti</u> (quindi elementi umani con una capacità di reazione differente dal classico utente Facebook) presenti in un gruppo verticale ha dimostrato come: toccando i giusti punti, le persone decidono di reagire in una determinata maniera, spesso prevedibile.</p>
<p>Questa reazione se calcolata in anticipo può indirizzare l successo un post su Facebook.</p>
<p>Qui di seguito vi presentiamo un breve decalogo di cosa ha funzionato in un post.</p>
<p>1) Titolo accattivante</p>
<p>2) Inquadramento dell’ecosistema</p>
<p>3) Opinione personale</p>
<p>4) Spiegazione tecnica</p>
<p>5) Commento</p>
<p>6) Morale/Tesi</p>
<p>7) Call to action (con disclaimer chiaro)</p>
<p>Quello che qui sopra può sembrare scontato in realtà è tutto quello che è servito, inserendo un argomento specifico per creare <u>oltre 530 commenti molto caldi.</u><u> </u></p>
<p>Ecco il post di successo:</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-84 size-full" src="https://www.powerdigital.it/wp-content/uploads/2020/01/Caso-studio-di-come-progettare-un-post-facebook-di-successo_400x600.jpg" alt="Caso studio di come progettare un post facebook di successo" width="400" height="600" srcset="https://www.powerdigital.it/wp-content/uploads/2020/01/Caso-studio-di-come-progettare-un-post-facebook-di-successo_400x600.jpg 400w, https://www.powerdigital.it/wp-content/uploads/2020/01/Caso-studio-di-come-progettare-un-post-facebook-di-successo_400x600-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><em>Creare la giusta reazione permette di alimentare la viralità</em> di un post Facebook.</p>
<p>Viralità che legata ad una giusta campagna adv (pubblicità a pagamento), permette ad un’attività, ad un business di raggiungere un numero elevato di persone e di convertirle a clienti.</p>
<h2>Velocità di implementazione</h2>
<p>Avere la capacità di applicare le giuste regole del marketing, con gli strumenti di Facebook è fondamentale.</p>
<p>Dobbiamo avere sotto mano sempre una pianificazione annuale di cosa sono le festività commerciali e religione.</p>
<p>I periodi di pausa dal lavoro e i grandi avvenimenti sportivi.</p>
<p>Questo ci permette di pianificare al meglio i nostri contenuti e il grado di attenzione del nostro potenziale lettore.</p>
<p>Potenziale <strong>lettore che</strong> spesso <strong>deve essere convertito in cliente.</strong></p>
<p>Tutto questo lavoro di strategia può essere  imparata seguendo i giusti canali di formazione disponibili.</p>
<p>Lo stesso Facebook offre un percorso di formazione Bluespirit totalmente gratuito che ti insegna come approcciare alla creazione di contenuti e sistemi pubblicitari efficaci in maniera professionale.</p>
<p>Se non è possibile seguire tale formazione, ma si è interessati al proprio successo in web. Nel mercato sono presenti molte realtà, società di digital marketing che possono rendere il vostro business efficace e proficuo.</p>
<p>Queste imprese si possono occupare della creazione di una <strong>strategia di analisi della</strong> vostra <strong>comunicazione su Google</strong>, Bing, Facebook ed Instagram.</p>
<p>Vi possono aiutare nel sviluppare soluzioni vincenti per i vostri post e le vostre live in Facebook.</p>
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		<title>Come evitare gli errori da blogger: le regole da seguire per non sbagliare mai più</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-evitare-gli-errori-da-blogger/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 10:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=72</guid>

					<description><![CDATA[<p>Guida di sopravvivenza per scrittori online Quella del blogging è un’attività all’apparenza semplice. Essere approssimativi, tuttavia, è il primo sbaglio da non commettere mai in questa professione: oggi vi parleremo di 5 errori da blogger molto comuni a chi lavora con Internet. Agli occhi di chi non conosce a fondo il mestiere di scrivere, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Guida di sopravvivenza per scrittori online</h2>
<p>Quella del blogging è un’attività all’apparenza semplice. Essere approssimativi, tuttavia, è il primo sbaglio da non commettere mai in questa professione: oggi vi parleremo di 5 errori da blogger molto comuni a <strong>chi lavora con Internet</strong>.</p>
<p>Agli occhi di chi non conosce a fondo il mestiere di scrivere, la professione del blogger potrebbe sembrare un gioco da ragazzi. Solitamente il blogging viene visto come l’olimpo di tutti gli ambiti lavorativi: orari flessibili, possibilità di spostarsi come e quante volte si desidera o anche di restare a letto per l’intera giornata.</p>
<p>In realtà, la vita di chi svolge questo mestiere non potrebbe essere più diversa da come la si immagina.</p>
<p><strong>Fare blogging</strong> non <strong>vuol dire</strong> solo scrivere pezzi per il web quanto piuttosto <strong>trovare idee che siano giuste per il lettore</strong> e restituirle all’utenza nel miglior modo possibile.</p>
<p>Avere un blog o gestirne uno per conto di qualcun altro è impegnativo e spesso ti costringe a straordinari non sempre previsti. Inoltre, la scrittura online non ammette errori e presenta le spese di ogni sbaglio commesso. Ma quali sono le trappole alle quali stare attenti quando si scrive per il web? Ecco una lista di  <em>errori da evitare se desideri intraprendere la carriera del blogger.</em></p>
<h2>Le sviste a cui prestare attenzione</h2>
<h3>Attenzione alla grammatica</h3>
<p>Il primo errore in cui è facile inciampare quando si scrive sono i refusi. Gli errori di battitura o di distrazione sono comuni anche ai migliori scrittori del nostro secolo. Ciononostante, è importante che questi vengano corretti in tempo. Per evitare brutte figure, ti consigliamo di <em>rileggere con attenzione il testo scritto prima di pubblicarlo.</em></p>
<h3>Il ghosting non è un’opzione</h3>
<p>L’attività di blogging – almeno all’inizio – potrebbe essere scoraggiante: un sito internet per affermarsi ha bisogno di tempo, impegno <strong>e</strong> anche qualche piccolo investimento. Ti invitiamo, comunque, ad essere costante e a <strong>non abbandonare</strong> mai<strong> il progetto</strong>. Una pubblicazione organizzata e regolare può aiutare la crescita.</p>
<h3>Cura sempre la Seo</h3>
<p>Il blog non è una rivista cartacea e di certo non è un diario segreto, dunque non comportarti come se lo fosse. <strong>Un sito internet richiede una scrittura</strong> diversa, <strong>curata nella forma come nella struttura.</strong> Mai lanciarsi nell’impresa se prima non si conoscono tutte le informazioni necessarie alla costruzione di <strong>una adeguata strategia Seo.</strong></p>
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		<title>Instagram per PC: come utilizzare l’app dal computer?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/instagram-per-pc-come-utilizzare-lapp-dal-computer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 10:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come aggiornare il profilo direttamente dal computer Con le possibilità offerte dai social media, oggi tutta la vita è a portata di clic. Se parliamo di Instagram per PC, però, in quanti possono dire di conoscerne le funzionalità? Oggi vogliamo parlarti di come usare l’app direttamente dal tuo computer. Scopriamo come fare. Instagram per PC: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come aggiornare il profilo direttamente dal computer</strong></h2>
<p>Con le possibilità offerte dai social media, oggi tutta la vita è a portata di clic. Se parliamo di Instagram per PC, però, in quanti possono dire di conoscerne le funzionalità?</p>
<p>Oggi vogliamo parlarti di <em>come usare l’app direttamente dal tuo computer</em>. Scopriamo come fare.</p>
<h2><strong>Instagram per PC: un rapporto in evoluzione</strong></h2>
<p>Con l’arrivo del 2020 abbiamo chiuso un decennio indimenticabile e rivoluzionario. Correva infatti l’anno 2010 quando Instagram venne presentata al pubblico: l’applicazione, destinata a cambiare per sempre il mondo della comunicazione e della fotografia, è ancora oggi uno dei principali canali di divulgazione dell’era digitale.</p>
<p>Instagram ha dato ad ogni internauta munito di smartphone la possibilità di essere il regista della propria narrazione multimediale. L’applicazione ha affermato il suo successo grazie ad un utilizzo pratico e veloce, che può servirsi di un qualsiasi telefono cellulare dotato di una fotocamera e di una connessione ad internet.</p>
<p>Con il tempo, tuttavia, essa è divenuta un vero e proprio mercato, tanto da richiedere una gestione manageriale. <strong>Se gestito da computer</strong>, infatti, <strong>Instagram</strong> <strong>può presentare diversi vantaggi</strong>. Scopriamo quali.</p>
<h2><strong>Perché è utile posta dal computer</strong></h2>
<p>Sebbene gli smartphone abbiano fatto la fortuna di Instagram, sono tanti i vantaggi presentati da una gestione da PC. Scegliere di utilizzare l’applicazione direttamente dal computer<strong> permette di accedere a diverse funzioni</strong>, le quali <strong>possono garantire una migliore prestazione dell’editing.</strong></p>
<p>Applicazioni come Lightroom – programma <strong>che</strong> si occupa appunto dell’edit di fotografie – presenta molti più vantaggi se utilizzata da desktop. Molti altri, però, sono i programmi da poter usare per riadattare al meglio le foto o per caricarle direttamente da una macchina fotografica professionale.</p>
<h2><strong>Le applicazioni a cui fare riferimento </strong></h2>
<p>La prima <strong>applicazione utile per caricare foto da computer è Gramblr</strong>, che è anche la più popolare tra le tante. Il programma è adeguato sia ai pc che ai Mac ed è molto semplice da usare.</p>
<p>Altra app da poter scaricare è poi <strong>Onlyput</strong>, che <strong>permette di postare foto dal computer</strong> revisionando le dimensioni o restringendo il campo visivo a seconda del gusto.</p>
<p><strong>Grum</strong> è invece <strong>utile per pianificare la programmazione dei post</strong>. Anch’essa può essere adoperata per l’edit delle foto e per gestire l’account dal computer. Grum <em>permette inoltre di monitorare l’attività di più profili</em>, proponendosi come una soluzione utile per chi ha bisogno di gestire diversi progetti di branding sui social.</p>
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		<title>Codice QR: Cosa è e come si usa?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/codice-qr-cosa-e-e-come-si-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 16:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di guardare un volantino e in basso a destra notare un quadrato con puntini neri messi un po’ a caso con una scritta vicino che dice di scansionare quel codice con la fotocamera dello smartphone? Quel codice si chiama CODICE QR e in questa guida i nostri amici di studiareseo.org ci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di guardare un volantino e in basso a destra notare un quadrato con puntini neri messi un po’ a caso con una scritta vicino che dice di scansionare quel codice con la fotocamera dello smartphone?</p>
<p>Quel codice si chiama <strong>CODICE QR</strong> e in questa guida i nostri amici di <a href="https://www.studiareseo.org/">studiareseo.org</a> ci spiegano <strong>cos&#8217;è e come si usa</strong>, prima però vediamo qualche informazione generale su come è nato e chi ha ideato questo codice.</p>
<h2>Cenni storici</h2>
<p>Il codice QR è stato ideato nel 1994 da Denso Wave, un noto produttore giapponese. Con questo codice Wave potè tracciare tutti i componenti automobili e le scorte di magazzino presenti nelle fabbriche.</p>
<p>In seguito questo sistema di codificazione è stato ampliato in scala mondiale, utilizzato anche per smartphone e oggi è praticamente alla portata di tutti.</p>
<p>Adesso vediamo nello specifico <strong>cos’è il codice QR</strong> e quanti tipi ne esistono.</p>
<h2>Cos&#8217;è esattamente un QR Code</h2>
<p><strong>I codici QR</strong>, dall’inglese “<strong>quick response</strong>” (in italiano si può tradurre con <strong>“codice a risposta veloce”</strong>) sono dei codici 2D che permettono di ottenere in modo istantaneo delle informazioni. Queste informazioni variano a seconda della disposizione dei punti neri situati tra gli spazi bianchi all’interno di un quadrato.</p>
<p>Sono per così dire <em>la versione evoluta dei classici codici a barre</em> che abbiamo sempre trovato nei prodotti dei supermercati e questo perché il codice QR contiene delle sequenze di informazioni che possono essere anche complesse, al contrario dei classici codici a barre che si limitano ad avere una sequenza di numeri e lettere.</p>
<p>Questi codici QR oggi si trovano ovunque: sui manifesti, sui biglietti da visita, sui volantini, direttamente sui siti web e perfino nei musei accanto alle opere d’arte che stiamo ammirando.</p>
<h3>Come funzionano i QR Code?</h3>
<p>Più o meno nello stesso modo in cui funzionano i codici a barre però c’è una differenza. Il QR Code contiene delle informazioni testuali che vengono decifrate quando punti la fotocamera dello smartphone o del tablet sul codice QR.</p>
<p>Ovviamente non è sufficiente avere la telecamera sul telefonino ma <em>serve</em> anche <em>una specifica applicazione da scaricare sul telefono</em> o tablet che puoi trovare sul Play Store se usi un Android oppure dall’Apple Store se usi un iPhone o un iPad.</p>
<p>Dopo aver avviato l’applicazione e <strong>punta</strong>to <strong>la telecamera sul QR Code verrai reindirizzato sul sito di destinazione</strong></p>
<p>L’immagine sarà decifrata e il testo contenuto al suo interno comparirà sul tuo<strong> smartphone</strong> o qualunque altro dispositivo tu stia usando.</p>
<p>Ma è bene avere qualche altra informazione su questo codice prima di spiegarti come si usa in maniera dettagliata.</p>
<h3><strong>Quanti tipi di QR CODE esistono? </strong></h3>
<p>Fino ad ora abbiamo visto cos’è un<strong> codice QR</strong>, ma forse non tutti sanno che esistono due tipi di QR CODE: i<strong> codici statici</strong> e quelli<strong> dinamici.</strong></p>
<p><strong>I QR code statici </strong>hanno un codice che non permette modifiche e che carica sempre e soltanto lo stesso contenuto, come se fosse una strada a senso unico in cui viaggiano le informazioni messe dal creatore del codice. Per questo motivo viene detto “statico”.</p>
<p>Bisogna dire anche che non sono consentite modifiche, il codice statico non lo permette.</p>
<h4>Dinamico</h4>
<p>Al contrario,<strong> il QR code dinamico</strong> permette di cambiare, aggiornare eliminare e sostituire i dati e le informazioni del prodotto a cui è collegato.</p>
<p>Il QR code dinamico è bidirezionale, ossia i dati non si muovono in un’unica direzione ma su due corsie. Da un lato abbiamo l’utente che scannerizza il codice e dall’altro abbiamo chi il codice lo ha generato.</p>
<p>Quale è il vantaggio di questo sistema? Risparmio di tempo e costi perché non si deve ristampare il codice ogni volta che i dati o il link di collegamento ad un sito internet viene cambiato. Immagina quanto sarebbe controproducente dover cambiare il codice su decine o centinaia di biglietti da visita o di depliant dal punto di vista economico e di tempistiche.</p>
<p>Il sistema dinamico fa si che quando il QR code stampato è univoco e non può essercene uno uguale all’altro.</p>
<h4>Statico</h4>
<p>Il sistema statico invece viaggia in un’unica direzione è funziona più o meno come il codice a barre. Quindi il QR code è identico su tutti i supporti pubblicitari.</p>
<p>Adesso che sappiamo cosa sono bisogna sapere anche<strong> come usarli.</strong></p>
<h3><strong>Come si usa un codice QR? </strong></h3>
<p>Usare un codice QR è molto facile, basterà avere una <strong>fotocamera,</strong> un’app se sul tuo dispositivo non è già presente e di un <strong>codice QR da scansionare!</strong></p>
<p>Per capire al meglio come si usa un codice QR facciamo un esempio pratico. Se hai a portata di mano un biglietto da visita, un volantino o un sito web è ancora più facile da capire!</p>
<p>Basterà<strong> puntare la fotocamera</strong> del tuo smartphone sul codice centrando interamente il quadrato del QR code che contiene l’indirizzo di un sito web.</p>
<p>A questo punto ti comparirà la scritta<strong> “Apri nel browser</strong>” che ti rimanda al link per cui è stato creato quel codice, così che si possa visualizzare all’istante senza dover andare su internet e digitare il nome del sito web.</p>
<p>In alcuni casi il QR code viene applicato su piattarforme web come Whatsapp per esempio. Come saprai è possibile collegare Whatsapp grazie a <a href="https://web.whatsapp.com/">Whatsapp Web</a>. Una volta collegati alla pagina ti basterà aprire l’applicazione sul tuo smartphone, poi clicca in altro a destra sulla voce Whatsapp Web. Ti apparirà il QR code e puntando la fotocamera del tuo telefono verrai collegato alla piattaforma e potrai chattare anche dal tu PC.</p>
<p>Si possono anche scansionare codici QR che contengono numeri di telefono, come nel caso dei <strong>biglietti da visita</strong>. A volte può essere una seccatura dover memorizzare i <strong>numeri di telefono </strong>perché magari non abbiamo voglia o tendiamo a digitare un numero anziché un altro. Ma con il codice QR ti basterà puntare la fotocamera, attendere di veder aprirsi la rubrica e <strong>cliccare su “salva”.</strong> Ecco fatto, in meno di 10 secondi abbiamo memorizzato un nuovo numero di telefono!</p>
<p>Anche se può sembrare difficile non è poi così complicato usare un codice QR, con pochi minuti di pratica sarà un gioco da ragazzi. Sicuramente dopo aver letto questo articolo ne saprai di più su cosa sono i codici QR e sul loro utilizzo. Da oggi in poi, ogni volta che ne vedrai uno su un biglietto da visita, su un prodotto, su un volantino o sito web potrai finalmente provare a scansionarli con la fotocamera del tuo dispositivo o con l’app che hai scaricato! Ricorda però che in ogni caso per creare dei codici QR è consigliabile comunque rivolgersi a professionisti ed esperti del campo.</p>
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		<title>Errori da non fare su Instagram: le regole da seguire per non sbagliare mai</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/errori-da-non-fare-su-instagram-le-regole-da-seguire-per-non-sbagliare-mai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 10:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono quelli da non commettere mai? Quando si parla di social media e strategie, l’errore è dietro l’angolo. Quali sono, a tal proposito, gli errori da non fare su Instagram se s’intende acquisire tanti follower? Nelle righe che seguono vogliamo parlarti proprio di questo. Che tu sogni di diventare un grande stilista o un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quali sono quelli da non commettere mai? </strong></p>
<p>Quando si parla di social media e strategie, l’errore è dietro l’angolo. Quali sono, a tal proposito, gli errori da non fare su Instagram se s’intende <strong>acquisire tanti follower</strong>? Nelle righe che seguono vogliamo parlarti proprio di questo.</p>
<p>Che tu sogni di diventare un grande stilista o un affermato pasticciere, <strong>i social media possono costituire</strong> per te <strong>una grande opportunità</strong>. Emergere su Instragram, infatti, non vuol dire necessariamente guadagnare sponsorizzando cosmetici ma anche far decollare i progetti che ci stanno più a cuore.</p>
<p>Al giorno d’oggi, infatti, il <strong>personal branding</strong> è strettamente correlato ad una buona strategia di social media marketing. Quando non si è del mestiere, tuttavia, sbagliare è molto facile. Il problema in questi casi è che, purtroppo per noi, il web non perdona facilmente. Ecco perché ti sarà utile seguire la nostra lista di errori da non fare mai su Instagram.</p>
<h2><strong>Gli errori da non fare su Instagram: le sviste da evitare in una strategia di social media marketing</strong></h2>
<h3><strong>Il politically correct è tuo amico</strong></h3>
<p>Uno dei problemi legati al mondo del web è che purtroppo, ancora oggi, molte persone non hanno la giusta percezione delle cose che ad esso affidano, come ad esempio pensieri che la norma e il buon gusto impongono di celare. “Le parole sono importanti” – affermava Nanni Moretti: lo sanno bene gli influencer che, per un’affermazione di cattivo gusto, sono finiti in men che non si dica nell’occhio del ciclone. Per evitare ogni errore, quindi, ti suggeriamo di <strong>affidarti sempre al politically correct.</strong></p>
<h3><strong>Evita i lunghi periodi di black out </strong></h3>
<p>L’errore più comune che viene fatto su Instagram è quello di sparire per lunghi periodi di tempo. Se intendete far crescere il profilo e affermarvi sul panorama dei social media, la parola d’ordine è “<strong>costanza</strong>”.</p>
<h3><strong>Attento all’over posting </strong></h3>
<p>Allo stesso modo<strong> altamente sconsigliato</strong> è l’over posting. <strong>Caricare troppi contenuti</strong> – in un arco ristretto di tempo – finisce per annoiare e scoraggiare l’utente. Meglio centellinare quello che avete da dire, così da assicurarvi una presenza costante e una programmazione attenta.</p>
<h3><strong>Ammetti gli errori </strong></h3>
<p>Non ammettere l’errore è esso stesso un errore. Che si tratti di una svista ortografica o di un’informazione inesatta e lasciata agli utenti con troppa superficialità, <strong>è sempre bene mostrarsi onesti</strong>, limpidi e aperti al dialogo. I follower non amano la presunzione, né la permalosità.</p>
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		<title>Come utilizzare le Instagram Stories e conquistare i follower</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/come-utilizzare-le-instagram-stories-e-conquistare-i-follower/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 10:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Realizzare delle bellissime Instagram Stories per dare luce al tuo brand I social media sono oggi terreno fertile per chi sogna di affermare il proprio brand. Nelle prossime righe intendiamo spiegarti come utilizzare le Instagram Stories a tuo vantaggio, illustrandoti il reale potenziale di una delle piattaforme virtuali più importanti dei nostri tempi. Era il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Realizzare delle bellissime Instagram Stories per dare luce al tuo brand </strong></h2>
<p>I social media sono oggi terreno fertile per chi sogna di affermare il proprio brand. Nelle prossime righe intendiamo spiegarti <em>come utilizzare le Instagram Stories</em> a tuo vantaggio, illustrandoti il reale potenziale di una delle piattaforme virtuali più importanti dei nostri tempi.</p>
<p>Era il 6 ottobre 2010 quando Instagram venne presentata al pubblico, cambiando per sempre i modi di comunicare online. L’applicazione ottenne in poco tempo un successo irripetibile, tanto da venire acquisita presto da Facebook, subendo diversi mutamenti. È però con l’introduzione delle Instagram Stories, integrate nel 2016 attraverso un nuovo aggiornamento, che questo social network riesce a distinguersi da tutti gli altri.</p>
<p>Ma di cosa parliamo quando facciamo riferimento alle Instagram Stories? E come mai un’applicazione che aveva registrato un successo da cifre esorbitanti ha poi sentito il bisogno di introdurre questa nuova funzione?</p>
<p>Facciamo un po’ di chiarezza.</p>
<h2><strong>Che cosa sono le Instagram Stories? </strong></h2>
<p>Le Instagram Stories <strong>sono quei contenuti che Instagram ci permette di caricare in tempo reale</strong> e che vediamo in alto nel feed, contornati da sfere colorate di rosa. Tali contenuti – che possono essere fotografie scattate sul momento, ricordi recuperati dal rullino dello smartphone o anche video della durata di 15 secondi – scompaiono dopo 24 ore, venendo archiviati in una gallery privata a cui solo l’amministratore dell’account può accedere. Ma a cosa servono le Instagram Stories e come possiamo utilizzarle per emergere sui social? Scopriamo di più.</p>
<h2><strong>Come utilizzare le Instagram Stories </strong></h2>
<h3><strong>Crea un dialogo con i follower </strong></h3>
<p>L’intento delle Instagram Stories è probabilmente quello di <em>creare un dialogo interattivo con i follower</em>, aprendo una finestra sulla quotidianità dell’influencer o di colui che posta. Grazie a questa nuova funzione, infatti, si è fatta strada l’abitudine di creare dei videoclip e di parlare abitualmente con il pubblico.</p>
<h3><strong>Riproponi più volte i tuoi contenuti </strong></h3>
<p>L’archivio e i contenuti in evidenza, invece, permettono di riproporre più volte le tue foto, i tuoi video o i tuoi progetti. Un modo per <strong>riciclare i contenuti editoriali e tenere sempre aggiornata la pagina.</strong></p>
<h3><strong>Crea dei sondaggi </strong></h3>
<p>Le Instagram Stories <strong>possono aiutarti a creare interazione</strong> e ad aumentare l’engagement. I sondaggi, a tal proposito, possono tornarti molto utili.</p>
<h3><strong>Allarga la narrazione </strong></h3>
<p>Le storie di Instagram sono importanti anche perché <strong>allargano la narrazione, che</strong> non è più solo scritta o fotografica ma <strong>diviene multimediale</strong>. Con l’introduzione della musica, dei filtri e delle gif, infatti, la permanenza sui social diventa ancor più piacevole.</p>
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		<item>
		<title>Copyright sulle immagini: come funziona?</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/copyright-sulle-immagini-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 10:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono le cose da sapere? Avere un blog e avviare un progetto editoriale sul web vuol dire sottostare a norme e regole particolari, che per molti costituiscono una via misteriosa e inesplorata. Quando parliamo di copyright per immagini, ad esempio, scomodiamo una faccenda intricata e spinosa, di cui si è discusso molto a lungo. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Quali sono le cose da sapere? </strong></h2>
<p>Avere un blog e avviare un progetto editoriale sul web vuol dire sottostare a norme e regole particolari, che per molti costituiscono una via misteriosa e inesplorata. Quando parliamo di <em>copyright per immagini</em>, ad esempio, scomodiamo una faccenda intricata e spinosa, di cui si è discusso molto a lungo.</p>
<p>Ancora oggi, ad ogni modo, la questione resta offuscata. Per questo è forse il caso di fare un po’ di chiarezza.</p>
<h3><strong>Una questione spinosa </strong></h3>
<p>Partiamo da un assunto lapalissiano: i blog hanno bisogno di immagini. Se hai aperto un blog sai giù come funziona: <strong>un articolo</strong>, seppure condito con parole forbite o costruito in favore di una tesi brillante, <strong>per funzionare</strong> davvero <strong>ha bisogno di essere corredato da immagini</strong> accattivanti.</p>
<p>Le immagini che troviamo su internet, però, non sono messe a disposizione di chiunque: proprio come i testi che scrivi, anche le fotografie sono soggette a copyright, il che vuol dire che appartengono a qualcuno e che non possono essere replicate senza permesso. Ma in che modo viene gestito il copyright per immagini?</p>
<h3><strong>Come funziona? </strong></h3>
<p><strong>Il Copyright è in sostanza il diritto d’autore</strong>. Quando un’immagine – o un qualsiasi contenuto – è tutelato dal copyright vedremo comparire accanto ad essa il simboletto ©. Quest’ultimo ha il compito di segnalare che l’opera è frutto della creatività di qualcuno – in questo caso di un grafico o di un fotografo – e pertanto non può essere acquisita.</p>
<h3><strong>Come fare ad ottenere foto per il blog</strong></h3>
<p>Per chi scrive e ha necessità di trovare foto per il proprio sito, il copyright per immagini costituisce un grande ostacolo. Un provvedimento giustissimo – per carità – ma indubbiamente anche un fastidioso impedimento. Come si procede, dunque, in questi casi?</p>
<p>Una soluzione possibile potrebbe essere quella di <strong>acquistare il diritto delle foto</strong> di cui abbiamo necessità: così ne saremmo i legittimi proprietari e ne potremmo usufruire nel formato che desideriamo.</p>
<p>Un altro modo per ricavare foto per il nostro blog, però, potrebbe essere quello di <strong>fare riferimento a siti di download gratuiti per immagini</strong>. <em>Pixabay</em> – che segnala quali sono le foto coperte da copyright e quali no – ne è un valido esempio. Raggiungendo la piattaforma possiamo scaricare gratuitamente un gran numero di immagini, mentre chi lo desidera può comunque offrire un caffè virtuale all’autore delle immagini, supportando il suo lavoro con una donazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I social network più importanti per il personal branding: guida utile all’uso</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/social-importanti-per-personal-branding/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 10:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.powerdigital.it/?p=38</guid>

					<description><![CDATA[<p>I social network più importanti del 2020, scopri su quale puntare la tua strategia Al giorno d’oggi, per vincere nell’ambito del business, non si può che puntare su una buona strategia di social media marketing. Ma quali sono i social network più importanti per il personal branding? Nell’articolo che segue vogliamo offrirti una panoramica sui [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/social-importanti-per-personal-branding/">I social network più importanti per il personal branding: guida utile all’uso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>I social network più importanti del 2020, scopri su quale puntare la tua strategia </strong></h2>
<p>Al giorno d’oggi, per vincere nell’ambito del business, non si può che puntare su una buona strategia di social media marketing. Ma quali sono i social network più importanti per il personal branding? Nell’articolo che segue vogliamo offrirti una <strong>panoramica sui diversi social network</strong> di cui è possibile servirsi <strong>per auto-sponsorizzarsi o lanciare la propria attività.</strong> Resta con noi per saperne di più.</p>
<h3><strong>L’importanza dei social network oggi </strong></h3>
<p>I social network non sono solo luoghi di aggregazione virtuale quanto piuttosto degli <strong>spazi in grado di favorire gli scambi commerciali</strong> e l’avvio di importanti progetti di business. Per questo, conoscere il mondo dei social media è oggi un imperativo: le dinamiche che amministrano l’influencer marketing sono divenute, non a caso, oggetto di studio. Ogni piattaforma digitale, tuttavia, ha intenti e funzioni del tutto diverse tra loro. Pertanto, se si ha un progetto in cantiere da voler testare attraverso il web è lecito chiedersi: qual è il social più adeguato in cui provare ad emergere? Conosciamo quelli più importanti.</p>
<h3><strong>Facebook </strong></h3>
<p>Anche se negli ultimi anni sembra aver subito una battuta d’arresto in favore di Instagram, Facebook resta il social network più importante. Punto di riferimento per chiunque voglia ritrovare amici di vecchia data o parenti lontani, la piattaforma è anche la prima cosa a cui si pensa quando abbiamo bisogno di <strong>ricercare informazioni</strong> circa una persona, <strong>un brand o una qualsiasi attività</strong>.</p>
<h3><strong>Instagram </strong></h3>
<p>Instagram – che da Facebook è stato acquisito – <strong>è attualmente il social network più in voga</strong> tra i giovani. <em>Ad esso va il merito di aver unito la comunicazione digitale e il marketing,</em> creando tantissime nuove professioni, tra le quali riconosciamo quella del book influencer, del nomade digitale o del food blogger.</p>
<h3><strong>Twitter </strong></h3>
<p>Twitter è la piattaforma che <em>meglio di tutte favorisce l’interazione</em>. Con questo social network la comunicazione non ha barriere, tanto che gli utenti possono facilmente mettersi in contatto con celebrità e star del cinema. L’unico limite imposto è dato dalla lunghezza della scrittura, che non può oltrepassare i 140 caratteri.</p>
<h3><strong>TikTok </strong></h3>
<p>TikTok è un social network di recente espansione. Il successo della piattaforma è stato accolto soprattutto tra i giovanissimi, che vedono in essa un’<strong>occasione di intrattenimento e scambio.</strong> Diversamente da quanto accade per Instagram o Facebook non sono né foto né parole a guidare la narrazione ma <strong>video divertenti e simpatici filmati musicali.</strong></p>
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		<title>Meglio WordPress o Joomla (oppure Wix, Blogger, Drupal)? 10 motivi per preferire WordPress</title>
		<link>https://www.powerdigital.it/meglio-wordpress-o-joomla-wix-blogger-drupal-10-motivi-preferire-wordpress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 18:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web & Social]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono sicuro che hai già sentito parlare di WordPress, ma probabilmente nessuno ti ha mai spiegato tutti i vantaggi che questo applicativo potrebbe garantire alla tua attività. E magari stai pensando di rinnovare il tuo sito per tenerti al passo con le nuove tendenze del web e migliorare la tua identità online, ma non sei sicuro della strada [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sicuro che hai già sentito parlare di WordPress, ma probabilmente nessuno ti ha mai spiegato<strong> tutti i vantaggi che questo applicativo potrebbe garantire alla tua attività</strong>. E magari stai pensando di rinnovare il tuo sito per tenerti al passo con le nuove tendenze del web e <strong>migliorare la tua identità online</strong>, ma non sei sicuro della strada che intendi percorrere per arrivare al risultato.</p>
<p>Quindi <strong>se stavi cercando informazioni in merito alle potenzialità di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/WordPress" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WordPress</a>, sei sulla pagina giusta!</strong> Alla fine dell’articolo, riporto anche le domande più frequenti che mi vengono poste dai clienti in fase di preventivo. Naturalmente se qualcosa non ti risulta chiaro, ti invito a farmelo presente, cercherò di spiegarmi meglio!</p>
<p>Qui di seguito ti illustrerò tutti i vantaggi di WordPress attraverso una lista, per facilitare e velocizzare la lettura e la comprensione.</p>
<ul>
<li><strong>Risparmia</strong>: con il passare del tempo, il tuo sito avrà sicuramente la necessità di cambiare le foto, aggiornare i testi, creare una nuova pagina di prodotto ecc. Con WordPress queste operazioni diventano estremamente veloci. Risparmio in termini di tempo e di soldi.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Estrema accessibilità</strong>: puoi accedere alla gestione di tutti i tuoi contenuti attraverso ogni computer o tablet con connessione ad internet. Non devi per forza avere una postazione di lavoro fissa.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Facilità di gestione</strong>: i contenuti, in particolare i testi, sono editabili anche da chi non ha mai visto il pannello di gestione di WordPress. Non servono conoscenze di codici di programmazione.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Gestione del tempo</strong>: WordPress ti dà la possibilità di programmare i tuoi post, scegliendo il giorno e l’ora esatta per pubblicarli, anche quando non sarai online.</li>
</ul>
<ul>
<li>A stretto contatto coi Social Network: la comunità di WordPress ha messo a disposizione moltissimi plugin, semplicii da installare, in grado di aggiungere dei pulsanti per la condivisione dei contenuti sui social più famosi.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Gestione rapida dei media</strong>: aggiungere file audio o immagini al tuo sito è molto semplice. Avrai a disposizione una sezione dedicata dove eseguire l’upload di tutte le foto che desideri.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Adatto alla SEO</strong>: essere in grado di gestire ogni singola parte del sito web, significa anche avere la possibilità di <strong>migliorare la propria presenza sui motori di ricerca</strong>. Con una buona impostazione di base e l’uso corretto di plugin dedicati, si possono raggiungere risultati davvero gratificanti.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Indipendenza</strong>: quando ti accorgerai che aggiungere pagine, scrivere nuovi articoli, caricare nuove immagini è davvero rapido e semplice, comincerai a percepire il piacere di poter avere il <strong>pieno controllo immediato sul tuo sito web</strong>. Non è una cosa così scontata. A volte ci vogliono giorni e giorni di email per contattare e spiegare all’esperto web cosa si vuole ottenere.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Potenziale di crescita enorme</strong>: hai tantissimi contenuti da condividere ma temi che un sito con troppe pagine possa diventare troppo confusionario? WordPress ti da la possibilità di suddividere tutti i tuoi post in totale autonomia, creando ordine e precisione.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Rapidità di apprendimento</strong>: oltre alla gestione dei testi e delle immagini, WordPress si distingue anche per la <strong>facilità d’uso</strong> degli altri suoi componenti. Con poche ore di pratica, imparerai a creare nuove pagine, cambiare la struttura del menù, scegliere la composizione del footer ecc. per sfruttare al massimo tutte le potenzialità del tema che hai scelto.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sicurezza garantita</strong>: di solito, una delle argomentazioni a sfavore di WordPress o di altri cms che utilizzano plugin (i plugin sono piccoli componenti aggiuntivi che accrescono le capacità del software su cui vengono installati), è che qualche hacker possa entrare per scombinare il tuo sito Web. La verità invece è esattamente il contrario. Infatti, se il programmatore che ti ha installato WordPress prende dei piccoli accorgimenti e installa solamente i plugin essenziali, <strong>il livello di sicurezza si alza notevolmente</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Adatto ad attrarre visitatori di ritorno</strong>: i visitatori di ritorno, sono quegli utenti che una volta entrati nel tuo sito web tendono a tornarci per vedere le novità dei tuoi contenuti. Se aggiornerai costantemente il tuo sito e saprai offrire dei contenuti di qualità, allora non ti sarà difficile  <strong>aumentare il numero delle visite</strong>!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Comunicazione diretta coi visitatori</strong>: comunicare direttamente con gli utenti che visitano il tuo sito web, è uno dei metodi migliori per fidelizzare i propri lettori. Spesso infatti, gli utenti cercano nel tuo sito delle risposte alle loro domande, e se gli metterai a disposizione un pannello per i commenti, presto riceverai delle richieste di approfondimento. WordPress ti dà la possibilità di abilitare i commenti senza aggiungere plugin o nuove pagine.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Posizionamento rapido ed efficace del tuo brand</strong>: diventare un esperto agli occhi dei tuoi lettori, diventa facile se pubblichi continuamente <strong>contenuti di qualità</strong>. WordPress ti mette a disposizione tutti gli strumenti per farlo rapidamente, dipende solo dalla tua voglia e dalla tua intraprendenza!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pieno controllo sulle discussioni</strong>: con i siti web tradizionali, l’unico modo per comunicare con i visitatoi era quella di aggiungere un forum o una chat. E questo significava perdere un sacco di tempo per monitorare e cancellare contenuti inadatti. Il ruolo di “moderatore di forum” è ormai sorpassato. Attraverso il pannello di controllo di WordPress, <strong>puoi vedere e controllare ogni singolo commento prima che venga pubblicato</strong>, lasciando a te la decisione di cestinare o approvare.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Dai sfogo a tutte le tue idee</strong>: una volta acquisita dimestichezza con la creazione di nuove pagine, dare forma e sostanza a nuove idee risulterà molto più facile. Potrai creare nuovi tipi di servizi, proporti in altri settori ed esporre tutte le tue proposte come hai sempre sperato di poter fare.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Multiuser</strong>: un’altra funzionalità molto potente che WordPress ti mette a disposizione, è la <strong>possibilità di aggiungere collaboratori al tuo progetto</strong>, assegnando dei compiti specifici. Cerco di spiegarmi meglio. Puoi fare in modo che altre persone accedano al pannello di controllo del tuo sito web, ma con determinate limitazioni che deciderai tu. Per esempio puoi permettere ad un tuo collaboratore di poter editare solamente i testi, senza poter toccare quindi impostazioni e funzionalità che determinano il corretto funzionamento del tuo sito.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Aggiornamenti gratuiti</strong>: diversamente da molti programmi, WordPress è in continuo aggiornamento e non ti è richiesto nessuno sforzo (né economico né in termini di tempo) per avere sempre <strong>tutto aggiornato all’ultima versione</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sempre di tendenza</strong>: la scelta dei temi di WordPress è talmente vasta che a volte si ha veramente l’imbarazzo della scelta. Per cambiare layout al tuo sito e mantenerlo al passo coi tempi, è sufficiente infatti cambiare il tema scelto con uno di più nuovo e che più ci piace. Il mega vantaggio in tutto questo ? I contenuti non cambiano di una virgola, <strong>non perderai nulla del lavoro che hai fatto fin’ora</strong>!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Produttività ai massimi livelli</strong>: come detto in precedenza, puoi lavorare ai tuoi contenuti da qualsiasi dispositivo che sia connesso alla rete, notebook o tablet che sia. L’altro grosso vantaggio consiste nel poter salvare i tuoi lavori in <strong>modalità “bozza”</strong> così da poterli ripescare e ultimare quando e da dove vuoi.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Studiato per tutti i dispositivi</strong>: gran parte del traffico web oggi è rappresentato dai dispositivi mobile (smartphone, tablet) ed avere un sito web che si adatti a questi dispositivi risulta fondamentale. I temi WordPress di ultima generazione vanno a coprire abbondantemente questa necessità, risolvendo il problema senza richiederti <strong>nessuna implementazione di codici di programmazione</strong>.</li>
</ul>
<p>Credo di averne elencati abbastanza, tu che dici? Se non sei soddisfatto e hai ancora delle domande a cui non hai trovato risposta, ti consiglio di dare uno sguardo qui sotto. Qui di seguito <strong>ho raccolto le domande più comuni su WordPress</strong> che mi vengono poste in fase di preventivo.</p>
<ul>
<li><em>Worpress non è una piattaforma dedicata esclusivamente per <a href="https://www.lorenzcrood.com/come-creare-un-blog" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la creazione di blog</a>?</em></li>
</ul>
<p>C’è un fondo di verità in questa domanda. Effettivamente WordPress nasce come piattaforma per facilitare gli utenti web nella creazione di blog personali/forum. Col passare degli anni, gli sviluppatori hanno continuamente sviluppato questa piattaforma, rendendola talmente performante da diventare <strong>attualmente il cms (gestore di contenuti) più utilizzato per la creazione di siti web.</strong></p>
<p>Esistono talmente tanti plugin e temi disponibili per WordPress che non ci sono praticamente limiti alle funzionalità che si possono implementare sul proprio sito. <strong>Tuttora Wordpress è in continua evoluzione e viene aggiornato periodicamente.</strong></p>
<ul>
<li><em>Quindi WordPress è adatto solo a siti personali o per piccoli business giusto ?</em></li>
</ul>
<p>No. WordPress è attualmente utilizzato da aziende famose in tutto il mondo, come la CNN, il New York times, Vogue, Mercedes-Benz. E questi sono solo una manciata di esempi che si possono fare.</p>
<ul>
<li><em>E’ vero che WordPress potrebbe influire negativamente sui risultati nei motori di ricerca?</em></li>
</ul>
<p>Al contrario, WordPress supporta talmente tanti plugin adatti a migliorare la propria posizione sui risultati di ricerca, che <strong>diventa addirittura consigliabile utilizzare questa piattaforma se si vogliono ottenere buoni risultati in questo senso</strong>. Google tiene molto in considerazione il costante aggiornamento dei contenuti per determinare le posizioni sul suo motore di ricerca. E in questo, WordPress è probabilmente la miglior soluzione che tu possa scegliere.</p>
<ul>
<li><em>Ho cercato WordPress su Google e ne ho trovati due tipi: WordPress.org e WordPress.com. Qual è la differenza ?</em></li>
</ul>
<p>Le differenze tra WordPress.org e WordPress.com sono che il primo è un software open source, quindi gratuito, installabile su un qualsiasi <a href="https://www.powerdigital.it/hosting-wordpress-meglio-linux-o-windows/">hosting</a>, invece il secondo è un servizio tutto compreso a pagamento, meno personalizzabile. In questo post abbiamo parlato di WordPress.org.</p>
<ul>
<li><em>I siti web non dovrebbero essere realizzati da zero per funzionare bene?</em></li>
</ul>
<p>Anche qui c’è un fondo di verità. Un sito web programmato da zero, ha la possibilità di raggiungere specificità uniche che altri siti non potrebbero raggiungere. L’unico inconveniente? Serve tempo e di conseguenza un budget davvero consistente. <strong>WordPress spesso è la soluzione che conviene a tutti, anche alle grandi imprese.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it/meglio-wordpress-o-joomla-wix-blogger-drupal-10-motivi-preferire-wordpress/">Meglio WordPress o Joomla (oppure Wix, Blogger, Drupal)? 10 motivi per preferire WordPress</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.powerdigital.it">Power Digital</a>.</p>
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